SPIELBERG (Austria) – Aveva la vittoria in pugno, un vantaggio di oltre tre secondi sui più immediati inseguitori e il ritmo dei giorni migliori. Poi, a tre giri dalla fine della Sprint Race del Gran Premio d’Austria, l’imprevisto che non ti aspetti: Pedro Acosta perde il controllo della sua KTM alla chicane della Curva 2 e scivola via, regalando un successo ormai scritto a Jorge Martín.
Rientrato ai box visibilmente amareggiato ma privo di peli sulla lingua, il giovane talento spagnolo non ha cercato scuse per l’errore commesso al Red Bull Ring, spiegando ai giornalisti senza troppi filtri la dinamica dell’incidente: «Stavo solo controllando sul display quanti giri mancavano per gestire la benzina e… sì, ho fatto una cazzata. È andata così: ho perso il punto di staccata e sono topologies andato lungo».
La perdita di concentrazione e il retroscena
Una disattenzione fatale arrivata proprio nel momento in cui la gara sembrava ormai sotto controllo. Acosta, scattato dalla terza posizione in griglia, era stato protagonista di un avvio arrembante: dopo essere scivolato in quarta posizione al via, aveva ricucito lo strappo superando Marc Márquez alla Curva 3 già nel corso del primo giro, per poi staccare tutti e imprimere un ritmo insostenibile per gli avversari.
«Mancavano tre giri ed avevo più di tre secondi di margine», ha proseguito Acosta. «Era il momento di alzare leggermente il piede per non correre rischi inutili, ma è stato anche il momento in cui ho perso un po’ la concentrazione. Se domani dovessi trovarmi nella stessa situazione, di certo non rallenterò».
Alla domanda se avesse potuto tagliare la chicane per evitare la caduta, lo spagnolo è stato perentorio: «Cazzo, no, andavo troppo forte per riuscire a tagliarla. A dire il vero l’errore non è stato così grande per la velocità che portavo, ma da parte mia è stato un bel pasticcio. Per fortuna domani c’è un’altra occasione».
«In gara non cambierò approccio: non ho nulla da perdere»
Nonostante la delusione per la vittoria sfumata nel sabato di Spielberg, Acosta guarda alla gara di domenica con la stessa grinta di sempre. Partirà nuovamente dalla prima fila (terzo tempo in qualifica) e assicura che il brutto capitolo della Sprint non condizionerà la sua strategia.
«Cambierò approccio per domani? Zero», ha affermato con decisione. «Non ho nulla da perdere. Inoltre, questo è un momento in cui sto dimostrando una grande velocità e una costanza di risultati mai vista prima. Quindi l’atteggiamento sarà lo stesso. Alla fine l’Austria è un tracciato dove molto può cambiare tra la Sprint e la gara lunga: la gestione delle gomme e il consumo di carburante giocheranno un ruolo fondamentale. Vedremo come andrà».

