La Ferrari ci ha provato fino alla fine a dare una possibilità ai suoi piloti di poter lottare per il secondo posto nel mondiale costruttori. Forse con il senno di poi si può dire che i tecnici di Maranello hanno impiegato un po troppo tempo per capire e per tentare il tutto per tutto nello sviluppo della monoposto. In Brasile la Rossa ha portato delle importanti modifiche ai deflettori che si trovano al lato dell cassone porta masse radianti.
Nel attacco anteriore del cassone laterale ci sono due schermi. Molti team, tra i quali Redbull e Sauber usano tali schermi ad arco collegati alla parte superiore della fiancata per dare un po di ordine al flusso aria che passa all’esterno della monoposto di fondamentale importanza per alimentare la zona posteriore dove ci sono, lo scivolo estrattore e gli scarichi ad affetto coanda.
La Ferrari si è distinta in Brasile per aver adottato una soluzione particolare. Anche gli schermi Ferrari componevano un arco sulla fiancata ma al centro dello stesso i tecnici di Maranello hanno messo una piccola aletta che divergeva verso l’esterno. Una sorta di soluzione ibrida tra lo schermo ad arco tipo Redbull e Sauber e le alette sulla fiancata tipo Mercedes e McLaren. In effetti da come si è comportata la vettura soprattutto nel bilanciamento in gara sembra che abbia funzionato piuttosto bene. Quanto siano state decisive però è ancora tutto da dimostrare.
Ma volendo analizzare nel dettaglio la foto in altro si vede come l’aria che passa all’interno dello schermo ad arco forma una sorta di doppio condotto che raddrizza il flusso e lo costringe a stare vicino alla fiancata. Questa azione potrebbe tenere l’aria calda che proviene dallo scarico ad effetto conada più interna alla ruota lateralmente al profilo estrattore. Forse potrebbe aver aiutato a creare un po di quello schermo termico che serve a far lavorare decisamente meglio il fondo vettura come abbiamo già spiegato in occasione dell’articolo sulla Redbull.
Da notare infine proprio davanti alla fiancata la piccola telecamera che monitorizza il calore sulle gomme anteriori. Prima assoluta sulla Rossa ma già vista però sulle rivali come la Mercedes.
Daniele Amore


Ottima e utile analisi. A campionato finito, è lecito chiedersi quale siano le cause della manifesta incapacità della Ferrari di allinearsi ai migliori. Non è questione di sconfitta che, come la vittoria, è parte fisiologica dello sport. Preoccupa, invece, la dimensione della sconfitta che via via ha assunto connotazioni umilianti con distacchi che, nel breve e medio termine, non si vede come siamo colmabili. Sono certo che, alla fine, la Ferrari troverà il bandolo della matassa, ma in tempi che non autorizzano alcun ottimismo. Gennaio è domani mattina e il lavoro da compiere è molto: purtroppo, riguarda anche l’eliminazione delle ossidazioni che si sono create all’interno della Scuderia.
Speriamo che facciano tesoro di questi fallimenti…già il fatto che abbandoneranno il pullrod è un segnale di cambiamento.
Con i V6 inizierà una nuova era probabilmente, vediamo come saranno queste nuove macchine
Non vorrei essere pessimista, ma con una scuderia completamente da rifondare con un nuovo staff dirigenziale e tecnico e un nuovo regolamento, nonchè due piloti che non sono certo un esempio di comunicazione con i tecnici si possa pensare subito ad una vittoria. Chi ha saputo costruire la Redbull non si dimentica dalla sera alla mattina come si fa una macchina competitiva soprattutto se sa come leggere il regolamento. Possiamo solo sperare che alla Ferrari la nuova ventata con Allison porti i tecnici a leggere le regole in modo anglosassone come si faceva ai tempi di Rory Byrne.
Tanto se la Red Bull sfrutta le pieghe da anni e la FIA rompe un pochino ma alla fine autorizza tutto…fallo anche te no? Gioca sullo stesso campo. Penso le università italiane siano piene di ingegneri talentuosi che potrebbero dare la svolta.
Il problema non è il talento. Ma come leggi le cose. Se le leggi all’italiana tutto ciò che non è scritto non si può fare, se lo leggi all’inglese tutto cio che non è scritto è consentito..e lo insegnano da bambini a pensare così in funzione delle nostre convinzioni come popolo…A parte questo anche la Ferrari negli anni d’oro ha sfruttato tutte le pieghe possibili e Newey prima alla mclaren poi alla Redbull era inascoltato nelle sue lamentele.
Shadow28, concordo sulla forma mentis, ma per quanto sia stato efficace Newey lungo tutta la sua storia, non so se riuscirà a creare da subito un progetto efficace, in grado di trovare la via giusta per ottenere carico.
Niente da dire sulla qualità del lavoro degli ultimi 6 anni, ma alla fine dei conti sempre lì si torna: monoposto picchiata nell’assetto, fondo piatto alto, minigonna termica, forte deportanza all’altezza del retrotreno.
Tutti gli “accessori” che sono arrivati (blown diffuser, farfalla aperta in decelerazione, forme del muso, scarichi coanda, uso creativo del Kers) sono stati metodi “creativi” per continuare a perseguire questa cosa, insieme ad altre ostinazioni come il posporre il kers sino ai risultati di distribuzione peso graditi, il naso flessibile ed accordato come un tuned mass damper, la scelta dei profili a deformazione programmata.
Sono stati bravi. Niente da dire. Nonostante la “fragilità” complessiva della vettura negli ultimi 4 anni.
Ed è stato molto bravo Vettel nel gestire il materiale disponibile.
Ora sono state rivoluzionate tante cose ed aggiunti molti gradi di complicazione. Non posso dire che RedBull certamente farà pena, ma non ce la vedo immediatamente tra i primi con lo stesso vantaggio attuale.
Chissà se riporteranno i test…
Ma infatti non critico la Red Bull, critico la Ferrari. Se ti lamenti ma non ti danno retta, tanto vale che cominci a giocare anche tu in quel modo. E con creatività magari.
Pike, ipotesi legittima ma che riguarda, in generale, tutte le scuderie. Per quanto concerne RB, la probabilità che essa apra il prossimo campionato con la strapotenza con cui ha chiuso quello scorso è praticamente nulla. Peraltro, come ha già osservato Shadow28, è altrettanto improbabile che Newly & C cadano in stato confusionale a fronte delle novità che caratterizzeranno le vetture 2014. Per la componente motoristica, la Renault, al momento,non può temere più di tanto la Ferrari, mentre per l’aerodinamica la Rossa non può dormire sonni tranquilli, anche se questo fattore il prossimo anno dovrebbe pesare assai di meno.
Le circostanze attuali non consentono analisi più approfondite poiché, al momento, possono essere fondate solo su congetture. Per quanto mi riguarda, rilevo che nella tradizione tecnica (e sportiva) Ferrari le sue vetture hanno sempre avuto una dipendenza eccessiva dalle gomme: questo fattore resta pericolosamente in agguato e non è superabile con una semplice mossa sulla scacchiera progettuale.
In conclusione, le speranze sono legate a due fattori: le novità del regolamento e uno spazio maggiore per le prove su pista la cui inopinata eliminazione, val la pena di ricordarlo, ha segato alla base le radici della sana cultura Ferrari. Dopo questo, “ai posteri l’ardua…”.
Il concetto fondamentale. Le prove…senza quelle non si riesce a recuperare nessun gap in poco tempo. Far lavorare le gomme è molto più importante che qualsiasi Ferrari. Alla Mercedes sono bastati 1000km in più di test per essere davanti se non altro alla Rossa. La Redbull non sarà così indietro. Io posso dire che il vantaggio almeno per il prossimo anno sarà ancora maggiore. Newey deve solo concentrarsi su come mandare aria calda dove la mandava prima e usare ancora meglio uno strumento servito su un piatto d’argento dagli avversari. La ivandenza ancora maggiore del kers sulla monoposto. Usandolo per il controllo trazione come abbiamo spiegato saranno nettamente avvantaggiati rispetto a chi deve ancora capire come deve fare.
Bah…spèrem. L’ulttima parte di stagione con la Red Bull diventa soporifera.
@SHADOW28
Confermando le considerazioni che ho fatto nei miei commenti, ritengo non facile per la Ferrari recuperare il ritardo accumulato lo scorso anno. Parimenti, non credo che la RB possa partire con il vantaggio mostrato a fine 2013. Dire che il suo vantaggio sarà ancora maggiore mi sembra un’ipotesi del tutto improbabile (nel 2014 la RB doppierà tutti i concorrenti? Bah, tutto è possibile, ma qui siamo nella pura fantasia). Hanno buone idee sul kers, ma con questo componente devono dimostrare ancora di essere all’altezza degli altri (chiedere a Webber). Peraltro, non stiamo parlando di un dispositivo spaziale: è vero che in F1 non vi è nulla di semplice, ma alla fine chiunque potrà dotarsi di un decente dispositivo di recupero di energia.
Enzo R48: non so, secondo me la RB ripartirà da dove ha finito…
Ovviamente spero di no, però hanno dimostrato di sapersi adattare bene ai cambi regolamentari più o meno grandi, e questo passaggio ai V6 Turbo, salvo motore che fa schifo, potrebbe far rimanere invariati i livelli.
Come dici giustamente tu, siamo nelle ipotesi e nelle opinioni personali visto che al momento non si gira…mannaggia li pescetti…