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Eccoci qui alla seconda parte non più sulla nostra bene amata GP 800, ma nel box a fianco del tecnico dell’ elettronica a controllare il giro di pista sulle telemetrie. Seguendo la conclusione della parte 1 , come promesso ecco le telemetrie della curva 10  CLICCATECI SOPRA CHE SI APRE UNA NUOVA PAGINA CON IL GRAFICO , stampatelo cosi’ evitate di accecarvi ….:

Immagine stampata da 2D Data Recording System

Queste sono le informazioni a livello grafico che appaiono sul computer di analisi del telemetrista,  i dati sono quelli rilevati   dalla centralina di bordo . Un consiglio cliccate sull’immagine vi si apre un bel po’ più grande , stampatela e poi leggetevi i commenti che seguono.

Sul rettilineo che precede la stacca gli unici dati importanti sono dalla parte del motore, quindi si guarda la posizione dell’ acceleratore , la sonda lambda, la pressione che c’è nell’airbox, la temperatura dell’olio, la temperatura dell’acqua, la pressione dell’olio, la temperatura esterna dell’aria e la velocità reale indicata dalla piattaforma inerziale così da poter controllare se la ruota posteriore scivola sotto la spinita del motore.

Quando si inizia la staccata ancora dritti i dati importanti sono quelli della posizione dell’acceleratore, cosa fanno le sospensioni ed un paragone molto preciso sulla velocità delle due ruote, per definire la strategia di sblocco della frizione per evitare che il posteriroe saltelli, cioè la frizione va bene per ridurre lo spazio di staccata ma deve sganciarsi ad un dato mometo per evitare che la ruota posteriroe trascinando la moto attraverso la catena che spinge sulla frizione che a sua volta contrasta il motre che perde giri tenda a bloccarsi e qundi il posteriore inizia a saltellare scompensando la staccata.

La stessa analisi è mantenuta fino a che si va in piega e si continua a frenare in curva.

Leggenda dei colori della mappatura presa in un punto preciso del grafico

Nell’immagine grafica si vede benissimo che seguendo la linea della velocità  reale della piattaforma inerziale mentre siamo ancora sotto accelerazione prima di entrare in staccata  ( terza marcia poi si passa in seconda ) la ruota anteriore quando raggiungiamo il 100%  della manopola del gas tende a ricongiungersi alla velocità  indicata dalla piattaforma mentre la ruta posterrioe va per conto suo, in valore assoluto ( si fa un zoom sulla schermata in un punto preciso ) la ruota anterirore è a 124.8 km/h mentre nello stesso istante la ruota posterirore sta viaggiando a 131.8 km/h ovvio che sta scivolando.

Appena il responsabile delle telemetrie ed il direttore tecnico vedono queste indicazioni per loro e’ chiarissimo che c’e’ un problema di reazione del telaio e delle sospensioni, hanno un problema da risolvere. Chiaro che il pilota poi aggiunge i suoi commenti,  guardano il punto preciso di dove avviene il tutto  e dando le sue indicazioni, infatti puo’ sentire che la posteriroe perde grip quindi gira di più dell’ anteriore.

Dove si vede che il pilota chiude di colpo il gas ( poi di fatto il computer di bordo in questo caso lo tiene comunque aperto al 4.8% )  si vede anche che interviene sul freno, il 4 ,8% lo si ricava dai dati analitici e anche dal setting del computer di bordo in quel punto,  sopra la scritta manopola del gas in % c’è un grafico bleu quella è la forcella anteriore che in staccata è in affondo ( ma non a fondo corsa )  è al massimo della sua regolazione di affondata, mentre  il grafico rosa rappresenta la sospension posteriore che è in estensione. I valori sono per l’anteriore l’affondata è di 79.3 mm, mentre per la posteriore l’estensione è di 23.5 mm.

Se questi valori corrispondono alle regolazioni idrauliche e meccaniche il direttore tecnico sa che la sospensioni sono regolate bene in staccata ed in rilascio, altrimenti bisogna intervenire nuovamente sulle regolazioni. Per esempio se la ruota posteriore scivola si potrà provare ad aumentare il carico sul posteriore agendo sia sulla sospensione che sullo spostamento delle centrature delle masse.

Adesso non meravigliatevi del piccolo valore della corsa dell’ammortizzatore posteriore ( 23.5 mm ) va ricordato che lavora su di un sistema di leveraggi che amplifica notevolmente l’estensione della sospensione posteriore e della gomma che sta alla fine del  braccio di leva.  L’affondamento della sospensione anterirore e’ nella norma in quanto si sposta solo sulla verticale e come misura di circa 8 cm ha una gran bella corsa.

Quetsi sono dati che il tecnico della Ohlins valuta attentamente e prende delle decisioni del caso, parlandone col pilota ed il direttore tecnico.

Se il pilota indica di avere la sensazione di chattering, il tecnico delle telemetrie puo’ analizzare nuovamente tutta la percorrenza di curva utilizzando un software di analisi specifico che evidenza il chattering.  Praticamente annulla i movimenti della forcella con un sistema di filtro software e a questo punto si evidenzia dove e quando la ruota anteriore in piega va in chattering. Purtroppo il chattering e’ una cosa molto fastidiosa per il pilota togliendogli sensibilità  di guida sull’anteriore proprio quando ne ha più bisogno ed oltereutto puo’ scomparire o riapparire su diversi angoli di piega, velocità di percorrenza o fondo della pista, magari risolto per un paio di curve viene fuori in un curvone dove prima non lo si aveva.

Esistono anche dei sensori, qui non visualizzati, che danno il valore di flessione del telaio al canotto di sterzo che nel caso del chattering è importante sapere e valutare.

Ricordo che il chattering fa anche consumare la gomma anteriore in un modo anomalo, quindi il tecnico della Bridgestone se ne dovrebbe poter  accorgere, analizzando come si sono consumati gli spigoli della gomma.

A questo punto spero di avervi dato un’idea di massima di cosa sono e a cosa servono le telemetrie. E’ una massa di dati enorme pista per pista curva per curva setting per setting della moto, non c’è assolutamente  da meravigliarsi se con solo  un paio di FP alla fine non si arriva all’optimum.

Spesso sentite commentare dal pilota che: “Siamo partiti subito con un buon setting…”  che è quello che sperano tutti i piloti al rientro dai primi giri. Il che non vuol dire che non hanno dei problemi ma almeno non hanno dei dati che si scostano in modo anormale come appunto nel grafico di qui sopra.  Partiti bene si riesce molto in fretta con minime regolazioni e poi paragonando i vari  dati a vedere se si sta migliorando o se si inverte un tantino la tendenza in negativo e si puo’ rapidamente invertire tendenza tornando indietro sulle regolazioni sia di software che meccaniche.  Se si parte male è  tutto in salita e se il tempo a disposizione è finito  il telemetrista , il tecnico del software il capo meccanico si fanno la notte in bianco guardando tutti i dati, paragonandoli e poi facendo il famoso setting a tavolino, che  per esempio ha consentito a Casey di fare bene nell’ultima gara di Laguna Seca, dove fino alle qualifiche penava parecchio. Cosa ci puo’ essere di piu’ entusisamante  per chi si è fatto una notte in bianco di sentirsi dire dopo il WP del mattino :”Ci siamo per la gara sono a posto !!!!”.

Dal punto di vista tecnico oggi le centraline integrano anche i dati delle telemetrie mentre nel passato diciamo fino alla fine del 2007, tutti usavano la 2D tedesca, anche se pare che ancora oggi sia usata dalla Honda e forse anche dalla Suzuki. Ricordo che la 2D raccoglie i dati in modo autonomo. Oggi per esempio la Magneti Marelli Marvel montata su Ducati e Yamaha fa la raccolta dati e gestisce in proprio tutte le informazioni. Più  che un guadagno di peso sono cavi in meno ed un altro oggetto, che è pur sempre un computer,   che se non c’è  non puo’ rompersi.

Qui mi fermo nella prossima parte vediamo come si raccolgono tutte le informazioni, quindi finalmente saprete come è fatta la piattaforma inerziale che ha sostituito il GPS che non usa più  nessuno, tanto meno i giroscopi che non vengo  più utilizzati per misurare l’angolo di piega, accelerazione e decelerazione. Teconologie dell’ epoca delle  caverne oggi si sfrutta la scienza militare dei missili ad alta precisione, si propio quelli che si sparano da 4000 km di distanza e si ficanno dentro una finestra a 1000 km/h.

Per concludere un paio di affermazioni importanti:  le GP 800 di oggi hanno circa una sessantina di sensori distribuiti su tutta la moto, non tutti i sensori vengono presi in considerazioni per le telemetrie, alcuni sono specifici della gestione del motore e delle mappature, se vi mettono davanti due telemetrie di due piloti diversi, non siete in condizione di riconoscere un pilota dall’ altro , potete solo vedere le differenze fra una telemetria e l’altra .  Per decidere che pilota sia su una delle due telemetrie dovete seguirlo mentre la produce.

Quinid se qualc’uno vi dice questa è sicuramente una telemetria di Lorenzo e questa è di Casey magari ne sta guardando  una di Hayden e di de Puinet ( che scivola parecchio) …  così  tanto per chiudere con una risata. Ci si rivede dopo BRNO per la parte 3.

(Volete saperne di piu’ sulla 2D Tedesca eccovi il  download del :  manuale 2D kit)

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54 COMMENTS

  1. Non sei tu Aseb,sono io 😀 Tu lo hai scritto benissimo,solo che per noi comuni mortali non è facilissimo 😛 Cavolo vedono tutto con la telemetria…

  2. @Dj se hanno piu’ tempo si avvicinano a passaetti sucessivi alla soluzione, ma se non ci arrivano avendo tempo devono pensare a far cambiare dagli ingegneri di porgetto qualche cosa, le telmetrie vengono sempre inviate al gruppo di progetto ( via internet ) la’ se le studiano sempre ( anche quando non serve ) e decidono se modificare la parte meccanica o il software, spesso si puo’ risolvere molto a software il che e’ relativamente piu’ rapido che rifare un pezzo o un telaio (!!!)

  3. @Aseb—Bravo bravo bravo!!!!
    E come dice Dj46 meglio non ti potresti spiegare,ma non è semplice per noi profani!
    Forse non sara’nemmeno tanto semplice il lavoro del telemetrista,cioè.. detto in parole povere…puo’fare la differenza, anche se minima avere un buon telemetrista rispetto uno un po’ meno bravo????

  4. 3P mi fischiavano le orecchie ieri sera,…ho letto che qualcuno tramava di darmi una bella lezione in Puglia :mrgreen: Ne sai qualcosa?? 😀

  5. Bellissimo articolo. dopo la lettura di questo articolo sono piu chiaro come funziona la eletronica, almeno credo :). Grazie Aseb 🙂

    Una domandina. Gli inginieri analizando la telemtria ci lavorano su la parte meccanica, ma sopratutto sul software e, la inviano al team in pista con l-email, giusto? se è cosi e, vero che le moto in pista vano con la e-mail, vero? 😉 chi riceve la e-mail giusta va forte chi no, va meno forte. 😉 🙂

  6. Grande Aseb… sempre ottime e chiare le tue spiegazioni…. pero´ provo a leggermelo dinuovo stasera con un bel bicchiere di rosso vicino…. magari mi aiuta a capirne un pochino in piu´…:-)

  7. @Mostro64 ti ringrazio e rispondo : il collegamento con il computer di bordo e’ di tipo USB oppure Ethernet e lo fanno con un notebook. Qundo lavorano nel box hanno un computer collegato direttamente via internet con il server del gruppo di sviluppo, per esempio la Yamaha e’ collegata a Iawata in Giappone, la Ducati con Borgo Panigale, probabilmente il collegamento e’ di tipo VPN (per chi sa cosa sia). Gli aggiustaggi dei parametri di software in base alle analisi telemetriche le fanno direttamente dal notebook collegato con la GP. Se invece il gruppo di sviluppo decide di fare delle modifiche di software fanno un download via internet. E’ un classico download come quelli che fate per tirare giu’ la musica, prgrammi o giochi piratati 😀 😀 😀 😀 solo che usano un protocollo crittografato molto piu’ protetto ed il collegamento e’ esclusivo, quindi niente da fare non si riesce a collegarsi a Borgo Panigale e tirarsi giu’ il software della GP 800 …..

  8. @Pacchik i tecnici di telemetrie piu’ che bravi devono avere un notevole esperienza, di per se’ non e’ difficle usare i programmi ed il software per le telemetrie, ma e’ ben piu’ difficile decidere con il capo tecnico se aggiungere delle sonde e sopratutto decidere quante letture faccio nell’arco di tempo per sonda, per esmepio per la sospensione anteriore per analizzare bene il comportamente e capire se ho del chattering faccio 200 letture al secondo se ne faccio di meno non lo vedi nemmeno se piangi. Quindi sicuramente fa un bella differenza avere un ottimo telemetrista rispetto uno meno bravo, anche se ti assicuro in moto GP sono tutti molto bravi e ci lavorano da anni.

  9. Infatti stiamo parlando di livelli altissimi,ci lavorano il meglio del meglio. Stiamo parlando di persone cosi in gamba che tra Lorenzo,Stoner e Pedrosa nelle ultime gare c’era meno di 1 decimo di distacco in prova…quindi chi sta ai box fa un lavoro eccezionale

  10. @Aseb
    solo un appunto: non è che potevi scriverlo prima del grafico di cliccarci sopra per ingrandirlo? Ho strabuzzato gli occhi per un quarto d’ora… Lo sai che da sola non ci arrivo! 😀 😀 😀
    A parte gli scherzi complimenti al Prof.!
    Se vai avanti a scrivere in maniera così chiara, rischi che poi gli allievi superino il Maestro!!! 😉 😉

  11. @ aseb: non ho parole per ringraziare te e gli altri per questi articoli… semplicemente meraviglioso leggerli… altro non posso dire, non mi sento all’altezza poichè non ho mai guidato più della mitica et3 e qualche volta il cagiva 125 ma sono appassionato sia di meccanica che di elettronica, e questi articoli me li leggo tutti di un fiato…

  12. ricomplimenti… riesci a far capire le cose anche a noi profani….. mi sono goduto il mio vinello…. me ne sono serviti due bicchieri per rileggere attentamente il tutto…

    ps… anche io ho fatto come Simona e mi stavo rovinando la vista per riuscire a leggere il grafico 😉

  13. @Simona e Mostro64, ho corretto il testo come suggerito, ho messo in maiuscola il suggerimento di cliccare sull’immagine onde evitare di avere dei lettori orbi … 😀 😀 😀 😀

    Purtroppo do per scontate delle cose che penso tutti sappiano, colpa mia.

    Qualsiasi immagine negli articoli e’ cliccabile e si apre una finestra che la fa vedere cosi’ potete stamparla o salvarla.

  14. Grazie… gentilissimo da parte tua…. comunque da quando seguo GM le mie conoscenze tecniche migliorano sempre di piu´…. Grazie a te e gli altri che scrivono…. compresi i commentatori…. lo trovo un sito magnifico e non seguo piu´ altri blog

  15. @Aseb–E poi magari pretendono pure di capirci qualcosa di centraline questi qui!!!:D 😀 😉

    Scherzo ragazzi eh!!!! 😉 😉

  16. @GoodSpeeD, scusami, ti ringrazio adesso pure in ritardo, mi sono reso conto che ho risposto a Mostro64, invece la domanda veniva da te .. . spero che si sia capito che rispondevo alla tua domanda.

  17. Raga sto scrivendo la terza parte, ma mi sa che ne arriva anche una quarta … 😀 😀 😀 la pubblico dopo Brno quando ci siamo tutti rilassati dopo la valanga di commenti che sicuramente ci sara’ dopo la gara che si preannuncia notevole !!!!!

  18. @Aseb
    notizie dell’inviato a Brno? Avrà mica fatto una deviazione da rombotti….e ora son tutt’e due con la pancia piena lunghi distesi sulla spiaggia bel Danubio blu? 🙂

  19. L’inviato non e’ ancora a BRNO ci arriva venerdi’ mattina si sta preparando psicologicamente alla transferta.

  20. @Aseb
    domanda: alla partenza spesso vedo una certa differenza fra i piloti, ci sono quelli che partono a razzo e quelli, come Vale per esempio, che partono piano (si fa per dire).
    A parte la bravura del pilota, che immagino faccia la differenza, quale altra differenza c’è?

  21. Certo che in partenza ci sono le telemetrie e servono a settare bene il famoso controllo di lancio, tanto per capirsi quello che ha fregato Lorenzo a Laguna Seca che si e’ dimenticato di disinserirlo a mano e quando e’ arrivato alla curva non avendo scalato una marcia o frenato non si e’ inserito automaticamente il TC. Il sistema funziona sfruttando al meglio l’aderenza della ruota posteriore il bilanciamnento della moto, impedendo che la ruota anteriore si sollevi sfruttando le informaizini che arrivano dalla piattaforma inerziale.

    Ultimamente Valentino lo sfrutta al massimo, basta vedere che quando parte dalle retrovie comunque alla prima staccata ne ha gia’superati due o tre.

    La differenza e’ sopratutto nel motore e nella gestione dello stesso.

    Poi chiaramente influenza molto il peso del pilota dove fra pieno di benzina e peso sicuramente SIC e’ svantaggiato, mentre Dani parte sempre a razzo.

  22. @Aseb, hai fatto un lavoro (lavoraccio) pazzesco!!! Non so come tu riesca ad accedere a tante informazioni, avrai i tuoi santi in paradiso;) Cmq gran bel lavoro di divulgazione, tutto chiarissimo persino per me inveterato somaro 😀
    Corro a salvare la pagina e l’aggiungo alla mia dispensa.
    Grazie!

    Secondo te è ipotizzabile in un futuro che, tramite degli attuatori, la moto si regoli da se (per esempio la centratura delle masse), in tempo reale in base alle telemetrie?
    Una moto robotizzata che si prepara ad affrontare la curva proprio come fa il pilota.
    O è espressamente vietato come per le sospensioni inteligenti?

  23. @Jo Ah ah ah ah!!! Carina questa 😀
    La TV è un mega centratore di masse, però ovine.
    Se poi ti riferisci alla fenomenologia Rossiana io mi tiro fuori! Ho cominciato a tifare Vale quando in 125 era ancora un signor nessuno, ma non sono così snob da rinnegare il mio pilota favorito solo perchè è diventato il preferito di altri novecentomilioni. Che vuoi farci, sono uno che si affeziona… proprio come voi biaggisti della più bell’acqua… 😉
    Ti ho letto tra le righe e siamo fuori topic, sorry per entrambe le cose.

  24. @Aseb, complimenti anche da me. Questo articolo è tanta roba, sono incuriositissimo di leggere in seguito! 🙂 🙂

    Non facile da comprendere, ma ora ho molto più chiaro il livello astronomico della tecnologia di sti bolidi.

    Mi è venuta anche una curiosità. Ma in SBK, che fanno dei tempi tutto sommato simili, a che livello di tecnologia sono? Considerando pure che sono delle “derivate dalla serie” e quindi tutti le considerano “simili” alla moto che hanno in garage?

    Complimenti di nuovo a tutti i ragazzi di GM!
    Anch’io da quando ho conosciuto il blog mi leggo tutti i post sulle moto! 🙂 🙂 🙂

  25. Ciao Peraps, come telemetrie in SBK sono praticamente uguali alla MotoGP, mentre come software ci si avvicinano molto. Non sono esattamente come la moto che hai in garage, sfruttano i kit da gara forniti dalle case che le portano ad un noteovle livello evolutivo e di costo !!!!

    Non seguo molto tutte le modifche comunque, si parte dalle pinze dei freni della brembo, frizione da gara, rapporti finali, sistema di management del motore.. etc etc

    Gia’ sulla tua moto di serie se vuoi andare piu’ forte puoi cambiare la gestione del modulo di iniezione standard con un kit della Dynojet, ed aumenti di un bel po’ le prestazioni di base e comunque puoi modificare la curva di potenza del motore collegando il modulo con un PC via cavo USB.

    Questo e’ un kit Dynojet livello 1 si arriva fino al livello 3 …

    Quetso e’ il power commander che va con il kit …

    E questo e’ il risultato su di una CBR 900 RR come la mia goditi il suono a 11.000 giri …

    http://www.youtube.com/watch?v=YUSuS0do1Jk

  26. Buongiorno a tutti!!!!
    @Aseb–Non fare il modesto,lo puoi dire che sei te il tester nel video!!!!! 😀 😀 😉

  27. Ciao Aseb…lo sapevo che mi avresti detto cosi’!!! 🙂 🙂
    Piuttosto..grazie eh!!!! 😉 😉

  28. “””Mi è venuta anche una curiosità. Ma in SBK, che fanno dei tempi tutto sommato simili, a che livello di tecnologia sono? Considerando pure che sono delle “derivate dalla serie” e quindi tutti le considerano “simili” alla moto che hanno in garage?”””

    questo ti fa capire che la motogp e’ avanzata tecnologicamente come il carrello della spesa. per evidenziarlo meglio guarda la differenza tra una F1 ed un’auto da strada. in F1 c’e’ veramente alta tecnologia, in motogp corrono con degli accrocchi di 100 anni fa.
    pensa che questa telemetria che in motogp sembra che sia chissa’ cosa, nelle macchine automatiche veniva usata gia’ 30 anni fa. e’ la base minima che devi usare per far funzionare un macchinario senza intervento umano e farlo interfacciare con altri macchinari per andare sincronizzati, senza mai fermarsi, anche 24h al giorno (per 20 anni, vita media).
    l’unica tecnologia avanzata (il giusto) nelle moto e’ quella del motore, il resto e’ roba dal mio punto di vista da agricoltura.

    vi faccio un esempio di cosa avete attorno ma non vedete perche’ confinato all’interno delle fabbriche.

    il pacchetto di sigarette:
    tutto viene fatto automaticamente, da una bobina si forma un singolo tubo di carta filtro (che viaggia in continuo ad oltre 40km/h) ed al suo interno ci viene inserito sempre in continuo il tabacco. il controllo peso/densita’ del tabacco viene fatto ai raggi gamma (20 anni fa costava solo questo 400 milioni di lire) sul tubo pieno di tabacco che viaggia alla velocita’ che ho detto sopra. poi viene tagliato nelle varie sigarette, inserito il filtro, pressato il tabacco all’estremita’, contate le sigarette, formata la scatola e inserite le sigarette.
    la macchina fa 20mila sigarette al minuto, 333 sigarette al secondo, una ogni 3 millesimi di secondo. in 3/1000 di secondo si fanno tutta una serie di controlli che quelli di sopra sono roba da asilo nido. questa azienda (che e’ a bologna) e’ quella che ha sviluppato nel mondo i brushless, l’elettronica di rilevazione piu’ spinta, la telecamera ad alta velocita’ e anche una tecnologia di analisi delle vibrazioni per le camme piu’ avanzata di quella che avevano in ducati. si, perche’ anche qui le camme desmo nel macchinario funzionano a 20.000 giri al minuto, roba da motori da corsa, solo che nel motore ce ne sono due mentre qui ce ne sono almeno 50. il motore dura qualche ora, questa macchina 20 anni (potete anche immaginare la qualita’ dei materiali e relativi trattamenti).
    anni luce di differenza, solo che la motogp la si vede in tv per cui la si conosce, quest’altra no ed e’ come se non esistesse.
    c’e’ una tecnologia nascosta alla massa al cui confronto auto e moto sono giochi per bambini (infatti auto e moto sono subito state copiate dall’oriente, queste altre no perche’ non sono capaci).

    questo era solo per dire che quando pensiamo che la motogp sia gia’ al livello piu alto possibile lo facciamo da un nostro preciso punto di vista dettato dalla conoscenza, cambiata la conoscenza cambia anche il punto di vista e tutto il resto. la verita’ e’ assai flessibile!

  29. Jo la prima cosa che mi viene da dire e’ che tutta quella tecnologia per far morire di cancro piu’ velocemente la gente e piu’ gente possibile, mi sembra ottima.

    Il paragone non lo puoi fare con i movimenti meccanici di un motore endotermico ad alte presatazioni in quanto ha dei limiti legati ad altri fattori molto piu’ limitativi di una catena di produzione. Per esempio non serve far girare le camme a 20.000 giri perche’ equivale a dire che il motore ne fa 40.000 , le camme in un 4t fanno la meta’ dei giri del motore. Se il motore mi supera un certo numero di giri mi scade completamente il rendimento fluidodinamico e non va piu’ avanti anzi perde potenza. Poi una 800GP e’ un contenitore di tecnologie con caratteristice molto diverse da una catena di produzine, per esmepio non sono in un ambiente cosi’ controllato ocme una fabbrica a meno che tu mi dica che su vostri macchinari ci piove e non si fermano e allora mi tolgo tanto di cappello.

    Tutte li linee di montaggio si appoggiano a computer alimentati in modo continuo e non da una batteria che deve poi durare esattamente la durata di una gara, in produzione non si hanno problemi di potenza al massimo di continita’ e di affidabilita’ soprattuto se si lavora in h24.

    Se vuoi fare un paragone fallo con una produzione di cpu Intel allora ti rendi conto che voi siete indietro di 50 anni, quindi qui hai ragione e’ tutto relativo dipende da che punto di vista si guarda.

  30. @Aseb
    ho solo fatto un esempio per mettere qualche dubbio che quello che vediamo in tv sia sempre il meglio del meglio.
    la tv e’ il nostro messia, ci dice che la motgp e’ ad avanzata tecnologia e noi gli crediamo. invece come dici tu una cpu (che trovi ormai in qualsiasi elettrodomestico senza sapere che ci sia) e’ molto piu’ avanzata di una moto da corsa (una stufa che cammina e tu sai benissimo il perche’).
    ormai la gente ragiona solo per quello che vede li’ sopra e non si mette piu’ dubbi di nessun genere, cosi’ facendo si arriva tutti a pensare le stesse cose, tutti uguali come dei robots con le nostre idee a tenuta stagna, mai disposti a rimettere in discussione alcunche’, come se avessimo raggiunto la verita’ ultima.
    e invece siamo ignoranti come mai prima, la crisi e’ qui apposta per dimostrarcelo.

    comunque venirmi a dire che una stufa che cammina e’ alta tecnologia mi piego in due dal ridere.

  31. Aseb ho potuto leggere solo adesso il tuo post……cavolo come spieghi tu le cose………si capiscono davvero…..sai si tratta di tecnica e devo essere molto concentrata per capirci qualcosa 🙂 🙂 🙂 🙂 :)!!!!!!!!!!!!!

  32. @Aseb: posso solo ora rispondere al post (leggerlo tutto dal BBerry mi avrebbe fatto diventare pazzo) e devo dire che come sempre sei eccellente. Grazie mille ancora per i tuoi bellissimi articoli

    @utenti nuovi e vecchi: grazie dei complimenti, fanno sempre piacere.

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