Del cambiamento di cui saranno oggetto i motori in formula 1 che passeranno da V8 aspirato al discusso v6 turbo abbiamo già ampiamente trattato in questa sezione. E’ il momento di capire come sarà il telaio che dovrà alloggiare il motore e la veste aerodinamica che contraddistingueranno le monoposto del mondiale 2014.
Si tratta di una modifica aerodinamica tra le più invasive e importanti della storia della massima serie. In questa trattazione vogliamo fornire all’appassionato lettore uno strumento per capire cosa cambia e se ci sono margini di interpretazione che può fare la differenza anche nel 2014.
Cominciamo dal muso. Nella foto sopra n°1 si vede nella parte sinistra le monoposto 2013 , nella parte destra la monoposto secondo le idee della federazione con le specifiche 2014. La Fia stava già da tempo provando a inserire nel regolamento una norma che abbassasse il muso delle monoposto. La punta delle monoposto del prossimo anno sarà visivamente più basso.
Si tratta di una modifica radicale che cambierà in modo importante l’aspetto delle vetture guardandole dal frontale. Il motivo che ha spinto le scuderie ad alzare sempre di più il muso delle monoposto è quello di far arrivare un maggior afflusso di aria al fondo per generare carico aerodinamico. L’intento della Fia è proprio quello di limitare il flusso di aria abbassando la parte anteriore ad un minimo regolamentare.
In questo modo non solo si crea un interferenza importante ma si da la possibilità al pilota di avere una posizione di guida più comoda e dalla visibilità maggiore della parte anteriore della vettura.
Ultimo aspetto, ma non meno importante, è quello legato alla sicurezza. Un muso più basso è sicuramente meno invasivo in caso di incidente. In pratica l’altezza del muso scende ad un valore massimo di 550 mm dal suolo.
Il problema invece rimane nella parte del muso più alta all’altezza del asse ruota anteriore che ancora rimarrà invariato a 625mm.
Questo farà si che le scuderie proveranno ad aggirare il nuovo regolamento abbassando il muso solo nella parte finale con protuberanze sottili che cercheranno di dare il meno fastidio possibile. Questo per lasciare ancora la massima possibilità di passaggio dell’aria nella parte inferiore della scocca sotto i piedi del pilota.

(Foto 2)
Nella foto 2 mostriamo una delle interpretazioni che possono essere usate per raggirare il regolamento. La federazione ha compreso la lacuna regolamentare e ha cercato di porre rimedio obbligando le squadre a dare una continuità tra la parte alta del muso e l’abbassamento improvviso della punta con un unico arco di curva (come nella foto 1), ma molte scuderie, le più grandi in testa, hanno protestato sul tardivo intervento asserendo di aver già sviluppato musi per le prove crash e sarebbe stati impegnativo per i costi e i tempi apportare le modifiche. In sostanza fatta la legge già si è trovato l’inganno.
Vedremo musi bruttissimi che si abbassano all’improvviso con forme tipo formichiere che poco serviranno allo scopo che si era prefissata la Fia. Ultima modifica che interessa la parte anteriore è la dimensione dell’ala. Sarà ridotta nella larghezza totale. Il tutto per migliorare l’efficienza aerodinamica e la riduzione dell’importanza del carico che dovrebbe causare meno perdite in fase di scia facilitando il sorpasso.
Vedremo se tutto questo impegno da parte della federazione sarà disatteso dalla fantasia dei progettisti già all’opera per arginare la norma e se darà più fiducia ai piloti che dovranno anche dare una mano provando a sorpassare indipendente dall’efficacia delle nuove norme.
Daniele Amore

Si aprono spazi vastissimi per le trovate progettuali del diabolico Newey.
stai tuned…perchè sappiamo cosa sta elaborando ma non ne siamo ancora certi al 100%
Mi permetto di far notare che il terzo capoverso così com’è scritto sembra dire che la monoposto attuale sia quella a destra guardando la foto. La cosa ha creato un bel po’ di dubbi a uno che come me ha seguito pochissimo la stagione 2013!
Filippo grazie della segnalazione!
Tra immagini, schemi e flussi vari capita.. 😉
Speriamo che il resto sia chiaro e comprensibile
Shadow, pericolo monopolio redbull anche il prossimo anno?
@ Shadow28
Io sono ben al di sotto del tuo livello d’informazione e, penso, di competenza. Dico invece, con una certa sicurezza, che Newey non aspetta altro che mutamenti del regolamento: è il più bravo (e verosimilmente il più furbo) nell’interpretarli al limite e oltre.
ho già postato qualcosa di simile per la motogp…
non mi perdo un gp dal 1983(solo una volta ne ho registrato uno)prima dell’83 li seguivo saltuariamente ma vi assicuro che ne ho visti parecchi ,ma quest’anno ho raggiunto il massimo del disgusto….regole assurde è dir poco ,e dire che di cambi regolamenti ne ho visti parecchi….
ancora non hanno capito che più regole ci sono e più furbi ci sono ,la formula uno dovrebbe essere il massimo dell’espressione tecnologica ,le regole a mio avviso dovrebbero essere poche ,tipo :100 litri carburante-distanza da coprire 200 km-peso minimo con liquidi e pilota-nessun aiuto al pilota-motore inteso come architettura ,alimentazione,frazionamento,cilindrata libero-trazione libera-numero ruote libere-gomme libere-aerodinamica libera-proibite comunicazioni radio box pilota-ecc ecc ecc ….praticamente col vincolo carburante -distanza -peso minimo ognuno sarebbe libero di presentare il progetto che più gli pare e che vinca il migliore…(per i circuiti :costruite pure gli autodromi “tilke” ma che si ritorni a mettere ghiaia e sabbia di modo che quando uno esce di pista non abbia a disposizione un “aeroporto” per poter riprendere la corsa o tagliare la pista….
@Gabriele, purtroppo tempo di si i cicli di strapotere in formula 1 di solito durano 5 anni al termine dei quali c’è una modifica mirata delle regole per rendere inefficaci le vetture vincenti. Nel 1987 fu poribito i turbo per limitare i motori Honda, nel 1992 le sospensioni attive per fermare le Williams, e nel 2005 l’abolizione del pit stop per togliere il vantaggio Bridgestone alla Ferrari. Le regole stravolte non appaiono così come un passato anzi potrebbero aumentare il divario con uno sviluppo maggiore dell’aerodinamica con sbocchi inaspettati e l’importanza maggiore del Kers che la RedBull usa benissimo come abbiamo già spiegato nel controllo di trazione. @Enzo R 48 In effetti già stava lavorando alle nuove regole e agli sbocchi regolamentari con una squadra parallela nel 2013. Alcune componenti sono stare provate in prova nei vari gran premi. Il suo scopo è quello perseguito dal 2009 sigillare termicamente il fondo ai lati delle gomme. Troverà un altro modo e sarà tutto come prima. @Vunciun possono essere tutte valide tesi. Se vuoi sapere la mia, ti dico che la formula 1 deve essere direttamente legata alla sperimentazione di componenti legati alla produzione di serie. Non si vedranno mai alettoni come quelli che ci sono oggi, oppure freni un carbonio, come gomme da 13 pollici più simili a quelle degli autocarri che a quelle delle vetture tradizionali. Quindi è tutta tecnologia fine a se stessa e come tutte le cose concepite in questo modo alla lunga implodono. Lo stesso Ecclestone si è reso conto della cavolata delle nuove regole.
@ Shadow28
Grazie per le tue incisive e circostanziate considerazioni. Pensare a un vantaggio della RB anche nel prossimo anno è più che fondato. Parlare di un ulteriore aumento di tale vantaggio (visto che le nuove regole aprono nuovi spazi per le buone e per le maliziose fantasie progettuali) è ipotesi verosimile che, se si verificasse, vedremmo la RB doppiare più di una volta tutti i concorrenti. Il “circus” è già un circo di esibizione tecnologica fine a se stessa (salvo il perseguire la massima visibilità commerciale e i relativi introiti): sulle possibilità di implosione ho qualche dubbio, poiché il paragone col passato è sempre meno significativo. Troppe cose sono cambiate e il potenziale di evoluzione cresce con legge esponenziale, non solo in F1. Gli spettatori restano il giudice unico (fin che ci stanno) per il futuro di questo sport.