Il debutto della Formula 1 a Madrid non ha convinto e Guenther Steiner lancia un avvertimento molto chiaro agli organizzatori del nuovo Gran Premio di Spagna. Secondo l’ex team principal Haas, il futuro del Madring dipenderà dalla capacità di intervenire sul tracciato per rendere le gare più spettacolari.
Il primo appuntamento della Formula 1 sul nuovo circuito madrileno è stato accompagnato da grandi aspettative, ma il Gran Premio ha prodotto una gara decisamente meno movimentata rispetto a quanto previsto. Le numerose aspettative legate alla configurazione del tracciato e alla possibilità di assistere a una gara ricca di sorpassi non hanno trovato conferma durante il weekend.
Il problema principale è emerso proprio in gara, quando i piloti hanno incontrato notevoli difficoltà nel completare i sorpassi. Anche le premesse di una corsa caotica, legate alle caratteristiche del nuovo circuito, non si sono concretizzate.
Per Steiner, però, il problema può essere risolto. L’attuale CEO di Tech3 in MotoGP ha infatti invitato Formula 1 e organizzatori a intervenire rapidamente sul tracciato, prendendo come esempio quanto accaduto con il Gran Premio di Las Vegas.
«Se il prossimo anno Madrid non sarà sistemato, lo considererei un fallimento», ha spiegato Steiner, sottolineando come il Gran Premio sia legato a un contratto decennale e non possa permettersi una seconda edizione caratterizzata dagli stessi problemi.
Secondo Steiner, il confronto con Las Vegas dimostra che un debutto complicato non significa necessariamente che un nuovo Gran Premio sia destinato a fallire. La gara americana aveva ricevuto pesanti critiche nella sua prima edizione, anche per alcuni problemi organizzativi e tecnici, ma è successivamente riuscita a costruirsi una reputazione molto più positiva.
Madrid dovrà quindi seguire una strada simile, intervenendo dove necessario per migliorare lo spettacolo in pista.
Steiner non considera inoltre sbagliata la scelta di portare la Formula 1 sempre più vicino alle grandi città. Al contrario, ritiene che questa strategia possa rappresentare un’opportunità importante per il campionato, soprattutto quando l’evento è sostenuto da infrastrutture adeguate.
L’ex dirigente Haas ha però evidenziato come non sia sufficiente avere una grande città alle spalle del Gran Premio. Anche il circuito e le strutture devono essere all’altezza della Formula 1 moderna.
L’esempio indicato da Steiner è quello dell’Hungaroring. Il circuito ungherese, nonostante la sua età, è stato oggetto di importanti interventi di ammodernamento che hanno permesso alla struttura di mantenere il proprio posto nel calendario mondiale.
«Si sono resi conto che il loro circuito aveva 30 o 40 anni e che dovevano fare qualcosa. Lo hanno sistemato», ha spiegato Steiner.
Il messaggio rivolto a Madrid è quindi diretto: il potenziale non manca, ma il Madring deve essere migliorato. Le modifiche al layout già ipotizzate per il 2027 potrebbero rappresentare il primo passo per rendere la pista più favorevole ai sorpassi e garantire una gara più combattuta.
Dopo un debutto accolto con diverse critiche da piloti e appassionati, Madrid dovrà dunque dimostrare di saper reagire. Per Steiner, la seconda edizione sarà già un banco di prova decisivo: ripetere gli stessi problemi potrebbe trasformare le difficoltà del debutto in una bocciatura definitiva.

