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Nell’articolo precedente mostravamo come a Le Mans fosse abitudine correre in condizioni assurde con addirittura vetture normali ai lati di quella che alla fine era la strada normale non una pista. Con il passare degli anni si adottarono misure di sicurezza come balle di fieno e gli spettatori furono confinati sulle tribune. Queste però furono costruite tremendamente vicine alla pista dove i bolidi prototipi sfrecciavano a più di 300km/h.

Nel 1955 l’incidente che cambiò la storia dell’automobilismo mettendo per un attimo da parte la frase celebre adottata ancora oggi che “The Motorsport is dangereus” Infatti la Mercedes 300SLR un vero prototipo invincibile, per un errore di interpretazione o un maninteso non è stato mai veramente charito finisce per urtare la Jaguar che la precedeva che improvvisamente rallenta per entrare ai box dopo che aveva superato una vettura più lenta una Austi Haley.

La Mercedes di Pierre Levegh che sopraggiungeva a fortissima velocità non riesce ad evitare la piccola Austin che a sua volta evitava la Jaguar di Howthorn che improvvisamente di fermava ai box. La Mercedes uso la piccola Austin come trampolino per decollare direttamente tra la folla. La 300SLR impazzita causò la morte di 83 spettatori e il ferimento di altri 120.

Una serie di polemiche ci furono a seguito di quell’incidente. Primo fra tutti la dinamica strana e di cui sicuramente Mike Howthorn campione di formula 1 ne fu corresponsabile con un comportamento quanto meno negligente. Ma ancora peggio l’organizzazione, che fece continuare la gara con la scusante che un esodo degli spettatori in quel momento avrebbe intasato le già provate stradine della campagna francese. Le conseguenze dirette furno che la Mercedes in accordo con gli altri due piloti rimanenti una certo Fangio , e Moss..ritirò le vetture non solo dalla gara ma dalle competizioni in assoluto ripromettendosi di non prendervi mai più parte. Anche altri costruttori come Lancia che non parteciparono alla 24h furono copliti dall’ecatombe di spettatori decretando la fine della attività nelle competizioni. Il massimo si raggiunse quando la Germania annullò il gran premio di formula 1 di quell’anno e addirittura la Svizzera vietò le gare stradali che in circuito sul proprio territorio. Legge tutt’ora ancora esistente. Per la cronaca a vincere fu proprio la Jaguar che ne vinse altre di edizioni negli anni 50.

Più avanti nel 1987 la Mercedes decise di rivedere la sua decisione…ma con risultati non del tutto diversi come vedremo in seguito!

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