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L’aerodinamica delle formula 1 2014 Parte II “Il diffusore”

Dopo aver parlato delle nuove regole per il muso se torniamo per un attimo alla nuova motorizzazione, il fatto di avere un motore turbo con una sola turbina al centro delle bancate in asse con il sistema di recupero energia primario, comporterà un ingrossamento della zona del cofano motore importante. Inoltre necessiteranno una serie di masse radianti aggiuntive come intercooler per il raffreddamento dell’aria che arriva nei cilindri compressa dalla turbina. Anche le masse radianti acqua e olio saranno maggiorare per smaltire più calore. In questo caso vedremo un ingrandimento della pance laterali. Questo, siamo sicuri,  non farà piacere al genio Adrian Newey che vedrà crescere le forme della sua RB10 che necessiterà di più aria per raffreddare il motore e meno efficienza aerodinamica nella zona posteriore. Nella foto sono evidenti le modifiche tra la vettura 2013 e quella 2014.

Ci saranno anche modifiche regolamentari alla zona posteriore. La Fia ha modificato alettone e profilo estrattore con l’unico scopo di ridurre il carico aerodinamico. L’ala superiore è stata ridotta di dimensione passando da una superficie di 220mm a una più piccola di 200mm. In effetti abbiamo già visto nelle varie prove negli ultimi gran premi, alcune squadre hanno utilizzato in via sperimentale le nuove ali con evidenti buoni risultati visto che non hanno prodotto riduzione dei tempi sul giro. I progettisti hanno cambiato la forma per compensare alla mancanza di superficie. Una grossa modifica invece sarà quella riservata alla zona bassa dell’alettone. L’eliminazione del profilo alare inferiore che fungeva anche da sostegno dovrà per forza di cose introdurre il vecchio caro pilone centrale  per reggere tutta l’ala. La modifica più importante e più incisiva sarà quella del diffusore. Nel 2014 sarà di forma diversa  più basso nella zona centrale. In questo modo dovrebbe garantire meno effetto suolo soprattutto togliere vantaggi alle scuderie che usano un assetto molto picchiato come RedBull e un po anche Lotus.

2014-regs-exhaust-exitE ora veniamo al punto più importate. La posizione degli scarichi. Importantissima nella definizione della Redbull RB9, nel 2014 ci sara uno scarico unico che soffierà al centro. Questo dovrebbe limitare al massimo l’utilizzo dell’aria calda  per ottenere l’effetto coanda che sigillava il fondo con lo schermo-minigonna termica. La Fia in questo caso è stata molto precisa. Ha specificato che lo scarico non potrà essere che in una sola posizione  all’interno del rettangolino arancione nella parte destra della foto dove si vede la posizione in lunghezza che in larghezza.  Un limite ben preciso che non lascia interpretazioni. La dimensione dello scarico sarà chiara e precisa. Il suo diametro deve essere compreso tra 98 millimetri e 134 millimetri, non dovrà discostarsi di 100 mm dall’asse centrale della vettura e deve uscire o in posizione orizzontale, o con un inclinazione massima di  5 ° verso l’alto. Unico punto debole della regola è la possibilità di montare proprio davanti allo scarico un alettone piccolo detto sedile della scimmia già ampiamente usato da varie scuderie nel 2013. Un altro punto su cui possono lavorare i tecnici è la forma che prenderà la parte finale delle pance proprio intorno agli scarichi prima che si congiungono al centro vettura. In quella zona si proverà ad avere monoposto molto strette per far affluire il maggior quantitativo di aria verso il diffusore almeno che il genio Newey non si inventi un modo per mandare di nuovo aria calda ai lati delle gomme usando la parte degli scarichi che esce immediatamente dalle bancate del motore V6.  Staremo a vedere come invierà aria calda ai lati delle gomme per sigillare il fondo il genio Newey del resto c’è ancora la possibilità di usare l’aria calda che arriva dai radiatori che deve essere smaltita, nella zona posteriore dove c’è una certa libertà del regolamento.

Daniele Amore

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