Ultimi articoli

F1, Lewis Hamilton nel mirino: le parole su Elkann rischiano di indebolire l’autorità di Vasseur?

La struttura di comando della Ferrari torna al centro del dibattito in Formula 1. Questa volta a sollevare interrogativi è il rapporto tra Lewis Hamilton, il presidente John Elkann e il team principal Fred Vasseur, con alcune dichiarazioni del sette volte campione del mondo finite sotto la lente d’ingrandimento.

A sollevare la questione è stato David Croft, storico commentatore di Sky Sports F1, secondo il quale il modo in cui Hamilton ha parlato pubblicamente del proprio rapporto diretto con Elkann potrebbe finire per indebolire, almeno nella percezione esterna, l’autorità di Vasseur.

Non si tratta di uno scontro dichiarato tra Hamilton e il manager francese. Al contrario, il pilota britannico ha ribadito la propria fiducia nell’attuale team principal. Il tema riguarda piuttosto la catena decisionale all’interno della Ferrari e il livello di autonomia effettivamente concesso a Vasseur nella gestione della squadra.

Il rapporto tra Hamilton ed Elkann

Hamilton non ha mai nascosto di avere un rapporto diretto con John Elkann, figura centrale anche nel suo approdo a Maranello. Proprio questo legame ha attirato l’attenzione di Croft, che si è interrogato sulle possibili conseguenze all’interno della struttura sportiva della Ferrari.

Se un pilota può confrontarsi direttamente con il presidente dell’azienda sulle questioni riguardanti la squadra, secondo il ragionamento del commentatore britannico diventa inevitabile chiedersi quale sia il reale margine decisionale del team principal.

Vasseur dovrebbe rappresentare il vertice operativo della Scuderia in Formula 1, ma la particolare struttura societaria della Ferrari rende inevitabilmente più complessa la distribuzione delle responsabilità rispetto ad altre squadre.

Vasseur sotto pressione

La questione arriva inoltre in un momento nel quale il futuro di Fred Vasseur continua a essere oggetto di indiscrezioni. Il francese ha più volte dovuto rispondere alle voci riguardanti la propria posizione, mentre attorno alla Ferrari sono circolati anche accostamenti con Christian Horner.

L’ex team principal della Red Bull ha infatti indicato la Ferrari come una delle realtà più affascinanti della Formula 1, alimentando inevitabilmente nuove speculazioni sul futuro della gestione sportiva di Maranello.

La Ferrari, dal canto suo, ha continuato a sostenere pubblicamente Vasseur e lo stesso Hamilton ha confermato la propria fiducia nel manager francese quando gli è stato chiesto direttamente se continuasse a credere nel suo lavoro.

Il confronto con la Red Bull

Croft ha utilizzato anche l’esempio della Red Bull per evidenziare le differenze tra le strutture delle due squadre. Durante la sua lunga permanenza a Milton Keynes, Horner aveva costruito una posizione estremamente forte, disponendo di un ampio margine di autonomia nella gestione della squadra.

È proprio questo il punto centrale della discussione sulla Ferrari: capire quanto potere decisionale appartenga realmente al team principal e quanto, invece, le scelte più importanti passino direttamente attraverso i vertici della Casa di Maranello.

Per Vasseur, una chiara definizione delle responsabilità potrebbe diventare ancora più importante in una fase nella quale la Ferrari è chiamata a trovare continuità e risultati.

Le dichiarazioni di Hamilton sul rapporto con Elkann non rappresentano quindi necessariamente un attacco al team principal, ma hanno contribuito ad alimentare interrogativi sulla struttura interna della Scuderia.

Con la pressione inevitabil

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.