Daniel Simon, notissimo designer di mezzi su ruote, meglio conosciuto per aver disegnato la famosissima moto del film Tron Legacy e per essere stato responsabile, per un certo periodo, del design del gruppo Volkswagen, ha formato con la Lotus, si avete letto bene, quella delle F1 e delle belle sportive inglesi, una nuova società la Lotus Motorcycles. Lui stesso commenta questa novità in casa Lotus con aspettative a suo dire straordinarie.
Daniel Simon ha dichiarato: “Abbiamo una sola ambizione con la Lotus C-01 : creare una moto stato dell’arte ed unica che riunisce la brutalità della sua potenza ( si parla di oltre 200 hp ) ma con eleganza e stile come un vestito su misura. La C-01 è per prima cosa mirata alle emozioni, in alcune circostanze magari retrò ma indirizzata alla gioia e sempre identificabile in una Lotus.
La Lotus rappresenta un famoso marchio ricco di storia e la C-01 lo rappresenta con orgoglio e la sagoma della bellissima Lotus 49 è la sua ispirazione principale, le sue linee da corsa con il classico colore nero e le strisce dorate, La transizione fra passato e futuro non smetterà mai di affascinare e così sarà con la lotus C-01 ”
La famosissima Lotus 49 di Colin Chapman e Maurice Philippe per la stagione di F1 del 1967.
Daniel Simon non è nuovo a collaborare con la Lotus, sua è la Lotus LMP, che corre a Le Mans, di cui alleghiamo la foto qui sotto.
Luca Bar altro designer si è ispirato allo stile Lotus per proporre una super sport stradale che a sua vista potrebbe rappresentare lo stile del progetto in corso dove si attende una prima immagine fra qualche settimana:
Personalmente vedo improbabile una simile interpretazione in quanto se si vanno a vedere alcune soluzioni di design di Daniel Simon, un classico styling come quello di Luca Bar pare sostanzialmente improbabile, per esempio osservate il progetto futuristico qui sotto in schizzo della Oblivion Bubble, usata nel film di Tom Cruise:
Ed ecco Daniel Simon in persona con il modello che hanno ultimato per le scene del film.
Oppure , linee ultra moderne scelte dalla stessa Lotus con la sua bicicletta super sportiva:
Ma che dire allora del mitico Detonator spinto da un V8 americano per la serie di Dark Rosted Blend Cosmic Motor sempre di Daniel Simon ?
Questo Cosmic Detonator è stato ripreso come idea e disegno e realizzato da una società americana specializzata in produzione di dragster alquanto unici.
Prodotto in un unico prototipo con doppia motorizzazione elettrica, chi lo ha voluto provare ha detto che non è assolutamente facile da guidare, vista anche la velocità di punta di oltre 160 km/h e relativa forte accelerazione tipica dei motori elettrci, ma se si vuol far girare qualche testa è lo strumento perfetto !!!
Per chi ne fosse a digiuno la serie Cosmic Motors Detonator sono una serie di dragster non fatti per persone umane ma per androidi di sembianze umane del pianeta Galaxion Terra I.
Adesso riflettendoci sopra pare ben più evidente questa comunione di design fra la Lotus e Daniel Simon, ma sopratutto ciò che ne uscirà non avrà nulla a che vedere con le “solite” Aprilia RSV4 o BMW 1000RR e tanto meno Ducati Panigale.
Evidente che la ricerca e produzione sarà tutta centrata su materiali avanzatissimi, basti appunto guardare la Lotus T128 LMP ( Le Mans Prototype) sviluppata e prodotta dalla Kodewa che la segue anche nel programma FIA World Endurance Championship.
All’interno del Gruppo Holzer , il dipartimento Performance Gmbh segue lo sviluppo con componenti fatti di titanio, carbonfiber e acciaio aereo spaziale, garanzia di una moto assolutamente futuristica.
Tutto il processo di costruzione delle componenti di questa moto è pianificato e prodotto con sistemi CNC di altissima precisione, che stanno quindi ad indicare una produzione limitata in pochi esemplari, con evidentemente un prezzo di mercato raggiungibile da pochi o meglio dire irraggiungibile per molti.












Bella la moto di Bar: 3/4 di Aprilia 250, muso di un vecchio CBR 600 e carene di una Suzuki….
I design di Simon son belli, ma dubito possano tentare di fare una curva che abbia un raggio inferiore al quadrato della velocità.
Ok il design allo stato dell’arte, ma o le tieni in esposizione o ci fai un giro su una strada dritta fino al bar, poi in 4 la sollevi e la giri per tornarci a casa.
Mi sfugge la logica.
Lotus e’ l’ultimo marchio a fare macchine leggere ed emozionanti anche solo con 120 cavalli, e adesso vogliono metterne 200 da scaricare su una ruota sola?
PAOLO137 la Exige ha 345 hp e fila come missile incollata per terra, velocitá massima 270 km/h , motore da 3,5 litri con compressore é anche abbastanza leggera … magari fanno una moto pure quella con compressore volumetrico tanto per differenziarsi dalle altre…. io scherzando con Federico dicevo la fanno con una turbina a gas tanto per restare negli schemi mentali di Daniel Simon 😀 😀 😀 😀
PAOLO137 la Lotus Exige S è nella categoria della Porsche Cayman S, grosso modo stessa potenza entrambe un sei cilindri di 3,5 litri etc etc costano anche pressapoco lo stesso, la Cayman pesa 200 kg di più che la condizionano verso la Exige.
Solo che come prestazioni, mentre stai pensando di partire con la Porsche Cayman S, la Lotus Exige S ti ha già girato tre volte intorno in derapata … ne ho provata una di un mio amico e purtroppo pioveva ma ti assicuro che è notevole come sensazioni.
JINGEN75 ma tanto i pochi che spendono una barcata di soldi per qualche cosa di altamente esclusivo vanno appunto da casa al bar o alla festa degli amici e poi tornano indietro, fare una curva è del tutto irrilevante 😀 😀 😀 😀
@ ASEB: secondo me LA Lotus e’ l’Elise, da 120 cv e 750 kg di peso. Per me bastano e avanzano!
Verissimo ma io pensavo a quelle di oggi …
Io mi sono “bloccato” sulla seconda foto dell’articolo! hi hi hi
Le curve del “telaio” sono bellissime! 😉