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F1 GP Singapore 2026: FIA ammette che l’errore nelle qualifiche Sprint ha influenzato i risultati

La FIA ha riconosciuto che un errore della direzione gara ha influenzato i risultati delle qualifiche Sprint del Gran Premio di Singapore 2026. Il problema, verificatosi venerdì sul circuito cittadino di Marina Bay, ha riguardato la gestione dell’Overtake Mode, il sistema che consente alle monoposto di utilizzare una maggiore quantità di energia elettrica.

A confermare quanto accaduto è stato Nikolas Tombazis, direttore delle monoposto della Federazione Internazionale dell’Automobile, che ha ammesso come l’episodio abbia compromesso le condizioni di parità tra i concorrenti durante la SQ1.

L’errore dopo la bandiera rossa

Il problema si è verificato in seguito all’interruzione della prima fase delle qualifiche Sprint, provocata dall’incidente di Sergio Perez. Il pilota Cadillac aveva urtato le barriere, danneggiando la propria monoposto e lasciando alcuni detriti sul tracciato.

Dopo la bandiera rossa, la direzione gara avrebbe dovuto ripristinare l’Overtake Mode, normalmente disponibile durante le qualifiche. Tuttavia, il sistema non è stato riattivato immediatamente alla ripresa della sessione.

L’errore ha determinato una differenza nelle prestazioni delle monoposto, con alcuni piloti impossibilitati a sfruttare tutta la potenza elettrica prevista durante il proprio giro cronometrato.

Quando la direzione gara si è accorta del problema, l’Overtake Mode è stato riattivato per appena 27 secondi, prima di essere nuovamente disabilitato. Questa gestione ha prodotto condizioni differenti tra i concorrenti, favorendo o penalizzando i piloti a seconda della loro posizione in pista e del momento in cui stavano completando il giro.

Tombazis riconosce le responsabilità della FIA

Intervenuto ai microfoni di Sky Germany, Nikolas Tombazis ha spiegato che il problema è stato causato da un errore umano all’interno della direzione gara.

Secondo il dirigente, la riattivazione dell’Overtake Mode dopo un’interruzione richiede una procedura manuale, necessaria per verificare che il sistema possa essere utilizzato in condizioni di sicurezza.

Durante le operazioni, tuttavia, una notifica comparsa sul computer di un addetto non è stata gestita nei tempi previsti. La pressione legata alla ripresa della sessione ha contribuito a far dimenticare il passaggio necessario.

La FIA ha successivamente avviato una verifica tecnica dopo aver ricevuto le segnalazioni dei piloti, che lamentavano una perdita di potenza rispetto alle condizioni abituali.

Una volta individuata la causa, è stata presa la decisione di riattivare temporaneamente il sistema, ma anche questo intervento si è rivelato inadeguato a garantire condizioni uniformi.

Tombazis ha riconosciuto che l’episodio ha avuto conseguenze sportive, sottolineando come alcuni piloti siano stati penalizzati più di altri.

Per la Federazione si tratta di una situazione particolarmente delicata, considerando che sicurezza ed equità sportiva rappresentano due principi fondamentali nella gestione delle competizioni.

Il dirigente ha inoltre confermato che l’accaduto sarà analizzato per individuare le misure necessarie a evitare il ripetersi di problemi analoghi.

Sainz tra i piloti penalizzati

Tra i concorrenti maggiormente critici nei confronti della gestione della sessione figura Carlos Sainz.

Il pilota della Williams è stato eliminato durante la SQ1, chiudendo con il ventiduesimo tempo e ritrovandosi così nell’ultima posizione della griglia di partenza della Sprint.

Sainz ha contestato la gestione della situazione da parte della FIA, ritenendo che le differenti condizioni di utilizzo della potenza elettrica abbiano compromesso l’equità della competizione.

L’episodio ha sollevato interrogativi soprattutto perché la disponibilità dell’Overtake Mode può incidere sensibilmente sui tempi sul giro, in particolare su un circuito come Marina Bay, dove la gestione dell’energia assume un ruolo importante.

La Federazione ha precisato che il problema ha riguardato esclusivamente la SQ1 e non ha interessato le successive fasi SQ2 e SQ3.

Nuovi problemi tecnici dopo il Gran Premio in Malesia

L’episodio di Singapore arriva a pochi giorni dalle difficoltà tecniche registrate durante il precedente appuntamento del Mondiale, disputato in Malesia.

In quell’occasione, un’anomalia software aveva interessato le power unit di diverse monoposto, rendendo necessario un intervento di aggiornamento prima della partenza della gara.

A Singapore, invece, il problema non è stato attribuito direttamente alle vetture, ma alla gestione operativa dei sistemi da parte della direzione gara.

Due situazioni differenti che hanno comunque evidenziato la complessità delle procedure tecniche introdotte con la nuova generazione di monoposto di Formula 1.

L’ammissione della FIA rappresenta un passaggio significativo, perché riconosce esplicitamente che un errore nella gestione della sessione ha inciso sulle prestazioni dei concorrenti e, di conseguenza, sull’esito della prima fase delle qualifiche Sprint.

Resta ora da capire quali interventi organizzativi e procedurali verranno adottati dalla Federazione per evitare che episodi simili possano ripetersi nei prossimi appuntamenti del campionato.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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