Il futuro degli ultimi appuntamenti della stagione 2026 di Formula 1 continua a essere al centro dell’attenzione. Con il Qatar e Abu Dhabi ancora inseriti nel calendario, l’incertezza legata alla situazione geopolitica in Medio Oriente mantiene aperti diversi scenari per il finale del campionato.
Max Verstappen aveva già espresso le proprie perplessità durante il weekend del Gran Premio dell’Azerbaigian, spiegando che, in presenza di un conflitto nelle vicinanze, la Formula 1 avrebbe dovuto valutare attentamente l’opportunità di disputare le gare.
Alla vigilia del Gran Premio del Bahrain, trasferito quest’anno in Malesia, al pilota della Red Bull è stato chiesto se sarebbe disposto ad arrivare fino al boicottaggio dei Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi nel caso in cui Formula 1 decidesse di confermare entrambi gli appuntamenti.
Verstappen, però, ha evitato di fornire una risposta diretta.
Il quattro volte campione del mondo ha precisato di non aver mai dichiarato di non voler correre in Medio Oriente, sottolineando invece di apprezzare normalmente gli appuntamenti in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti. La sua posizione riguarda soprattutto le condizioni nelle quali si dovrebbe disputare un Gran Premio.
Il pilota olandese ha quindi ribadito la propria fiducia nei confronti di Formula 1 e FIA, ritenendo che entrambe dispongano di maggiori informazioni rispetto ai piloti per valutare la situazione e prendere una decisione.
Quando gli è stato nuovamente chiesto se prenderebbe in considerazione un boicottaggio qualora le due gare venissero confermate, Verstappen non è entrato nel merito, limitandosi a ribadire la propria fiducia nelle autorità sportive.
Formula 1 verso una decisione entro metà ottobre
La Formula 1 dovrebbe prendere una decisione definitiva sul destino degli appuntamenti di Qatar e Abu Dhabi entro metà ottobre.
La situazione viene monitorata attentamente e, secondo quanto riportato nelle ultime settimane, Imola rappresenta una delle alternative considerate per ospitare il finale della stagione qualora non fosse possibile disputare le ultime gare in Medio Oriente.
Il campionato 2026 è già stato condizionato dalla situazione nella regione. Gli appuntamenti originariamente previsti in Bahrain e Arabia Saudita ad aprile erano stati cancellati; successivamente il GP del Bahrain è stato riprogrammato in Malesia.
Hamilton favorevole a correre in Medio Oriente
Sulla questione si è espresso anche Lewis Hamilton, mostrando una posizione differente rispetto alle precedenti dichiarazioni di Verstappen.
Il pilota della Ferrari aveva spiegato durante il weekend di Baku di voler disputare le gare in Medio Oriente, pur ammettendo di non possedere tutte le informazioni necessarie per valutare personalmente i livelli di rischio.
Anche Hamilton ha comunque sottolineato di affidarsi alle valutazioni dei vertici della Formula 1.
La decisione finale rimane quindi nelle mani della Formula 1 e della FIA, che dovranno stabilire se esistano le condizioni necessarie per confermare Qatar e Abu Dhabi o se sarà necessario modificare nuovamente il calendario.
Per Verstappen, almeno per il momento, la questione di un eventuale boicottaggio resta senza una risposta diretta.

