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Ad Assen si è consumato l’ennesimo attacco a distanza di Rossi contro la Ducati dopo un week end difficile che ha avuto il suo apice con il problema alla gomma posteriore in gara. Ma la schermaglia era partita già alla fine delle qualifiche con le pesanti dichiarazioni di Rossi rivolte a Preziosi.

Rossi ha accusato apertamente Preziosi e la direzione tecnica Ducati di immobilismo, di non portare sviluppo e di non ascoltare le indicazioni dei piloti. Da qui vorrei partire con una riflessione, perché la situazione è assolutamente paradossale.

Rossi accusa il suo team di non fare nulla, ma dall’inizio del 2011 mi pare che la Ducati abbia provato a rispondere alle esigenze del pilota pesarese cambiando molto modificando addirittura la filosofia ciclistica passando da un telaio in carbonio fulcrato sul motore ad un telaio in alluminio che il motore lo abbraccia. Direi che non è poco.

In questo 2012 ci sono state alcune evoluzioni di telaio e un forcellone nuovo, fatto sempre su indicazione del team di Rossi. Risultato? La moto ha continuato a peggiorare le prestazioni costantemente, il forcellone in carbonio è ancora al suo posto e la moto prende sempre quel secondo e mezzo dai primi.

Perché la moto non evolve? Perché cambiando continuamente parti importantissime di telaio (o il telaio stesso) le sensazioni sono sempre le solite? Qual’è il vero problema? Non può essere incolpata solo la Ducati.

Una cosa che ho sempre pensato, confermata poi dallo stesso Rossi, è che il pilota italiano e il suo staff hanno sottovalutato Stoner quando pilotava la D16. Nessuno ha mai preso in considerazione il fatto che Capirossi, Melandri e poi Hayden quando dicevano che la moto non andava, forse non era per lamentarsi ma proprio perché la situazione era critica.

Persino lo stesso Stoner, una volta che il Mondiale è passato al regime di monogomma, ha avuto enormi difficoltà pur vincendo comunque delle gare. La moto però non garantiva costanza di rendimento, ed è stato facile per tutti a dare addosso a Stoner.

Ora è troppo semplice additare la Ducati come la colpevole assoluta…..

La cosa che mi lascia basito è che quando il Team di Rossi mette le mani sul setting generale della moto, le prestazioni peggiorano. Non sarà che la squadra di Valentino ancora non ha capito la dinamica del progetto Desmo? Perché nessuno si è preoccupato di comprendere la dinamica e la fisica che domina la Desmo16?

Ma la casa di Borgo Panigale ora deve dare una risposta: non ci si può permettere che il proprio pilota di punta esca con certe affermazioni senza una reazione, altrimenti l’accusa di immobilismo è pienamente fondata. Ma anche i bolognesi non sono esenti da colpe, e quando Rossi ha detto “non ascoltano ciò che noi piloti diciamo” mi sono venuti i brividi.

La Ducati non si è voluta mettere sul piano dei giapponesi in questi anni proprio perché, probabilmente, Honda e Yamaha hanno possibilità che la Ducati non ha e soprattutto hanno una conoscenza e una base progettuale già molto valida. Ducati si è quindi giustamente differenziata sia come progetto che come scelte tecniche (ricordate la scelta di passare a Bridgestone).

Il problema è che forse non si è differenziata per una cosa dalla Honda: ascoltare i piloti. Già nel 2003 Ducati approcciò Rossi per provare a strapparlo alla Honda; Rossi fece visita a Borgo Panigale e rimase affascinato dalla passione che c’era, ma scelse la Yamaha. Perché?

Il motivo lo spiega nella sua biografia “Pensa se non ci avessi provato” e lo dice chiaramente: in Ducati si respirava aria Honda, non si poteva mettere mano a nulla, si fidavano ciecamente dei software ignorando le indicazioni dei piloti.

E infatti il 2004 fu un anno tremendo per Capirossi e Bayliss, con la moto che non ne voleva sapere di andare come si deve.

Inoltre la Ducati non ha lo stesso peso politico di Honda e Yamaha (di solito Honda decide e Yamaha si accoda): le due case giapponesi hanno fatto di tutto per mettere i bastoni tra le ruote alla Ducati, modificando il regolamento in modo da togliere i punti di forza sui quali Ducati aveva puntato molto.

Tornando all’attualità, ci sono molti punti interrogativi sul nuovo step evolutivo di motore e telaio, che dapprima pareva fosse la cura per tutti i mali mentre ora mettono tutti le mani avanti. Su che base è fatta questa evoluzione? Quali indicazioni hanno seguito?

La situazione è caotica e davvero è difficile capire cosa stia realmente succedendo all’interno della Ducati. Ora Rossi e Ducati devono dire la verità, in particolare la Ducati deve dire la sua verità perché al momento è trincerata dietro un silenzio assordante e ai sorrisini forzati di Guareschi.

Quando un matrimonio fallisce la colpa è sempre di tutti e due, ma la Ducati da questo matrimonio del secolo ne uscirà con le ossa rotte. Ma anche per Rossi non sarà una passeggiata: se cambia moto e non vince più ugualmente?

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64 COMMENTS

  1. Non è da ieri che dico che il motore portante non aveva nulla a che vedere coi problemi di cui gli si attribuiva la colpa. E forse al principio di quello che io definisco periodo di follia c’è il fatto di aver permesso al team di Burgess di metter mano alla GP11 senza aver preliminarmente affrontato con il nuovo team la filosofia del progetto. Ma d’altra parte l’errore di valutazione è comunque una colpa del management Ducati che, avendo preso Rossi proprio con la speranza che possedesse la bacchetta magica, è stato travolto dall’entusiasmo e non ha programmato un serio lavoro di sviluppo tenendo ben separate le competenze.

  2. Purtroppo se per davvero ripercorriamo i lavori svolti da ducati, ciò che ducati ha dato a rossi e lui cn lo staff sceglievano o dicevano di fare, nn è casuale che dalla gp0 passando gp11 la situazione nn era cosi grave in termine di cronometro mentre dopo tutto è precipitato. lo sviluppo è stato impiantato male. si è passata da una moto che nn andava bene avantreno e chiudeva spesso ma la desmo aveva trazione a una moto che nn aveva più tanto trovazione , oltre il gap da 7 secondi massimo di le mans a successivi. io oggi vorrei che ducati riparta col monoscocca e faccia una prova con le gomme attuali. Pernat ha ragiona quando dice che ducati deve ritrovare il suo modo di lavorare e quando dice la moto la fanno i tecnici. troppa larga mano a burgess e company. ora audi cosa potrà inventarsi?e se i problemi tecnici siano dovuti con modi di vedere diverse le cose con domenicali e nn preziosi?puòs darsi che preziosi si ritrova in un ruolo che a seconda delle scelte deve sempre chiedere a qualcuno se può attuarli o no?

  3. smeriglio è uscito anche che la posizione di sella rossi nn l’ha trovata. lo leggevo su un’altro sito.. ma rossi e tanti altri erano convinti che si sarebbe potuta replicare la stessa posizione di sella della yamaha?? se si arriva alla rottura tra rossi e la rossa tante verità usciranno fuori di sicuro..

  4. Articolo carico di inesattezze. Il pilota non DETTA le modifiche, indica i problemi. Se i piloti restano lì immutati vuol dire che lo staff tecnico non li risolve per incapacità o per volontà.
    Non è difficile da capire.

  5. @Motopazzo ma dove sta scritto che Rossi indichi le modifiche in questo articolo ?

    Mi sembra che sia scritto quello che ha dichiarato lui ufficialmente alla stampa, cioe’ che non seguono quello che lui ha chiesto di correggere … quindi una presa di posizione della Ducati od un chiarimento sono dovuti o no ?

  6. Motopazzo non ho detto che Rossi detti le indicazione, ho parlato di team.
    Sempre per correttezza di informazione neanche in yamaha era lui a dare le indicazione, ma è ul team.

    In questo articolo si fanno vedere punti di vista, non si va nel dettaglio di chi dice cosa…e di scoerettezze mi pare non ce ne siano.

  7. su Rossi e Ducati io do ragione a Simona, anche se non ha ancora commentato cmq ci prende sempre.

  8. Buonasera a tutti……..
    perchè Vale nn dovrebbe vincere più neanche con un’altra moto?

  9. Quello che dice smeriglio nel suo articolo è vero…..la ducati ha portato cose nuove…però allo stesso tempo penso che se Rossi fa certe affermazioni qualcosa c’è, altrimenti nn ne capisco il senso!!!!!

  10. il concetto di base, descritto nell’articolo e che insegnano anche alle universita’, e’ che Rossi non puo’ piu’ vincere perche’ e’ bollito. 😀

  11. ma ragazzi il problema nn e se rossi con honda o yamaha vince,ma se ritorna competitivo x le gare e il mondiale.

    se x esempio torna in yamaha e ritorna a giocarsi la prima fila,le vittorie o il podio,vuol già dire che il rossi pilota nn è bollito,poi se alla fine dovesse vincere lorenzo ok ci può stare,nn e mica li x caso giusto?

    l’importante sarebbe tornare competitivi e poter lottare su tutte le piste,nn lottare come adesso a un passo dalle crt e ben che vada essere il primo delle ducati forse davanti a bradl e bautista se va bene a 30 sec dal primo (sempre se va bene).
    siccome son convinto che con yamaha questo e possibile mi chiedo invece cosa continuerebbe a fare la ducati,con qualsiasi pilota cosa farebbero?
    ma le vedete?porco boia e imbarazzante,son sempre i fanalini di coda,dei team ufficiali son sempre gli ultimi,del tech3 idem,di gresini adesso che bautista ingrana un pochino(assen a parte)gli stanno dietro.rimane bradl,e le crt.

    e inutile che pensiamo alle qualifiche di barbera (che poi in gara arriva merdesimo)o a 5 giri buoni di haiden,la verità e che sono indietro,ma di tanto,tutte e tutti.

  12. Ma e` vero che Ezpeleta ha detto che Rossi nel 2013 deve avere una moto competitiva? Perche` se e` vero e` curioso che questa dichiarazione arrivi proprio dopo l`abolizione ufficiale della regola dei rookies,l non trovate?
    @Aseb:forse devi fare una postilla all`articolo dei vari favori e controfavori di Ezpeleta a Honda-Yamaha-Rossi-Pedrosa etc…

  13. Buonasera buonasera buonasera! 🙂
    Valentino Rossi è un pilota serio, appassionato, molto professionale, conosciamo tutti la sua voglia intrinseca di vincere, tutti sappiamo cosa ha fatto questo pilota nella storia moderna del motomondiale. E’ nero su bianco negli albi d’oro di tutti i circuiti del mondo.
    Tutti conosciamo il valore di Jeremy Burgess, quanti mondiali ha vinto in carriera?? Parecchi e anche questa cosa è stampata nella storia del motomondiale, limpida, crstallina.
    Reparto racing motogp Ducati: è storia recente, fatta di passione, fatta di scelte contro corrente, che si sono rivelate vincenti alcuni anni e perdenti in altri. Ammiro molto questa azienda che è riuscita a rimanere a competere con i due colossi giapponesi, mentre altri colossi si sono arresi.
    Però mi chiedo da tempo (prima ancora che Rossi andasse in Ducati), come mai, nonostante gli anni perdenti siano stati più di quelli vincenti (ed anche questo è inopinabile), non sia mai saltata qualche testa importante. Chi sbaglia paga di solito a questo mondo.
    Hanno poi acchiappato Valentino Rossi e mi sono detta: ecco una buona mossa di Ducati, prendono il pilota più vincente degli ultimi 15 anni, il pilota che ha sfidato il colosso Honda!
    Quindi l’obiettivo è chiaro, ho pensato, vincere un altro mondiale.
    E invece ci ritroviamo in un disastro totale, perchè è così, un totale disastro.
    Qui qualcuno ha sbagliato ancora, ma questa volta mi auguro che salti al più presto, perchè il dubbio che Ducati abbia preso Rossi solo per poter essere venduta “meglio” al miglior offerente, per me ormai è realtà.
    Se Rossi accusa di immobilismo Ducati e se Ducati non replica, i motivi sono due: o Rossi ha ragione, oppure il reparto corse Ducati sa già che ci saranno cambiamenti dovuti alla nuova proprietà e non sente motivo di replicare alle parole di Rossi.
    Rossi se ne andrà? A questo punto spero di sì, anche se mi dispiace molto, perchè il binomio Rossi-Rossa ha un non so che di romantico.
    Rossi ci rimetterà nel senso che non vincerà più? Ci crederò solo quando lo vedrò. L’esempio è Biaggi, il quale era un ottimo pilota in modogp e a 41 anni è ancora lì a lottare per il mondiale sbk.
    Rossi non vincerà più? IMPOSSIBILE.
    Che succederà a Dcuati? Chiediamolo a chi l’ha venduta, mi sa che è il solo che lo sa, al momento.

  14. @Rombotti io la vedo cosi’ .. Ezpeleta si e’ lasciato scappare la solita mezza frase per tastare il terreno .. e’ risaputo che la Repsol non e’ interessata a sponsorizzare Dani Pedorsa dopo l’incidente della patente nautica, tentata di essere comperata invece di passare regolarmente l’esame, … Repsol vuole Marc Marquez nel 2013 in MotoGP, quindi Ezpeleta cancella la regola dei rookies prego , grazie !

    La Honda deve prendere Marc Marquez in MotoGP 2013 pero’ per farlo va cancellata la regola dei rookies, … Ezpeleta la cancella se la Honda accetta di dimenticare le divergenze passate e si riprende Valentino Rossi facendo contenata la Repsol e Marc Marquez che ha dichiarato che sarebbe contentissimo di avere con se Valentino perche’ ha visto come Lorenzo ha imparato in fretta da lui … qunidi Marc lancia messaggi in chiaro … non solo sa che va in HRC 2013 .. ma sopratutto non vuole Dani .. ha mandato un messaggio chiarissimo anche a Lorenzo … tu vinci perche’ hai imparato da Vale io adesso avro’ Vale imparero’ presto da lui e ti legno !!!! Punto.

    In ultima analisi Suppo convince la Honda che Vale e’ il figliol prodigo che torna, con l’obiettivo di mazzolare pure la Yamaha che lo aveva portato via … e si toglie dalle palle Puig … quadratura del cerchio 😀 😀 😀 😀

    Repsol paga tutto con tanta pace per i budget Honda

  15. Ciao Simona…. sono in Slovacchia e il telefono italiano non me lo porto dietro….di solito ci do un`occhiata la sera quando torno a casa….e magari rispondo…

    NDR ma che si fa cosi’ ??? Ed una bella bionda italiana nordica ti semmessa e tu ritardi di leggere e rispondere … no no no cartellino rosso !!!!! Poi che cosa e’ questo “magari rispondo” fai pure il prezioso ????

  16. Aseb, io pur di togliermi dalle balle Puig farei un biennale anche ad Agostini….anzi un anno con opzione per il secondo, meglio….

  17. 😆 😆 rombottino bello hai fatto tutto da solo!!!! 😆 😆
    Ti ho mandato un sms perchè ho visto il palio. Non dirmi che tu non lo hai visto????
    MEGA cartellino rosso!!!! 🙂

  18. @Simona chi l’ha venduta l’ha anche comperata esattamente con un investimento del 10% ed un prestito privato del 90% per un totale di circa 290 milioni di eruo alla data, e’ una Edge Found fanno tutte cosi’. La rivendono quando hanno almno tripilcaot l’investimento totale inziale dedotto il prestito privato che ne frattempo incassa lg interessi sul prestito , gli interessi arrivano dagli utili abbassando cosi’ anche la tassabilita’ degli stessi … in genere dopo massimi 3 o 5 anni l’ azienda va venduta .. la differenza fra 3 e 5 sta nel recupero di circa tre volte il capitale inziale investito regola fissa delle azienda Edge Found.

    Quando viene venduta va saldato il debito .. ma se ho introiti finznaizri extra ( il munifico sponsor ) posso abbatterli rapidamente e intasco anche quella differenza, grazie , prego buonasera.

    Arriva la AUDI, il munifico sponsor non e’ piu’ interessato a finanziare un’ azienda che ha dietro una potente societa’ industriale tedesca .. quindi se ne va con le pive nel sacco come si suol dire … ops no volevo dire con il suo pilota ceduto in prestito !!!!

  19. ma….scus…. non volev…. ma come hai fatto a rispondere e cartellinarmi nel mio post? CHI TI HA DATO IL PERMESSO DI ENTRARE NEL MIO POST? AHAHAHAHAH scherzo Simo e scusa in effetti si, quel magari mi e` uscito, ma non voleva essere altezzoso….e` che ho un rapporto con il telefono un po` particolare, mi manca molto il telefono grigio della sip che ci voleva un minuto per comporre il numero ed era ben attaccato a al muro…. bei tempi….

  20. l`ho visto l`ho visto….anche per questo non ho nemmeno guardato il telefono oggi prima di uscire di casa… Ma la mia contrada non correva, corereva la mia avversaria che giustamente e con gran soddisfazione e` arrivata seconda, il che equivale ad una bella purga, per loro ahahahah

  21. La Edge Found che compero’ la Ducati ora che l’ha venduta incassando 750 milioni dalla AUDI ne ha spesi all’inizio 29 … restituisce il debito contratto 261, dedotti i milioni del munifico sponsor non spesi nella gestione 2011 … e quello che resta se lo mette in tasca .. non male e’ ???

  22. Grazie Simo, ma questo e` uno zuccherino, quando non vinci da 22 anni…. diciamo che e` come un podio sul bagnato di Rossi…

  23. aseb ti svelo un segreto che nessuno sa,lo dico a bassa voce x nn farmi sentire da nessuno siiiiiiiiiii.
    rossi la sua carriera la iniziata con aprilia,quindi sarebbe bello che la chiudesse con lei come la ha iniziata.

    sempre a bassa voce,ma in gp nn ce l’aprilia,si è vero,ma sai dove ce ne una e anche molto competitiva?
    si giusto proprio li,e sai chi e il pilota di punta di quella scuderia?
    si proprio lui.

    quindi cosa ci sarebbe di piu bello x entrambi di finire la carriera con la loro 1° moto e FINALMENTE nello stesso team? e poi hai sentito sempre a bassa voce che pare che l’aprilia stia prendendo un po di tempo x rinnovare il contratto al nonnino?sarà mica xche vogliono capire come fare a dirgli che x l’anno prossimo vogliono affiancargli un giovanotto dalle belle promesse?

    e poi rossi va sempre dove dice di no,e alla sbk a già detto no, a honda e yamaha nn ancora,e poi dall’anno prossimo la sbk passa a mediaset,e questo vuol dire piu spettatori(anche se come dicevamo l’altra volta piu massa segue e piu idioti ci sono)

    lo so lo so e solo una ipotesi dettata piu dal cuore che dai fatti,ma se ce qualcuno che a in mente una idea migliore x chiudere 2 straordinarie carriere si faccia avanti accetto suggerimenti.

    ps aseb nn farne parola con nessuno mi raccomando!!!!!

  24. aseb nn mi ha publicato in commento su questo articolo.
    Come mai?o forse inavvertitamente scritto qualcosa
    di nn publicabile?
    Lo scritto circa 10min fa.ciao

  25. Samba è andato nello spam, non so come mai…

    Non so, la vedo difficile come ipotesi….
    Davvero non so dove potrebbe tornare Rossi….
    In Yamaha? come ha detto pernat se ne è andato perché era stato messo alla pari di Lorenzo e adesso ci torna? mah…

    Va in honda dopo che ha sbattuto la porta? mah…
    davvero non so,….

  26. e se per esempio audi prende l’ex referente di rossi in yamaha insieme a tecnici di un certo livello e si fà un progetto nuovo?rivoluzionando anche il motore compattandolo..sempre che resti il sistema desmodromico…

  27. Hehehe, molto amerikano, i due rivali, ormai “affezionati nemici”, che alla fine del film decidono di regolare i conti nello stesso team, moto identiche, e vinca il migliore. Roba da far impallidire qualsiasi record di ascolti precedente 🙂
    Se lo viene a sapere Ezpeleta…

  28. se decidono di far arrivare gente nuova allora almeno 2 prototipi diversi di qui a valencia li vediamo e magari con due tipi di motori diversi magari un 4 cilindri in linea e altro prototipo col motore a v stretta..

  29. @Alfa86 due prototipi ci va almeno un anno a farli … non mi sembra che da qui a Valencia passi un anno …

    @Samba46 la carriera in MotoGP l’ha iniziata in Honda quello che si fa in 125 e 250 conta poco … 😀 😀 😀 😀 nel caso Max a zero tituli …

  30. @Samba46 , Valentino in SBK ci va ma fra qualche anno, probabilmente all’ eta’ di Max … non vorrai che va adesso a svergognarlo he ??? Abbi pieta’ !!!

  31. Smeriglio grazie x averlo recuperato.
    La mia e solo una ipotesi piu romantica che altro.
    Ma se ci pensi un attimo credo sia proprio la migliore.
    La gp affonda in un attimo forse resiste in spagna.
    La sbk farebbe a ogni gara piu ascolti del festival di an remo.
    E tutti noi finalmente vediamo rossi e biaggi a pari moto
    Darsele come 2 leoni nel periodo di accoppiamento.
    La cosa nn si avverera ma sarebbe una apoteosi planetaria……

  32. @Samba46 ma dai insomma non conosci l’arma della pieta’ per il nonnetto ??? Lascialo in pace che si gode i suoi 41 anni e spera ancora in un titolo mondiale che ci sta tutto, poi si ritira in quel di Villa Borghese a Roma a sfamare i piccioni e spingere la carrozella dei pargoli.

  33. hahahahahaha aseb 6 troppo forte.

    con le briciole di pane seduto sulla panchina a sfamare piccioni poi ci sta tutta…..

    detto questo è biaggi che vuole fare altri 2 ann,e lui che nn ci pensa al ritiro.

    e poi detto sotto voce nn credo proprio che rossi camminerebbe sopra il corpo inerme di biaggi,credo che il nonnetto toglierebbe il pannolone che mette su x l’incontinenza della quale sofre e inizierebbero a darsele di brutto brutto brutto.

  34. Quando si parla di Yamaha, Rossi ha sempilcemente potuto scegliere i materiali migliori che avevano preparato e poi ha vinto facile.
    Però se si parla di Ducati, Rossi e Burgees diventano di colpo progettisti e la moto l’hanno fatta tutta loro, imponendola alla fabbrica che invece avrebbe fatto diversamente :shock:.
    Non credo possa essere così.

    Ducati aveva problemi, ha cercato soluzioni mirabolanti per risolverli in tempo record e purtroppo per tutti non hanno funzionato.

    @Simona Hai la mia stima perché ti lanci con coraggio tra le orde di antirossisti che si fanno sempre più corpose, per difendere il cavaliere giallo 😉

  35. Interessantissima l’analisi di Aseb sul team HRC Marquez-Rossi!

    Neanch’io non vedo probabile l’ipotesi più romantica di Aprilia proposta da Samba, ma ce n’è una ancora più romantica e fattibile…

    Rossi va da Gresini, con un team italiano in cui a detta di tutti si vive e si lavora bene. Indossa la tuta e cavalca il bolide dell’amico scomparso. San Carlo paga volentieri (qualcuno aggiungerà qualcosina) e si ritrova sotto il sedere una Honda con tratt ufficiale che gli permette di vincere.
    Il campione ritorna.

    Storia romantica strappa lacrime.
    Ezpeleta contento, Honda contenta, Rossi contento e tifosi pure.

  36. dimenticavo… qualcuno dice che nemmeno Hayen sarà in Ducati il prossimo anno.

    Secondo me si prendono un anno sabbatico (intanto si dedicano meglio alla SBK). AUDI porta i soldi e rifanno la D16, ma sta volta con i tempi necessari.

  37. @Peraps vorrei citare direttamente il pensiero di Geremy Burgess sulla prima versione che scelse Valentino per il 2004 della M1.

    Geremy diceva : “Abbiamo identificato abbastanza in anticipo ed in fretta i problemi che aveva la M1. La M1 era stata sviluppata seguendo le indicazioni di due ottimi piloti collaudatori che venivano dalle 250cc. Niente di male su di loro, ma quello che uno vuole su di una moto da 1000cc quattro tempi e’ qualche cosa di diverso. Tutte le moto da competizione lavorano all’interno di un circolo, e per la M1 questo circolo non era assolutamente dove avrei voluto che fosse. Per pilotare una di queste cose il pilota ha bisogno di avere abbastanza feeling che gli consenta di inserire la moto in spigolata e tirarcela anche fuori, cioe’ deve sentirsi sicuro di poterla inserire in scivolata ed altrettanto sicuro di poterla portare fuori. La moto deve essere abbastanza lunga per consentire al pilota di spostarsi in avanti ed indietro per variare il grip a sua disposizione. Valentino non avea mai capito come mai riusciva facilmente a superare le Yamaha in staccata quando nel 2003 guidava le Honda, entrambe le moto avveano grosso modo lo stesso sistema frenante e le stesse gomme, ma realizzammo che la M1 era stata progettata troppo bassa non consentiva il trasferimento del carico sull’ anteriore in staccata come le HRC. Le Honda avevano la tendenza di schiacciare ben di piu’ la gomma anteriroe in staccata allargandone l’impronta a terra e consentendo al pilota di frenare in modo piu’ deciso … una volta che trovammo il setting di base per vincere in sud africa ci rendemmo conto che la lunghezza del passo facilitava il controllo del mezzo ma non consentiva una trazione ottimale. A partire da Le Mans Valentino pote’ ricevere il nuvo sistema ride-by-wire che era stato testato sulla moto di Melandri e Abe, con un notevole miglioramento nella guidabilita’. Al Mugello arrivo’ un altro forcellone in Assen un nuovo telaio quindi per tutto il 2004 la M1 fu un banco di prova e sviluppo.”

    A questo punto interviene una dichiarazione importante di Fursawa che dice : “Certamente abbiamo progettato una moto dove il pilota deve muoversi molto avanti ed indietro per tirarne fuori il meglio, ma il nostro desiderio definitivo e’ di farne una in cui il pilota si muova il meno possibile.”

    Da qui nacque la M1 che tutt’ora Lorenzo guida senza saltare avanti ed indietro o appendersi di fuori e sta pure incollato per terra in curva.

    Chi si ricorda come era costretto a guidare la Desmo Casey ?

  38. Dani firma a breve rinnovo, quindi team ufficiale è fatto. Gresini deve vedere se tenere bauttista o magari prendere rossi e avere moto semi ufficiale. yamaha credo che dovi lo portano al team interno, nicky se ducati perde checa o prende max dall’aprilia o porta nicky in sbk.. carl o rimane in tech 3 cosi come o può andare in ducati.. a questo punto mi sembra che rossi tutte ste scelte nn li ha e dovrà accettare proposta di audi(ammesso che l’atteso rinnovamento tecnico sia vero). ma se rimane rossi salta chi gestisce preziosi, visto che lui deve dare conto a chi ha molto più potere di lui nelle scelte. aseb come ti sembra questa situazione mercato ?

  39. La Honda vuole un team che possa vincersi un mondiale nel 2013, Dani non da queste garanzie, non ha vinto nessun titolo dal 2007 ad oggi quando gli hanno fatto anche la classe e le regole per lui. Meno male che e’ arrivato Casey che gli ha consentito il tanto agognato titolo mondiale in classe 800. Poi magari Casey gli porta anche quello della 1000 e poi se ne va sarebbe anche moto bello: il pilota conta piu’ della moto.

    Che si pensi che Dani e Marc abbiano delle possibilita’ di vincere un mondiale contro Lorenzo e la Yamaha 2013, mi sembra un tantino fantasioso, magari se li portano tutti e due a Lourdes con le due HRC ufficiali e pregano per il miracolo e mettono l’acqua santa nel raditore.

    Poi se la Honda ha deciso di attendere che Marc cresca con l’aiuto di Dani e Puig … affari loro ma non mi sembra che abbiano mai fatto di queste strategie tipiche da team satellite. Poi ve lo vedete Dani e Puig che facilitano Marc !!!! Ma per piacere.

    Quindi aspettiamo la conferma ufficiale che Dani resta in Repsol-HRC dopo di che il tutto si chiarisce.

  40. Direi anche di lasciar perdere le fantasiose possibilita’ di un pilota SBK che venga in MotoGP e faccia dei risultati eclatanti come vincersi un modiale. Non e’ mai successo ne mai succedera’. Lasciamoli in pace in SBK, che ci facciano divertire e non vengano a fare figuracce in MotoGp.

    Caso mai va benissimo se Niki Hayden passa in SBK alla guida di una Ducati anche perche’ rappresenta il mercato americano importantissimo e vitale per la Ducati.

    Oltretutto Niki potrebbe vincersi un mondiale in SBK da subito.

    A differenza di tutti i piloti di SBK oggi esistenti lui si e’ vinto un mondiale in MotoGP.

    Io lo manderei in SBK e poi deve anche farmi da collaudatore in MotoGP, Niki e’ un stacanovista ci dorme sulla moto e gli danno un bel gruzzolo per entrambe le professioni.

    La AUDI vuole vincere con il suo logo in SBK c’e’ gia’ la sua avversaria di sempre la BMW !!

  41. Comunque l’ago della bilancia per il nuovo team 2013 della Repsol-HRC sicuramente dipende molto da Marc e da Suppo, sicuramente Suppo patrocina Marc e non vuole piu’ vedere Dani e Puig. Puig stara’ facendo di tutto per dimostrare che e’ Dani che fa i primi test e poi passano tutto il materiale testato a Casey che vince, … inclusi i setting di Dani 😀 😀 😀 😀

    Poi onestamente con la nomea di collaborazione che Dani e Puig si son fatti pensate che Marc sia cosi’ fesso di arrivare in HRC ufficiale con quei due che gli mettono da subito il classico bastone fra le ruote ?

    Secondo me il mercato e’ in stallo fino a che la Honda e Valentino aiutati da Ezepleta non si chiariscono le loro posizioni poi il tutto si sblocchera’.

    Se Vale decide di farsi altri due anni sabbatici in Ducati, Lorenzo diventa il suo piu’ grande amico sicuramente gli promette amore eterno 😀 😀 😀 😀

  42. più che quali indicazioni hanno seguito secondo me c’è da chiedersi se hanno seguito delle indicazioni o se hanno tirato dritto per la loro strada fregandosene delle indicazioni.

  43. @ Motopazzo – Rileggiti bene quanto riportato da Aseb sulle dichiarazioni di Burgess e vedrai che hanno fatto esattamente la stessa cosa. Appena il duo Rossi/Burgess vide la Ducati, le prime osservazioni furono: ma siete matti? per forza non cammina, è troppo bassa, troppo lunga e troppo rigida. E così hanno applicacto ciecamente ciò che avevano imparato, salvo poi dire “strano, la moto non risponde alle modifiche come ci aspettavamo”. Questo significa una cosa sola: erano modifiche imparate a memoria, tipo filastrocca dei bimbi che non per questo sanno già leggere. E qui mi viene il lecito dubbio che pure in Yamaha abbian fatto la stessa cosa, solo che le giapponesi son abbastanza simili nei centraggi e, di sano culo, gli è andata bene.
    Ho il dubbio, cioè, che seguano ricette fisse senza davvero ragionare in termini di dinamica del mezzo. Finchè i mezzi son simili la cosa magari può funzionare, ma se ci son differenze il discorso cambia: non è che alzando e scorciando una nave la fai andare meglio, le dinamiche son differenti. Certo, Burgess ne esce molto ridimensionato (con buona pace di Simona, mi spiace…) ma i fatti dimostrano che non è stato capace di analizzare correttamente il mezzo. Di più: in tanti casi faceva l’opposto di quanto una seria analisi suggeriva, e infatti la moto peggiorava. E questo alimenta il dubbio che non abbia mai saputo fare l’analisi perchè non ha gli strumenti ingegneristici per poter valutare. Come se avesse imparato a settare le moto “a bottega” e non sui libri di fisica. Che poi è proprio il capotecnico il vero fulcro di una moto vincente. Mi spiego: la moto è l’ammalato, ma non sa parlare. Il pilota è il traduttore, dà voce ai sintomi. Il capotecnico è il medico generico, individua il problema e chiama lo specialista, cioè l’ingegnere, che sforna la soluzione. Rossi il suo l’ha sempre fatto bene, chi ha toppato è stato quel Burgess di cui Rossi si fidava tanto ciecamente che se l’è portato da Honda in Yamaha (e a culo è andata bene che le moto eran simili) e poi in Ducati. Che però non aveva la solita tonsillite ma, poniamo, un problema di reni. L’unica cosa che hanno saputo fare è stata darle un antibiotico per le tonsille…
    Forcada, tanto per dire, è di un’altra pasta: è un ingegnere e ha gli strumenti per poter fare l’analisi dei problemi e la sintesi delle soluzioni.
    Ho finito, Vostro Onore 😛

  44. Ultima cosa: “tirato dritto per la loro strada”? Non so se ti sei accorto che hanno rivoluzionato un telaio, poi lo hanno modificato altre tre volte, poi hanno depotenziato il motore e infine ci hanno messo un inqualificabile forcellone in alluminio che andava cestinato nel momento stesso in cui veniva ipotizzato. Secondo te era “la loro strada”? Chi ha detto allo specialista che il problema stava nel telaio? E che gli ha imposto di rifarlo da zero, pressandolo tramite lo sponsor?

  45. E quando Rossi diceva “non è quello che ho chiesto” avrebbe dovuto pensarci meglio. Avrebbe dovuto dire “non è quello che mi serve”, e di conseguenza si sarebbe poi posto il problema di capire chi l’aveva chiesto. Sarebbe andato da Burgess e gli avrebbe chiesto. “Jeremy, ma che cavolo hai chiesto? Sta roba non è mica ciò che mi serve!”

  46. @Federico, il virgolettato non è proprio corretto. Rossi non ha detto “non fanno quello che ho chiesto” ma bensì “non ascoltano noi piloti”. Che mi sembra diverso, tornando al tuo discorso di stitichezza, traduttore, sintomi, etc 😆

    Che Burgees in questi due anni non abbia utilizzato bene la moto, provando cose cui era abituato con mezzi diversi sono d’accordo.
    Che Forcada poi sia un figo come capo tecnico, non ci piove. Secondo me il suo è il miglior team attualmente in motoGP (anche se bisogna dire che non si sono trovati una kawasaki 😆 ).

    Per “tirato dritto per la loro strada” credo si intenda probabilmente che hanno modificato alcune cose intendendo intoccabili altre (come piace ai ducatisti). Secondo me Rossi ha chiesto che l’anteriore della moto “parlasse” di più al pilota e che fosse stabile in frenata e agile nei cambi di direzione (è chiaro che non è poco, però per vincere serve tutto) :mrgreen: .

    Hanno fatto il telaio per risolvere il problema di feeling (e i piloti confermano). 😎
    Così hanno anche reso possibile dei settaggi più flessibili nel bilanciamento dei pesi (che col motore portante non era possibile). 😎
    Ma temendo di fare un casino (comprensibilmente) non hanno cambiato troppo le dimensioni della moto. 🙄
    Col senno di poi sono tutti bravi, però ora si capisce, secondo me, che non era sufficiente. Che probabilmente le dimensioni vanno ritoccate più pesantemente e per questo probabilmente è necessario rifare anche il motore più piccolo. Problema del quale si parlava già prima che facessero la mille, ma che si è pensato di ovviare inclinandolo all’indietro e basta.

    Adesso io non so dire se facendo la moto più corta, bassa, bionda o svergognata… di colpo saltano fuori trazione e frenata ma di fatto mi sembra che così non funziona.
    Ci sono quattro piloti con due moto diverse e ci dobbiamo accontentare di andare a podio sul bagnato, o di qualche settimo posto di chicchessia, ma non credo possa essere questo l’obiettivo.

  47. Cmq ragazzi non sapete quanto vi voglio bene per queste “noiosissime” discussioni per malati di motociclette! 😀

  48. Peraps – Il discorso però non cambia: l’unico che deve ascoltare il pilota è il capotecnico. Che in perfetta armonia con la moto della quale conosce la dinamica, ci ragiona sopra e individua il problema (che non sempre è a carico del particolare che sembra andar male). E’ lui che alla fine “spiega il problema” agli ingegneri incrociando i sintomi denunciati e la sua conoscenza del mezzo. In genere l’ingegnere non capisce quel codice che intercorre tra pilota e capotecnico, non sempre capisce cosa vuole esprimere il pilota con “non ho abbastanza grip davanti”. Che se davvero fosse questione di grip, una normale mescola morbida sarebbe la soluzione giusta. Vista dalla parte del pilota, lui può anche esser convinto che “non ci ascoltano”, e invece è il suo capotecnico che ha per diverse ragioni perso la bussola. Col risultato che tutto quello che fanno gli ingegneri non elimina il sintomo denunciato. E’ più chiaro così?

  49. In pratica al capotecnico spetta il delicatissimo compito di interpretare i sintomi facendoli rientrare in un quadro più ampio. Se il capotecnico ha capito la dinamica del mezzo è un po’ come risolvere un sudoku, se trascuri anche una sola possibilità e sbagli anche una sola casella finisci da tutt’altra parte. Come Doctor House, ecco perchè ho fatto quell’esempio. La diagnosi esatta deriva dalla perfetta conoscenza della dinamica del mezzo, e questo è compito esclusivo del capotecnico. Sbagliare lì significa trascinare tutti fuori strada, pilota e ingegneri prima degli altri.

  50. Tanto per far quadrare il cerchio che rimane purtroppo piu’ sul quadrato che rotondo … chi era il capo tecnico di Casey all’ epoca ? Secondo me nessuno … oppure Guareschi che si affannava a fare prove e passare i suoi feeling direttamente al gruppo di progetto … sappiamo che Guareschi andava molto piu’ forte di Casey 😀 😀 😀 😀 😀 😀

    Forse e’ proprio un problema strutturale in Ducati hanno bisogno piu’ di un “trduttore” che di ingegneri ….

    Se fosse cosi’ non ne verranno mai fuori.

  51. Federico, si si, ora ho capito quello che intendi. 🙂
    Infatti io tendo a distinguere i ruoli dei piloti e dei relativi team tecnici.

  52. Battaini in gara, Petrucci opzionato…forse hanno deciso di costituire quel team di tester che i giapponesi hanno ormai da anni? 😉

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