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Dopo l’uscita di scena della Ford negli anni 70, il duello cambia uno dei protagonisti. Nei primi anni della decade sono infatti le solite Ferrari con la versione 512P e le nuovissime Porsche 917 nelle varie serie fino alla lettera K. Queste vetture abbero il merito di portare l’aerodinamica anche nella classica di durata Francese. Infatti sulle prototipo comparivano, code lunghe, pinne di varia dimensione e forma e soprattutto superfici alari alcune veramente pittoresche.

Poi la crisi petrolifera della guerra in medioriente costrinse tutti i grandi costruttori a fare sacrifici. Le edizioni che si svolsero all’insegna del risparmio videro primeggiare alcuni piccoli costruttori Francesi come Courage che ancora oggi corre nella classica dell’endurance per antonomasia. Su queste vetture si affermavano nomi diventati celebri ai giorni nostri come Hanry Pescarolo e Larousse.

Al passare della crisi si cambiò ancora regolamento favorendo il ritorno della Porsche che non corse con le prototipo ma con vetture che pur essendo espressamente da corsa derivavano lontanamente dalla serie come le varie 935 e 936. Parlando di grandi personaggi che animarono la 24h negli anni 70 da segnalare l’attore Stewe McQueen la cui passione produsse l’unico lungometraggio, peraltro bellissimo sulla gara di durata più bella del mondo.

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