Maverick Viñales torna nel paddock della MotoGP con due obiettivi ben precisi: ritrovare la migliore condizione fisica e provare a costruirsi un futuro nel Motomondiale. Lo spagnolo, pronto al rientro con Tech3 KTM nel Gran Premio del Giappone a Motegi, non avrà un posto sulla griglia nel 2027, ma non considera affatto conclusa la propria avventura nella classe regina.
Viñales è rimasto lontano dalle gare a causa dei problemi alla spalla sinistra che ne hanno pesantemente condizionato la stagione. Il recupero non è ancora completo, ma nelle ultime settimane sono arrivati segnali incoraggianti.
Rispetto alla sua ultima apparizione al Sachsenring, il pilota spagnolo stima infatti un miglioramento della forza della spalla nell’ordine del 10-15%. Un progresso significativo, anche se servirà ancora tempo prima di recuperare completamente.
Viñales: «Non ho ancora finito qui»
Il problema principale riguarda però il futuro. Tech3 ha già definito la propria formazione per il 2027 e Viñales non dispone attualmente di una moto per la prossima stagione.
Una situazione complicata che non ha però cancellato la determinazione del pilota spagnolo.
Viñales ritiene di avere ancora degli obiettivi da raggiungere in MotoGP e non esclude che, nei prossimi mesi, possa presentarsi una nuova opportunità. Nel mercato piloti le situazioni possono cambiare rapidamente e lo spagnolo vuole quindi farsi trovare pronto nel caso dovesse liberarsi un posto.
La priorità, prima di pensare al futuro, rimane comunque il recupero fisico. Viñales vuole tornare nelle condizioni necessarie per spingere al massimo e dimostrare di poter essere ancora competitivo.
Anche un eventuale ruolo da collaudatore o pilota di riserva potrebbe rappresentare un’opzione qualora permettesse allo spagnolo di mantenere un legame con la MotoGP.
Il test con la KTM 850cc convince Viñales
Durante il recente test Pirelli al Red Bull Ring, Viñales ha avuto anche l’opportunità di provare la nuova KTM con motore da 850cc sviluppata in vista del grande cambiamento regolamentare previsto per il 2027.
Le prime sensazioni sono state particolarmente positive.
Secondo Viñales, la futura MotoGP è molto più semplice da guidare rispetto alle attuali 1000cc, definite dallo stesso spagnolo estremamente impegnative dal punto di vista fisico.
Il confronto è stato particolarmente importante considerando le condizioni della sua spalla. Viñales è riuscito a completare una sequenza di undici giri senza particolari difficoltà, apprezzando immediatamente il comportamento della nuova moto.
Le 850cc rappresenteranno infatti una profonda trasformazione tecnica per la MotoGP. Oltre alla riduzione della cilindrata, dal 2027 cambieranno gli pneumatici con l’arrivo di Pirelli e saranno eliminati i dispositivi per l’abbassamento dell’altezza della moto, mentre verranno introdotte maggiori limitazioni sul fronte aerodinamico.
Viñales ha descritto la nuova KTM come una moto vicina, per facilità di guida, a una Moto2 dotata però di una potenza nettamente superiore. Una caratteristica che potrebbe rendere la prossima generazione di prototipi meno impegnativa fisicamente.
Il ritorno a Motegi dopo mesi difficili
Prima di pensare al 2027, Viñales dovrà però concentrarsi sul presente. Il Gran Premio del Giappone rappresenterà il suo ritorno alle competizioni dopo una lunga assenza.
Lo spagnolo ha ammesso che durante il periodo di stop aveva persino iniziato a dubitare della possibilità di tornare in pista nel corso della stagione. Il test effettuato in Austria si è quindi rivelato fondamentale per valutare le reali condizioni della spalla.
Motegi sarà un ulteriore banco di prova. L’obiettivo non sarà cercare immediatamente il risultato, ma verificare la tenuta fisica nell’arco di un intero weekend e recuperare progressivamente ritmo e confidenza con la KTM.
Il futuro rimane incerto, ma Viñales non sembra intenzionato ad arrendersi. Senza un posto assicurato per il 2027, lo spagnolo vuole sfruttare le ultime gare della stagione per dimostrare di avere ancora qualcosa da offrire alla MotoGP.
E se davvero dovesse aprirsi una porta, Viñales vuole essere pronto ad attraversarla.

