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Valencia 2006: Bayliss, l’eroe dei due mondi

Sembrano passati decenni visto quanto è cambiato il mondo della MotoGP, invece il 2006 non è poi così lontano. siamo all’ultima gara del mondiale di quell’anno, a Valencia: Valentino Rossi e Nicky Hayden si giocano il titolo mondiale, col pesarese primo in classifica e col titolo tra le mani.

In quest’ultima gara che consacrò Hayden Campione del Mondo e vide fallire l’italiano, accadde una cosa che in pochi avrebbero immaginato. In sella alla Ducati D16, come premio per il titolo SBK, ci sale Troy Bayliss in sostituzione di Sete Gibernau.

Per l’australiano dovrebbe essere più che altro una sgambata, una cosa presa non troppo sul serio; Troy chiede alla Ducati di poter lavorare con la sua squadra SBK e viene accontentato. Non sanno che si stanno preparando a scrivere una della pagine leggendarie della MotoGP.

Le aspettative sono basse: Troy non conosce la moto visto che ha guidato tutto l’anno una SBK profondamente diversa dalla MotoGP. Inoltre la sua ultima esperienza nei GP fu l’anno precedente con la honda RC211V di Sito Pons, anno tremendo segnato da un infortunio serio al polso destro e da una moto alla quale Bayliss non si è mai adattato.

L’australiano quindi si è trovato con le gomme Bridgestone mai provate, una moto che conosceva pochissimo, ma con tanta voglia di rivincita.

Bayliss conquista la prima fila, parte dietro a Rossi: allo start l’australiano ha un ottimo spunto, arriva per primo alla staccata dopo la partenza e non mollerà più la testa della corsa. Troy entra nella leggenda, nessun pilota della SBK “moderna” era arrivato in MotoGP per mettersi dietro a tutti.

Nel frattempo Rossi scivola e dice addio al titolo, che conquisterà Hayden, unico pilota della RC211V ad aver vinto il mondiale proprio insieme a Valentino.

Due sono le frasi che Troy ha pronunciato in quel week end che mi hanno particolarmente colpito. La prima, rispodendo ad un giornalista che gli chiese come avesse fatto ad adattarsi alle gomme Bridgestone. Bayliss rispose “Sono tonde, sono nere….sono solo gomme!!”

La seconda, in riferimento ad un ritorno in MotoGP: “No, non voglio tornare in MotoGP. L’unica cosa positiva di questi anni nei GP è il mio conto in banca.”

8 Commenti

  1. grandissimo il vecchio carrozziere,la frase sulle gomme poi è poesia pura,mi chiedo solo se potrebbe essere valida ancora oggi!!!!.

    smeriglio,io nn ti ho mai indicato la vittoria di bayliss xchè a me quella gara mette solo una profondissima tristezza,tale da aver dovuto x superare il trauma andare in analisi dove con un lunghissimo lavoro durato mesi e mesi siamo riusciti a rimuovere l’intero week end di gara.

    spiace xò che cosi nn ho memoria della vittoria piu eclatante degli ultimi 15 anni.
    ciao e buona giornata a tutti

  2. Ti dico la verità: quando Rossi cadde rimasi di stucco, ci rimasi malissimo pure io…non me lo sarei aspettato.
    Nello stesso tempo ero contento per Hayden, sai, io sono un sostenitore degli outsider! 😉

    due cose su quel week end di Valencia che non scrivo negli articoli perché sono “sentito dire” e sospetti miei…
    1) Rossi il sabato di Valencia pare abbia fatto bagordi e festeggiato anticipatamente…Questa è una voce arrivata da alcuni presenti, non so se vera o meno. Io so che Rossi è un professionista serio, anche se è uno che sa divertirsi alla grande.

    2) sospetto mio personale, la Michelin ha fatto uno scherezetto a rossi dandogli una gomma non buona come al solito…io di questo ne sono convinto, anche se non so se è stato per dare un segnale a Rossi di non rompere i maroni, o se è stata una cosa voluta dalla Honda per vincere il titolo, l’ultimo delle 1000

  3. ciao smeri.
    sulla festa di rossi e la prima volta che lo sento.
    sulla gomma se ne parlato,ma nn avendo mai prove concrete preferisco nn gettare sospetti e comlotti sullo sport che amo.
    x haiden pure io oggi sono contento,in fondo lo aveva meritato,costanza di risultati 2 vittorie e uno zero nn x colpa sua.poi se rossi yamaha e michelin si son fatti le pugnette peggio x loro.

    cmq della vittoria di bayliss penso sempre alla faccia che avra avuto gibernau a casa nel vedere ste pilota in prestito con la sua moto surclassare tutti gli altri!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Bayliss è completamente fuori di zucca, l’unico vero fuoriclasse che ha fatto qualcosa di incisivo in MotoGP.
    Quando penso a questo episodio e alla sua storia personale mi domando come sarebbe stata la sua carriera se avesse cominciato presto da ragazzino con i prototipi. Se avesse avuto un percorso più “selettivo”.
    Credo che il suo talento esagerato lo avrebbe portato a risultati ancora più importanti.

    Hayden onestamente al tempo non mi era molto simpatico, ma negli anni successivi ho scoperto che è un ragazzo semplice, sa essere umile ed è uno sgobbone che da sempre il massimo del massimo. Gran persona.

    Nonostante la cocente delusione per il mondiale perso quando era praticamente già in tasca, mi è piaciuto anche Vale che non ha esitato a complimentarsi, non ha cercato scuse, cercando di tirar fuori anche un mezzo sorriso, nonostante l’amarezza, nel dopo gara.

    Insomma un bel momento per il motociclismo.

  5. DJ, quel mondiale era segnato evidentemente…. Lo stesso Hayden lo ha detto: quello era il mio anno, dovevo vincere il mondiale io, e così è stato.
    Poco da fare, il destino fa e disfa come gli pare!! 😉

  6. il debriefing in effetti sarebbe bello, non tanto per il discorso assegnazione titolo quanto per l’evidente incongruenza tra gli ingredienti della gara: pilota-moto-gomme al primo incontro, opachi nelle occasioni precedenti (non le gomme) eppure vincenti.

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