La Williams si prepara al Gran Premio di Spagna 2026 con una veste decisamente speciale. In occasione del ritorno della Formula 1 a Madrid, la scuderia britannica ha presentato una livrea celebrativa ispirata alla monoposto del 1981, ultima stagione in cui il Circus aveva fatto tappa nella capitale spagnola.
Il Gran Premio del 2026 sarà infatti il primo disputato sul nuovo circuito del Madring, ma Madrid non rappresenta una novità assoluta per la Formula 1. In passato il tracciato di Jarama aveva ospitato il campionato per ben 11 volte, dal 1967 al 1981.
Proprio all’ultima apparizione della Formula 1 a Jarama si ispira la nuova livrea Williams. Nel 1981 la monoposto britannica era caratterizzata da una colorazione prevalentemente bianca, arricchita da elementi verdi e neri. La versione moderna riprende soprattutto le caratteristiche strisce diagonali verdi e blu nella parte posteriore della vettura.
La nuova livrea è stata realizzata in collaborazione con Atlassian, title sponsor della squadra. L’obiettivo è quello di collegare la storia della Williams con la sua attuale fase di crescita e con la volontà di tornare stabilmente ai vertici della Formula 1.
«La nostra missione di tornare davanti sulla griglia è costruita, ispirata e guidata da tutto ciò che abbiamo fatto in passato», ha spiegato James Vowles, team principal della Williams.
«Sono incredibilmente orgoglioso di celebrare questo percorso attraverso la livrea speciale realizzata con Atlassian, collegando la squadra che eravamo a Jarama con quella che stiamo diventando oggi, attraverso collaborazione, innovazione tecnologica e creatività. La vettura è fantastica e non vedo l’ora di vederla girare a Madrid».
Un omaggio al GP di Spagna del 1981
Il riferimento storico è particolarmente significativo. Nel Gran Premio di Spagna del 1981, disputato a Jarama, la vittoria andò a Gilles Villeneuve con la Ferrari. Il canadese precedette Jacques Laffite e John Watson, mentre Carlos Reutemann portò la Williams al quarto posto davanti a Elio de Angelis.
La gara è ricordata anche per l’incredibile equilibrio al traguardo: i primi cinque classificati arrivarono sotto la bandiera a scacchi racchiusi in appena 1,24 secondi.
La sesta posizione fu invece conquistata da Nigel Mansell con la Lotus, staccato di circa 28 secondi dai primi cinque. Mansell sarebbe poi diventato uno dei grandi campioni della storia Williams.
Mike Cannon-Brookes, cofondatore e CEO di Atlassian, ha sottolineato l’importanza del richiamo alla storia del team: l’idea alla base della livrea è quella di utilizzare l’esperienza accumulata negli anni come elemento utile per costruire il futuro, anziché limitarsi a celebrare il passato.
Per la Williams, dunque, il Gran Premio di Spagna rappresenterà un’occasione per rendere omaggio alle proprie radici, riportando in pista una livrea che richiama direttamente una delle ultime apparizioni della Formula 1 sul circuito di Jarama.
Il passato torna così protagonista nel presente, proprio mentre la Williams continua il proprio progetto di rilancio con l’obiettivo dichiarato di tornare a lottare per le posizioni di vertice della Formula 1.
