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MotoGP Australia 2026, Márquez primo nelle FP1: Miller cade, Bagnaia 18°

Marc Márquez comincia nel migliore dei modi il fine settimana del Gran Premio d’Australia 2026. Sul circuito di Phillip Island, il pilota della Ducati ufficiale ha conquistato il miglior tempo nelle FP1 del venerdì mattina, fermando il cronometro sull’1:27.985 proprio nelle battute conclusive della sessione.

Un risultato particolarmente significativo perché ottenuto con pneumatici già utilizzati, mentre diversi avversari avevano montato gomme nuove per cercare il tempo.

Alle spalle dello spagnolo si è piazzato Raúl Fernández, secondo con la Trackhouse Aprilia a soli 48 millesimi. Terza posizione per l’idolo di casa Jack Miller, protagonista di una sessione spettacolare conclusa però con una violenta caduta.

Márquez beffa Fernández nel finale con gomme usate

Le prime prove libere si sono disputate in condizioni meteorologiche favorevoli, con cielo sereno, temperature elevate e un vento che ha comunque impegnato i piloti nei tratti più veloci del circuito australiano.

Nelle fasi iniziali sono state soprattutto le Aprilia a mettersi in evidenza, con Marco Bezzecchi, Jorge Martín e Raúl Fernández capaci di occupare le prime posizioni della classifica.

Márquez ha preferito lavorare sul passo e sulla gestione degli pneumatici, senza cercare immediatamente il giro veloce.

La scelta ha dato i suoi frutti nel finale. Quando Fernández sembrava ormai destinato a chiudere davanti a tutti, il pilota Ducati ha completato un giro in 1:27.985, diventando l’unico a scendere sotto il muro dell’1:28.

Il tempo è arrivato con pneumatici medi che avevano già percorso 19 giri, un dettaglio che rende ancora più interessante la prestazione dello spagnolo in vista del resto del weekend.

Miller vola con la Yamaha, poi cade alla prima curva

Uno dei grandi protagonisti delle FP1 è stato Jack Miller, particolarmente motivato nell’ultimo Gran Premio di casa disputato a Phillip Island prima del trasferimento dell’evento ad Adelaide nel 2027.

Il pilota australiano della Pramac Yamaha ha sorpreso tutti nei minuti conclusivi, portandosi momentaneamente al comando della classifica grazie a un giro in 1:28.120.

Pochi istanti dopo, però, è arrivato l’episodio più spettacolare della sessione.

Affrontando la velocissima curva 1, intitolata a Mick Doohan, Miller ha perso l’anteriore della propria Yamaha ed è scivolato ad alta velocità nella via di fuga.

La moto ha riportato danni importanti, ma fortunatamente il pilota si è rialzato senza conseguenze fisiche evidenti.

Nonostante la caduta, il tempo precedentemente ottenuto gli ha consentito di conservare la terza posizione, a 135 millesimi da Márquez.

Un risultato incoraggiante per Yamaha, soprattutto considerando le difficoltà incontrate durante la stagione.

Fernández cade e riparte, problemi anche per Binder e Lecuona

La sessione è stata caratterizzata da numerosi episodi.

Raúl Fernández è finito a terra alla curva Siberia, destando qualche preoccupazione per le condizioni della mano già infortunata durante il precedente appuntamento in Indonesia.

Il pilota Trackhouse è comunque riuscito a tornare in pista con la seconda moto, migliorando progressivamente i propri riferimenti fino a conquistare la seconda posizione.

Caduta anche per Iker Lecuona, impegnato con la Ducati del team Gresini in sostituzione dell’infortunato Fermín Aldeguer.

Lo spagnolo ha perso il controllo della moto nello stesso settore, con la Desmosedici che ha rimbalzato contro le protezioni prima di tornare pericolosamente verso la pista. Fortunatamente, Lecuona è uscito dall’incidente senza conseguenze.

Problemi di natura tecnica, invece, per Brad Binder.

La KTM del sudafricano ha accusato un vistoso guasto al motore lungo il rettilineo principale, lasciando una scia di fumo bianco. Binder è riuscito successivamente a riprendere la sessione con la seconda moto, chiudendo undicesimo.

Bezzecchi quarto, Martín settimo. Bagnaia in difficoltà

Alle spalle dei primi tre si è classificato Marco Bezzecchi, quarto con l’Aprilia ufficiale e staccato di 293 millesimi da Márquez.

Il pilota italiano ha confermato la competitività della RS-GP sul tracciato australiano, dopo il successo conquistato nel precedente Gran Premio d’Indonesia.

Quinta posizione per Álex Márquez con la Ducati Gresini, seguito dalla KTM di Pedro Acosta.

Jorge Martín, leader del Mondiale con appena due punti di vantaggio su Marc Márquez, ha terminato le FP1 al settimo posto.

Il pilota Aprilia non ha cercato il tempo assoluto nelle battute finali, preferendo concentrarsi sul lavoro di preparazione in vista delle sessioni successive.

A completare la top ten sono stati Ai Ogura, Fabio Quartararo e Fabio Di Giannantonio.

Decisamente più complicato l’avvio del weekend per Francesco Bagnaia.

Il pilota Ducati ufficiale ha concluso soltanto diciottesimo, con un ritardo di 1,677 secondi dal compagno di squadra Márquez.

Un distacco importante che evidenzia le difficoltà incontrate dall’italiano nell’adattare la propria Desmosedici alle caratteristiche del circuito.

MotoGP Australia 2026: classifica FP1

Pos.PilotaMotoTempo / Distacco
1Marc MárquezDucati1:27.985
2Raúl FernándezAprilia+0.048
3Jack MillerYamaha+0.135
4Marco BezzecchiAprilia+0.293
5Álex MárquezDucati+0.300
6Pedro AcostaKTM+0.449
7Jorge MartínAprilia+0.453
8Ai OguraAprilia+0.635
9Fabio QuartararoYamaha+0.803
10Fabio Di GiannantonioDucati+0.967

Phillip Island, il venerdì prosegue con le Practice

Il programma del Gran Premio d’Australia proseguirà con la sessione pomeridiana di Practice, decisiva per determinare i dieci piloti che accederanno direttamente alla Q2 delle qualifiche.

Márquez parte con indicazioni incoraggianti, soprattutto per la capacità di ottenere il miglior tempo senza ricorrere a pneumatici nuovi.

Aprilia, però, ha dimostrato di poter essere competitiva con diversi piloti, mentre la prestazione di Miller lascia intravedere la possibilità di una Yamaha protagonista davanti al pubblico australiano.

Resta da valutare anche l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, con un peggioramento previsto tra sabato e domenica che potrebbe influenzare il programma del weekend.

La sfida tra Márquez e Martín è appena cominciata, ma il primo confronto cronometrico di Phillip Island sorride al pilota Ducati.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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