Enea Bastianini chiede una modifica al programma dei test della MotoGP 2027. Il pilota italiano, che al termine della stagione lascerà KTM per trasferirsi al team Trackhouse Aprilia, ritiene insufficiente il tempo a disposizione per adattarsi alle nuove moto da 850cc e agli pneumatici Pirelli, destinati a sostituire Michelin.
La prossima stagione segnerà una delle trasformazioni tecniche più importanti nella storia recente della MotoGP. Oltre alla riduzione della cilindrata da 1000 a 850cc, i piloti dovranno confrontarsi con caratteristiche di guida differenti e con gomme completamente nuove.
Una situazione che rischia di penalizzare soprattutto chi cambierà costruttore, non avendo ancora avuto la possibilità di provare i prototipi destinati al prossimo campionato.
Bastianini: «Serve più tempo per capire la nuova moto»
Il primo test ufficiale collettivo con le moto 2027 è previsto per martedì 1° dicembre, subito dopo il Gran Premio di Valencia. Una sola giornata che, secondo Bastianini, non sarà sufficiente per comprendere il comportamento delle nuove coperture e individuare la direzione da seguire nello sviluppo.
Il pilota romagnolo ha sottolineato come il passaggio a una moto differente richieda un periodo di adattamento, soprattutto considerando l’importanza delle modifiche regolamentari.
Per questo motivo ha proposto di consentire anche ai piloti già presenti in MotoGP, ma rimasti esclusi dai precedenti test, di partecipare allo Shakedown di Sepang, tradizionalmente riservato ai collaudatori e agli esordienti.
Secondo Bastianini, avere a disposizione tre o quattro giornate di lavoro permetterebbe di conoscere meglio la moto e preparare con maggiore efficacia l’inizio della stagione.
Il problema della disparità tra i piloti
Nel corso del 2026 sono già stati organizzati due test dedicati alle future 850cc, ma non tutti i piloti hanno potuto partecipare.
I numerosi cambi di squadra previsti per il 2027 hanno infatti impedito ad alcuni protagonisti del campionato di accumulare esperienza con le nuove moto e gli pneumatici Pirelli.
Bastianini ritiene che questa situazione possa creare una disparità nella preparazione, soprattutto rispetto ai piloti provenienti dalla Moto2 e dalla Superbike, che hanno già avuto diverse occasioni per familiarizzare con le nuove coperture.
Il romagnolo ha spiegato di aver discusso la questione anche con altri colleghi, con l’intenzione di sottoporre una proposta agli organizzatori della MotoGP.
L’obiettivo è garantire condizioni di preparazione più equilibrate, evitando che alcuni piloti inizino il nuovo ciclo regolamentare con un vantaggio significativo.
Sepang potrebbe diventare decisiva
Attualmente lo Shakedown di Sepang è riservato ai collaudatori e ai debuttanti. Con l’azzeramento delle classificazioni delle concessioni previsto per il 2027, i piloti titolari già presenti nella categoria non potranno partecipare, salvo eventuali modifiche regolamentari.
La richiesta di Bastianini punta proprio a rivedere questa limitazione, consentendo a chi non ha ancora provato le nuove 850cc di ottenere ulteriori giornate di lavoro.
Per il pilota italiano, destinato a iniziare una nuova esperienza con Aprilia, la possibilità di conoscere in anticipo la RS-GP 2027 rappresenterebbe un vantaggio importante.
La proposta non ha ancora ricevuto una risposta ufficiale, ma il tema potrebbe diventare centrale nelle discussioni tra piloti, squadre e organizzatori in vista della prossima stagione.
Con un regolamento completamente rinnovato, il tempo dedicato ai test potrebbe infatti rivelarsi determinante per affrontare il Mondiale 2027 nelle migliori condizioni.


