Ultimi articoli

Red Bull apre al piano FIA per aiutare Honda: Mekies non chiude la porta

La Red Bull non si oppone a una possibile revisione delle regole FIA pensata per consentire a Honda di recuperare parte del divario prestazionale accusato nella nuova era delle power unit. Il tema è stato sollevato direttamente dal presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem, preoccupato anche dalle conseguenze che le difficoltà del costruttore giapponese potrebbero avere sul futuro di Fernando Alonso in Formula 1.

Dal 2026 il regolamento tecnico ha introdotto una nuova generazione di propulsori, caratterizzata da un maggiore peso della componente elettrica e da una diversa ripartizione della potenza. Honda, che fornisce i motori ad Aston Martin, non avrebbe raggiunto i livelli di competitività dei principali rivali e la FIA sta valutando la possibilità di sfruttare in maniera più ampia il meccanismo ADUO, previsto dal regolamento proprio per permettere ai costruttori maggiormente in difficoltà di effettuare ulteriori sviluppi.

Il sistema utilizza come riferimento la prestazione del motore a combustione interna più competitivo e, in questo scenario, Red Bull Powertrains rappresenta uno dei parametri di riferimento. Honda ha già a disposizione le opportunità di sviluppo previste dal regolamento, ma l’ipotesi sul tavolo è quella di concedere ulteriori margini qualora il divario venisse considerato sufficientemente significativo.

Mekies: “Siamo aperti alla discussione”

La posizione di Red Bull è stata chiarita da Laurent Mekies, che non ha escluso la possibilità di discutere eventuali modifiche alle regole.

Il team principal della squadra austriaca ha ricordato come le scuderie abbiano già dimostrato in passato la volontà di intervenire sul regolamento ADUO per evitare che un costruttore rimanga eccessivamente distante dai concorrenti.

Secondo Mekies, quindi, non ci sarebbe una chiusura pregiudiziale nei confronti di nuove modifiche. L’eventuale intervento dovrebbe però essere discusso tra FIA, Formula 1 e costruttori, valutando con attenzione le conseguenze sul campionato.

Red Bull si trova così in una posizione particolare: il proprio motore rappresenta uno dei riferimenti utilizzati per stabilire il divario prestazionale, ma la squadra non sembra intenzionata a bloccare a priori un eventuale confronto sul futuro delle regole.

La FIA guarda alla situazione Honda

Mohammed Ben Sulayem aveva recentemente evidenziato la necessità di affrontare il problema Honda, arrivando a collegare la competitività del costruttore giapponese anche al futuro di Fernando Alonso.

L’Aston Martin ha infatti investito sul progetto Honda in vista del nuovo ciclo regolamentare e la competitività della power unit rappresenta un elemento fondamentale per le ambizioni della squadra britannica.

La FIA potrebbe quindi valutare un ampliamento delle possibilità di sviluppo concesse ai costruttori più distanti dal riferimento. L’obiettivo sarebbe quello di evitare che differenze prestazionali troppo marcate finiscano per compromettere l’equilibrio della competizione.

Per il momento non è stata presa alcuna decisione definitiva. Il tema sarà però destinato a tornare al centro delle discussioni tra FIA, squadre e motorista, mentre Honda continuerà a lavorare sul proprio propulsore per ridurre il gap rispetto ai principali concorrenti.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.