Le qualifiche del GP di Spagna regalano uno dei sabati più intensi della stagione. Sul nuovo MadRing, circuito tecnico e nervoso che ha già messo alla prova piloti e team, Lando Norris firma una pole straordinaria, costruita con un ultimo giro al limite e chiusa con appena 11 millesimi di vantaggio su Kimi Antonelli, leader del mondiale e grande favorito della vigilia. Una sessione ricca di episodi, rischi e ribaltoni, che definisce una griglia di partenza estremamente compatta.
La Q1 si apre con il ritmo subito alto: Antonelli parte forte, ma è George Russell a chiudere il primo segmento davanti al compagno di squadra, sfruttando un ultimo tentativo pulito. Non mancano i brividi: Antonelli va lungo in frenata e sfiora le barriere, mentre Russell tocca il muro ed è costretto a rientrare con cautela. La sorpresa arriva dal fondo: Carlos Sainz e Fernando Alonso restano esclusi, insieme a Perez, Bearman e Stroll.
In Q2 la pista migliora e i valori si compattano. Max Verstappen, con gomma nuova, si prende la scena firmando il miglior tempo davanti alle due Ferrari, mentre Hamilton e Leclerc si mantengono in zona alta pur senza brillare. Colapinto rischia grosso alla curva “Monumental”, salvando la vettura in extremis. Eliminati Hulkenberg, Bortoleto, Ocon, Gasly, Tsunoda e Albon. La sensazione è chiara: la lotta per la pole sarà affare tra Mercedes, Red Bull e McLaren.
La Q3 si apre con un colpo di scena: Lewis Hamilton, reduce dall’incidente nelle FP3, piazza un giro pulito che gli vale la pole provvisoria. Antonelli resta vicino ma non perfetto nel primo tentativo, mentre Verstappen, Norris, Leclerc e Russell si mantengono più attardati. È però nel secondo push che la sessione si accende: Norris mette insieme un giro magistrale, sfiorando il muro ma senza mai perdere controllo. Il risultato è una pole da applausi: 1:31.824, appena undici millesimi meglio del 1:31.835 di Antonelli.
Il britannico, incredulo, parla di “uno dei giri più belli della mia carriera”, mentre Antonelli riconosce il valore dell’avversario: “Ho dato tutto, complimenti a Lando. Domani sarà una gara lunga”.
La seconda fila è tutta Red Bull e Ferrari: Verstappen chiude terzo in 1:31.964, seguito da Hamilton in 1:32.013. Terza fila per Leclerc (1:32.019) e Russell (1:32.149), entrambi lontani dai rispettivi compagni di squadra. Piastri apre la quarta fila, seguito da Lawson, autore di una qualifica sorprendente. Chiudono la top ten Colapinto e Lindblad.
Ecco la griglia completa:
1ª fila
Lando Norris – McLaren – 1:31.824
Kimi Antonelli – Mercedes – 1:31.835
2ª fila
Max Verstappen – Red Bull – 1:31.964
Lewis Hamilton – Ferrari – 1:32.013
3ª fila
Charles Leclerc – Ferrari – 1:32.019
George Russell – Mercedes – 1:32.149
4ª fila
Oscar Piastri – McLaren – 1:32.294
Liam Lawson – Red Bull – 1:32.316
5ª fila
Franco Colapinto – Alpine – 1:32.903
Arvid Lindblad – Racing Bulls – 1:33.041
6ª fila
Nico Hülkenberg – Audi – 1:33.223
Gabriel Bortoleto – Audi – 1:33.388
7ª fila
Esteban Ocon – Haas – 1:33.667
Pierre Gasly – Alpine – 1:33.753
8ª fila
Yuki Tsunoda – Racing Bulls – 1:34.084
Alexander Albon – Williams – 1:35.532
9ª fila
Carlos Sainz – Williams – 1:35.312
Fernando Alonso – Aston Martin – 1:35.388
10ª fila
Sergio Perez – Cadillac – 1:35.913
Valtteri Bottas – Cadillac – 1:38.011
11ª fila
Oliver Bearman – Haas – s.t.
Lance Stroll – Aston Martin – s.t.
La pole di Norris apre un nuovo scenario per la gara di domani: il MadRing non facilita i sorpassi e la gestione delle gomme sarà cruciale. Antonelli parte vicino, Verstappen è pronto a sfruttare ogni occasione e Hamilton, finalmente competitivo, può essere un fattore. Tutto lascia presagire un GP di Spagna ad alta tensione.

