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Ferrari, Leclerc individua il problema: «Stiamo pagando il prezzo in qualifica»

La Ferrari continua a mostrare un passo gara competitivo, ma le difficoltà in qualifica stanno compromettendo le opportunità della Scuderia. È questa l’analisi di Charles Leclerc dopo il Gran Premio di Spagna sul nuovo circuito del Madring, dove la squadra di Maranello ha dovuto ancora una volta fare i conti con una posizione di partenza inferiore alle aspettative.

Durante il weekend di Madrid, la Ferrari sembrava avere il potenziale per inserirsi nella lotta per la prima fila. In qualifica, però, Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno ottenuto soltanto il quarto e il quinto posto, lasciando nuovamente la Scuderia lontana dalle posizioni di vertice.

La situazione è diventata ancora più evidente durante la gara. Leclerc è riuscito a costruire una strategia efficace allungando il primo stint con le gomme dure e, per una parte della corsa, ha anche occupato la prima posizione. Il risultato finale, tuttavia, è stato soltanto un quarto posto.

Il problema, secondo Leclerc, non riguarda necessariamente la velocità assoluta della SF-26 rispetto alla concorrenza. La Ferrari sembra infatti riuscire a esprimere un ritmo decisamente più competitivo durante la gara, mentre fatica a sfruttare completamente il potenziale della vettura nel giro secco.

«La nostra macchina è un po’ più debole in qualifica rispetto a quanto lo sia in gara con meno carburante», ha spiegato Leclerc, evidenziando una caratteristica che si è ripetuta in diversi appuntamenti della stagione.

A Madrid, in particolare, il comportamento della vettura sui cordoli ha rappresentato un elemento penalizzante. McLaren è riuscita a sfruttare meglio questo aspetto durante il giro lanciato, mentre la Ferrari non ha trovato lo stesso livello di prestazione.

«Quando devi attaccare davvero i cordoli, soprattutto qui, la McLaren era molto forte e noi eravamo dalla parte sbagliata», ha spiegato il pilota monegasco.

Il risultato è stato quindi un’altra occasione persa. Ferrari non conquista una prima fila dalla gara in Ungheria e non sale sul podio dal Gran Premio del Belgio. Due statistiche che evidenziano quanto la Scuderia stia faticando a trasformare il proprio potenziale in risultati concreti.

Vasseur: «Dobbiamo migliorare durante la qualifica»

Anche Fred Vasseur ha individuato nella gestione della qualifica uno dei principali margini di miglioramento della Ferrari. Il team principal non ritiene che il problema sia esclusivamente rappresentato dalla velocità sul giro secco, ma soprattutto dalla capacità della squadra di aumentare progressivamente le prestazioni durante le diverse fasi della sessione.

Secondo Vasseur, Ferrari dispone di una buona velocità di base, ma non riesce sempre a mettere insieme tutti gli elementi nell’ultimo tentativo decisivo.

Il riferimento è anche al precedente Gran Premio di Zandvoort, dove la Scuderia aveva mostrato un andamento simile: un ritmo incoraggiante in qualifica, ma senza riuscire a completare il giro decisivo nel momento più importante.

«Se devo concentrarmi su un aspetto della squadra, oggi è l’evoluzione del ritmo durante la qualifica più che la velocità pura», ha spiegato Vasseur.

La Ferrari dovrà quindi lavorare sulla capacità di far crescere le prestazioni della vettura tra Q1, Q2 e Q3, arrivando all’ultimo tentativo con una macchina in grado di sfruttare al massimo gomme e assetto.

Il problema assume un peso ancora maggiore in una Formula 1 sempre più competitiva, dove pochi centesimi possono determinare diverse posizioni sulla griglia. Partire dietro i principali rivali significa infatti affrontare la gara in condizioni strategiche più difficili, soprattutto sui circuiti dove i sorpassi sono complicati.

Ferrari dovrà quindi trasformare il buon passo gara mostrato a Madrid in una posizione di partenza all’altezza del potenziale della vettura. Senza questo salto di qualità in qualifica, il rischio è continuare a lasciare per strada punti pesanti nonostante una SF-26 capace, almeno sul ritmo di gara, di competere con i migliori.

Per Leclerc e Hamilton, il prossimo obiettivo sarà dunque chiaro: trovare quei pochi decimi necessari per riportare la Ferrari in prima fila e permettere alla squadra di sfruttare finalmente tutto il proprio potenziale.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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