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Ford Mustang in arrivo la sesta generazione

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Il Mustang un cavallo di razza che rappresenta più di tutti l’idea della libertà di mobilità degli USA. Il Mustang è anche il nome di una delle macchine che meglio di tutte hanno rappresentato il modo di fare auto che gli americani hanno nel mondo. La Mustang è giunta alla sua sesta edizione. Una icona che dal 1964 si rinnova anno dopo anno generazione dopo generazione e che oggi cambia in modo radicale.

slide (1) La Ford ha sviluppato la Mustang con un occhio al vecchio continente infatti, ha deciso la commercializzazione in pianta stabile anche in Europa. In origine era considerata  diversa dalle classiche muscle car,  identificata con il nomignolo di Pony car, sottolineando il carattere popolare della sportiva della Ford. Sarà come sempre disponibile sia in versione coupè che cabrio. A dire il vero anche se il design ricalca ancora in pieno l’aspetto originale soprattutto delle versioni fine anni 60, bisogna dire che le influenze europee nello stile si fanno notare anche troppo. La Mustang ha perso un po della mascolinità classica della quinta generazione per abbracciare forme un po più morbide ma molto meno americane. Convince poco soprattutto la sagoma della mascherina anteriore troppo simile alle vetture popolari dell’ovale blu in Europa.

slide (2)Novità anche sotto il cofano motore.Sarà sempre presente l’inossidabile  5.0 litri V8 soprattutto adatto al mercato interno. Per l’Europa sarà anche disponibile una piccola unità di 2.3 litri turbo con soli quattro cilindri della famiglia EcoBoost, capace di garantire 309 CV e 407 Nm. Sarà disponibile anche l’automatico SelectShift a sei marce, con palette al volante. Se il quattro cilindri sembra una rivoluzione l’appassionato della Mustang salterà dalla sedia leggendo che la Ford ha deciso di rinunciare definitivamente al mitico e famoso schema delle sospensioni a ponte rigido. Sulla sesta generazione ci sarà un modernissimo multilink e una rivisitazione completa anche dello schema McPerson all’anteriore.  Non potevano mancare dispositivi elettronici e di sicurezza. Sulla nuova Mustang sarà possibile regolare il servosterzo ed il livello del controllo di stabilità. Ci sarà il Torque Vectoring Control per aiutare il differenziale con l’ausilio dei freni. Sulla Mustang GT V8 con cambio manuale, c’è  perfino un dispositivo di Launch Control. Non manca infine, su tutte le versioni, il Ford Sync Touch  un sistema multimediale con comandi vocali e schermo da 8″.

Sarà che questa nuova generazione di Mustang si adatta in modo quasi perfetto per le strade europee, ma forse al marketing Ford è sfuggito che uno degli aspetti più sensazionali di questa coupè era proprio il suo essere tipicamente americana. Siamo sicuri che lo stile, la guidabilità, la sicurezza e il confort attireranno molti clienti giovani, ma non possiamo fare altro che pensare con un pizzico di nostalgia che ormai l’epopea della vecchia e gloriosa Mustang è giunta al capolinea.

Daniele Amore

 

 

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