Riassumere in un’articolo la vita, le imprese, le vittorie ma anche le sconfitte e il dolore di un personaggio come Ferrari non è assolutamente facile. I suoi occhiali scuri, quei capelli grigi e la sua voce ferma mettevano in imbarazzo qualsiasi persona avesse davanti, che fosse un operaio o un reale in visita a Maranello. Lui, che senza muoversi da Maranello, riusciva a dominare il mondo e cambiare le cose con una semplice telefonata.
Per ricordarlo, mi piacerebbe che ognuno di noi scrivesse un qualcosa che l’ha legato ad Enzo Ferrari, sia come uomo che come costruttore di automobili sportive.
Inizio io: “purtroppo sono troppo giovane per ricordare qualcosa su Enzo Ferrari: quando è morto il Drake avevo appena 3 anni e la F1 ancora non la seguivo. Il suo nome evoca macchine sportive, estreme… e tra queste quella che mi ricorda di più il Commendatore Ferrari è la F40, ultima creatura da lui battezzata. ”
Il Vecchio era tutto e il contrario di tutto. Capace gestore prima ha dimostrato di saper camminare da solo. Un uomo testardo, di un carisma assoluto capace di convingere tutti dai banchieri a prestare soldi senza garanzie, ad ingegneri dal futuro certo a seguire la sua folle avventura. Un uomo che non rinnego mai i suoi principi come tenere in piedi un matrimonio fallimentare, così come si è dimostrato un lottatore incallito perdendo l’ unica battaglia che non voleva perdere quella della malattia di Alfredo. Un carattere impossibile capace di osannare i collaboratori, ma anche licenziare tutto il reparto progetto per una questione di principio. Un uomo che sceglieva i piloti in base alla somiglianza dello stile con un altro mito Nuvolari. Un uomo che quandò non sapeva fare una casa al top si affidava al meglio. Le sue vetture erano di Pininfarina. Un uomo che diceva ai piloti che criticavano le sue vetture che non si immedesimavano in esse. Un uomo che diceva che il carro va trainato dai buoi non spinto per poi vincere con una v6 motore dietro. l unico uomo capace di sottomettere Bernie Ecclestone. Un uomo che ha fatto impallidire un colosso come Ford. Un uomo che la migliore Ferrari la deve ancora costruire, che sognato di essere uno come Enzo Ferrari!. Ci manchi Vecchio!
Ricordo un’aneddoto di Ford su Ferrari. Lui diceva di invidiare moltissimo Enzo Ferrari perchè ogni lunedi mattina era su tutti i giornali senza sborsare un centesimo.
Era semplicemente un grande!
Il Vecchio era tutto e il contrario di tutto. Capace gestore prima ha dimostrato di saper camminare da solo. Un uomo testardo, di un carisma assoluto capace di convingere tutti dai banchieri a prestare soldi senza garanzie, ad ingegneri dal futuro certo a seguire la sua folle avventura. Un uomo che non rinnego mai i suoi principi come tenere in piedi un matrimonio fallimentare, così come si è dimostrato un lottatore incallito perdendo l’ unica battaglia che non voleva perdere quella della malattia di Alfredo. Un carattere impossibile capace di osannare i collaboratori, ma anche licenziare tutto il reparto progetto per una questione di principio. Un uomo che sceglieva i piloti in base alla somiglianza dello stile con un altro mito Nuvolari. Un uomo che quandò non sapeva fare una casa al top si affidava al meglio. Le sue vetture erano di Pininfarina. Un uomo che diceva ai piloti che criticavano le sue vetture che non si immedesimavano in esse. Un uomo che diceva che il carro va trainato dai buoi non spinto per poi vincere con una v6 motore dietro. l unico uomo capace di sottomettere Bernie Ecclestone. Un uomo che ha fatto impallidire un colosso come Ford. Un uomo che la migliore Ferrari la deve ancora costruire, che sognato di essere uno come Enzo Ferrari!. Ci manchi Vecchio!
Ricordo un’aneddoto di Ford su Ferrari. Lui diceva di invidiare moltissimo Enzo Ferrari perchè ogni lunedi mattina era su tutti i giornali senza sborsare un centesimo.
Era semplicemente un grande!