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MotoGP, Pecco Bagnaia ritrova Motegi: «Qui guidavo a modo mio, come Frank Sinatra»

Pecco Bagnaia torna a Motegi con il ricordo di uno dei fine settimana più positivi vissuti sulla pista giapponese, ma con aspettative decisamente più prudenti in vista del nuovo appuntamento della MotoGP. Il pilota Ducati spera che le caratteristiche del circuito possano aiutarlo a ritrovare parte del feeling che gli aveva permesso di esprimersi al massimo in passato.

Motegi occupa infatti un posto particolare nei ricordi del pilota italiano. Proprio sul tracciato giapponese Bagnaia era riuscito a ritrovare velocità e fiducia in sella alla Ducati, completando un weekend praticamente perfetto con pole position e vittorie nella Sprint e nel Gran Premio.

Una prestazione che aveva mostrato nuovamente il Bagnaia capace di sfruttare fino in fondo le caratteristiche della Desmosedici. Ripensando a quelle sensazioni, il pilota piemontese ha scelto un paragone particolare.

«Guidavo a modo mio, come Frank Sinatra», ha spiegato Bagnaia, facendo riferimento alla celebre “My Way” e sottolineando come in quel fine settimana fosse riuscito finalmente a utilizzare la moto seguendo il proprio stile di guida.

Bagnaia cerca nuovamente il feeling con la Ducati

La situazione attuale è però differente e Bagnaia non vuole alimentare aspettative eccessive. Il rapporto con la moto continua a rappresentare uno degli aspetti sui quali lavorare e l’obiettivo principale sarà quello di ritrovare progressivamente fiducia e competitività.

Motegi potrebbe offrire qualche opportunità in più. Il circuito giapponese è caratterizzato da numerose frenate violente e ripartenze da bassa velocità, caratteristiche che tradizionalmente si sono adattate bene allo stile di Bagnaia.

Un altro elemento importante sarà rappresentato dalle condizioni dell’asfalto e dal comportamento degli pneumatici. La capacità di trovare grip, soprattutto nelle fasi nelle quali è necessario trasferire a terra tutta la potenza della MotoGP, potrebbe risultare determinante per il rendimento della Ducati.

Bagnaia non nasconde che il lavoro per ritrovare completamente le proprie sensazioni è ancora lungo. Il pilota italiano e Ducati stanno cercando da tempo una soluzione che gli permetta di tornare a guidare con la naturalezza mostrata nei suoi momenti migliori.

Motegi come occasione per ripartire

Proprio per questo il Gran Premio del Giappone assume un significato particolare. Non soltanto per i risultati ottenuti in passato, ma perché Bagnaia conosce bene un circuito sul quale è già riuscito a fare la differenza.

Il pilota Ducati preferisce comunque mantenere un approccio realistico. Piuttosto che parlare apertamente di vittoria, l’obiettivo iniziale sarà inserirsi stabilmente nelle posizioni di vertice e verificare quanto il layout di Motegi possa ridurre le difficoltà incontrate nelle ultime gare.

Il ricordo del dominio ottenuto sulla pista giapponese rimane inevitabilmente sullo sfondo. Bagnaia sa però che replicare quelle prestazioni non sarà semplice.

Prima ancora del risultato, la priorità sarà ritrovare quelle sensazioni che gli avevano permesso di guidare senza compromessi. O, per utilizzare ancora una volta il riferimento scelto dallo stesso Pecco, tornare a farlo “My Way”.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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