Aprilia è pronta a voltare pagina. Dopo una stagione chiusa in crescendo, con tre vittorie nelle ultime quattro gare e il secondo posto nel mondiale costruttori, la casa di Noale guarda già al futuro: lo sviluppo del nuovo prototipo MotoGP 850cc, che debutterà in pista nell’aprile 2026, è ufficialmente entrato nel vivo.
A confermarlo è il direttore tecnico Fabiano Sterlacchini, che ha delineato la roadmap in vista del grande cambio regolamentare previsto per il 2027. Le nuove norme includeranno la riduzione della cilindrata da 1000cc a 850cc, l’eliminazione dei dispositivi di abbassamento e partenza, limiti aerodinamici più severi e soprattutto il passaggio dalle gomme Michelin alle Pirelli.
Il congelamento motori accelera la rivoluzione
Per facilitare la transizione, i costruttori fuori dalle “D-concessions” hanno approvato un congelamento dei motori per il 2025 e 2026. Una misura cruciale, secondo Sterlacchini:
“Il freeze ci aiuta molto: blocchiamo lo sviluppo, ma lo fanno anche gli altri. Così possiamo concentrare le risorse sulla nuova moto”.
Aprilia dedicherà i primi mesi del 2026 allo sviluppo finale dell’attuale RS-GP, ma già in primavera sposterà gli sforzi sul prototipo 2027.
“Il motore 850cc è già in lavorazione, perché i tempi di realizzazione sono enormi”, ha spiegato l’ingegnere. “Abbiamo diviso i gruppi di lavoro: da aprile 2026 lo sviluppo della moto attuale si fermerà e si partirà con quello della 2027”.
Fine del divieto di test: ora si può scendere in pista
Il 17 novembre è scaduto l’accordo tra i costruttori che vietava i test dei prototipi 850cc, aprendo la strada ai primi shakedown privati.
Finora, solo KTM ha pubblicato immagini ufficiali del nuovo motore, mentre Aprilia continua a lavorare sotto traccia.
Un finale di stagione che dà fiducia
Il 2025 si chiude come la miglior annata della storia Aprilia in MotoGP: oltre al secondo posto tra i costruttori, Marco Bezzecchi ha centrato il terzo posto iridato, miglior risultato di sempre per la RS-GP.
Con una base solida e un progetto ambizioso già in corsa, Aprilia vuole farsi trovare pronta davanti alla più grande rivoluzione tecnica degli ultimi anni. E a Noale, la strada sembra già tracciata.
