David Almansa conquista il successo nel Gran Premio del Qatar 2026 di Moto3, imponendosi sul circuito di Lusail davanti ad Adrián Fernández e al campione del mondo Máximo Quiles. Una gara condotta con autorità dal pilota dell’IntactGP, capace di prendere il comando nelle prime battute e gestire il vantaggio fino alla bandiera a scacchi.
La corsa si è disputata in condizioni climatiche impegnative, con 33 gradi di temperatura dell’aria e 41 sull’asfalto. A complicare ulteriormente la situazione è stato il vento, che ha portato sporco sulla pista, rendendo particolarmente delicata la gestione delle traiettorie.
Allo spegnimento dei semafori, Almansa e Brian Uriarte sono scattati meglio di Quiles, sorprendendo il campione del mondo. Il pilota dell’Aspar Team ha vissuto un primo giro particolarmente complicato, perdendo ulteriori posizioni nei confronti di Adrián Fernández e David Muñoz alla curva 9. Un successivo errore ha consentito anche ad Álvaro Carpe e Rico Salmela di superarlo, prima che Quiles riuscisse a reagire nell’ultima curva, recuperando immediatamente due posizioni.
Le prime fasi della gara sono state caratterizzate anche dal contatto tra David Muñoz e Brian Uriarte. Muñoz ha tentato un sorpasso all’interno, finendo per toccare l’avversario e provocarne la caduta. Uriarte è riuscito a ripartire, ma è stato costretto a ricominciare dall’ultima posizione. I commissari hanno attribuito la responsabilità dell’incidente a Muñoz, sanzionandolo con una Long Lap Penalty.
Nel frattempo, Almansa ha approfittato dei duelli alle proprie spalle per costruire un vantaggio iniziale di circa otto decimi. Quiles, dopo essersi liberato di Carpe, ha aumentato il ritmo e superato Fernández e Muñoz nella stessa curva, cercando di riportarsi rapidamente nelle vicinanze del battistrada.
La rimonta del campione del mondo è stata però accompagnata da diversi errori. Nel tentativo di ridurre il distacco, Quiles ha sfruttato aggressivamente i cordoli, arrivando anche a percorrere una via di fuga asfaltata. Una guida al limite che non gli ha permesso di recuperare terreno con continuità.
Alle sue spalle, Fernández ha mantenuto un passo competitivo, mentre Carpe ha progressivamente perso contatto con i primi tre. Nel gruppo degli inseguitori si sono registrate anche le cadute di Cruces e Joel Esteban, quest’ultimo finito a terra alla curva 9.
La gara di Muñoz è diventata ancora più complicata dopo un secondo contatto, questa volta con Eddie O’Shea, caduto mentre i due procedevano affiancati. La Direzione Gara ha inflitto allo spagnolo altre due Long Lap Penalty, compromettendo definitivamente le sue possibilità di ottenere un risultato importante.
A metà distanza, Almansa conservava circa un secondo di margine sugli inseguitori. Il pilota dell’IntactGP aveva scelto una gomma anteriore morbida, una soluzione potenzialmente più performante ma anche più delicata nella gestione sulla distanza. Quiles, invece, aveva optato per la mescola media, puntando su una maggiore costanza di rendimento.
Nonostante le incognite legate all’usura dello pneumatico, Almansa ha amministrato perfettamente la situazione, mantenendo un ritmo superiore a quello degli avversari. Con il passare dei giri, il suo vantaggio è aumentato progressivamente, superando i due secondi nelle fasi conclusive.
La battaglia per il secondo posto si è decisa a tre giri dalla bandiera a scacchi, quando Quiles ha commesso un errore alla curva 3, andando largo e permettendo ad Adrián Fernández di effettuare il sorpasso. Il pilota del Leopard Racing ha immediatamente approfittato dell’occasione, portandosi alle spalle del leader.
Quiles ha tentato di reagire negli ultimi chilometri, riuscendo ad avvicinarsi alla Honda del connazionale, ma senza trovare lo spazio necessario per completare il controsorpasso. Fernández ha così difeso la seconda posizione fino al traguardo, conquistando un podio particolarmente significativo dopo le difficoltà tecniche che avevano condizionato la stagione della squadra.
Alle spalle dei primi tre, la lotta per il quarto posto ha premiato Pratama, riuscito a precedere Carpe e Kelso. Da segnalare anche la rimonta di Brian Uriarte, capace di risalire dalla venticinquesima alla quattordicesima posizione dopo la caduta iniziale, conquistando punti preziosi e assicurandosi il riconoscimento di miglior esordiente dell’anno.
Per Almansa è arrivata una vittoria netta, costruita attraverso una partenza impeccabile, una gestione intelligente degli pneumatici e un ritmo gara costantemente competitivo. Il pilota spagnolo ha dimostrato grande maturità, senza concedere agli inseguitori alcuna concreta possibilità di riaprire la lotta per il successo.
Il terzo posto lascia invece un pizzico di amarezza a Máximo Quiles, che conclude la propria esperienza nella categoria senza riuscire a eguagliare il record delle 14 vittorie stagionali stabilito da David Alonso nel 2024. Il campione del mondo può comunque celebrare il primato per il maggior numero di podi conquistati in una singola stagione, a conferma di un’annata di altissimo livello.
A sorridere è soprattutto Adrián Fernández, che ritrova il podio dopo un periodo difficile per il Leopard Racing, regalando alla squadra un risultato importante e una meritata soddisfazione nel finale di stagione.

