Kimi Raikkonen aveva iniziato la sua stagione nel migliore dei modi con la vittoria al Gran Premio di Australia. Purtroppo quello che si solito si dice che chi vince in Australia vince anche il mondiale, nel caso si Kimi non è avvenuto. Sulla sua strada ha trovato una grande RedBull e un grande Sebastian Vettel, ma soprattutto il suo pessimo carattere!
Il finlandese si è reso protagonista non solo in pista ma anche del mercato piloti. Prima voci lo volevano avvicendarsi con Alonso alla Ferrari, con lo spagnolo alla Lotus. La cosa è apparsa quanto mai difficile da attuarsi visto l’altro anno di contratto dello spagnolo, ma intanto il contatto Raikkonen con la Rossa lo aveva comunque avuto. Alla fine dopo un susseguirsi di voci, conferme e smentite, mentre il suo mondiale andava scemando anche per il secondo posto, a settembre la conferma della firma per fare coppia con Fernando Alonso alla Ferrari.
Da quel momento è cominciato una specie di braccio di ferro in seno alla Lotus con il francese Grosjean che veniva preferito a Raikkonen. Il team nero e oro si è sentito pugnalato alle spalle, Il pilota seconda guida fino a quel momento è stato più volte incitato pubblicamente a non far passare, o a sorpassare un gara, il finlandese reo di aver tradito la Lotus per non aver percepito lo stipendio. Una cosa che Raikkonen stesso ha dichiarato alla stampa, nonostante il ventilato accordo con la Motorsports Quantum per potergli pagare la passata e la prossima stagione. Il clima poco piacevole nella Lotus alla fine ha portato il campione del mondo 2007 ad anticipare la sua operazione alla schiena, finendo lontano dalle corse la stagione.
Che Kimi Raikkonen fosse un tipo molto particolare, s’è ne erano accorti già in Ferrari nel lontano 2008. La mancanza di comunicabilità del finlandese , aveva creato non pochi problemi fino alla rescissione del contratto nel 2008 nonostante il titolo nell’anno precedente. Oggi Raikkonen torna nella scuderia Ferrari come se nulla fosse successo, con la motivazione che una squadra vale l’altra perchè lui piace correre ed essere pagato per farlo è importante.
In tutta onestà l’atteggiamento nei confronti della Lotus non ci è apparso pari al livello di professionalità che vanta il finlandese. Ci sono altri esempi in formula 1 di piloti che non hanno percepito lo stipendio e che addirittura hanno fatto fatica a trovare posto nella prossima stagione come Hulkenberg. Ci sono le avvisaglie per una sana e quanto mai necessaria convivenza difficile con Alonso in casa Ferrari. Una concorrenza che darà ottimi risultati anche nella resa dello spagnolo.
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Daniele Amore


In ogni caso occorre ricordare che Raikkonen = X e non si conoscono equazioni atte a identificare in modo univoco questa incognita.
“Amore mio” kimi ha fatto una grandissima stagione nonostante i mancati pagamenti, voglio vedere se non ti pagassero per lavorare e intanto tu accusassi problemi di salute, se preferiresti il lavoro non retribuito ad un intervento chirurgico…. Ma falla finita
Io per quello che riguarda me…posso dirti e i miei colleghi possono confermare senza smentite che se domani mi dicono che posso correre anche con un monopattino e posso farmi molto male alla schiena alzo il dito medio al medico e metto il casco. Raikkonen sono due anni che porta dietro il problema alla schiena che diventa talmente impellente da correre subito dal medico. Poi era già in piedi dopo una settimana. IO continuo a pensare che i piloti non guadagnano abbastanza per quello che fanno e rischiano. Ma uno non può dire che ha la passione per correre e poi boicotta la sua scuderia per soldi. C’è gente che scrive qui che è andato a rischiare la pelle tra i marciappiedi a 300 all’ora e non ha beccato un soldo ha dovuto pure pagare. E’ la mia opionione scritta e firmata e resta tale.
Secondo me la questione è contorta, ma forse ha più ragione Raikkonen.
È vero che se hai la passione corri comunque, ma non essere pagato ed essere poi trattato come uno str**** dalla scuderia (che ricordiamo NON ti paga) non è proprio il massimo…
Soprattutto se l’anno prima hai fatto fare bella figura alla tua squadra quando il tuo compagno giocava all’autoscontro (e a far perdere i mondiali ad Alonso, ma vabbè…).
questa è già più condivisibile Gabriele
Certo tra tutti quanti proprio ragazzini…
senza offesa, quando e come hai guidato un mondiale a 300 km orari e gratis?…sei stato pilota di f1 per pura passione?davvero?a parole sono capaci tutti di dire che domani correrebbero gratis in quella categoria. intanto ti faresti molto male dopo una sola curva perchè se non hai allenato il collo e gli avambracci non puoi fare nemmeno mezzo giro su una monoposto di f1 a 280-200 km orari, senza contare il talento che ci vuole per giungere a certi livelli, l’impegno e la passione che non può essere messa in discussione, altrimenti uno non ci correrebbe per 10 anni. tutte doti che presumibilmente tu non hai, dato che scrivi da dietro un pc e non sei pilota di f1. per riuscire a correre in f1 e raggiungere certi traguardi, non hai idea delle doti e del lavoro che occorrono. tutto ciò deve essere retribuito perchè è un lavoro, non un passatempo o un divertimento.
nella situazione specifica di raikkonen, c’erano altre questioni che hanno influito sulla sua scelta. e tutti sanno quali sono. anche a me ha dato fastidio non vederlo nelle ultime due gare, ma uno non non corre con una squadra che piuttosto che lottare con due piloti per il terzo posto costruttori ha preferito puntare tutto su uno dei due e prendere doppiamente in giro quell’altro a cui rifilano strategie fatte da topolino e via dicendo.
il problema di raikkonen, casomai, è che, a differenza di altri, non si fa rispettare abbastanza. una cosa simile a vettel hamilton, button ed alonso non sarebbe mai successa. a lui si. lui che ha dato due vittorie insperate ad una squadra che navigava in quindicesima posizione prima del suo arrivo.
ad esempio dire dei mancati pagamenti è stato un passo falso, anche se è pur sempre la verità.
2.hulkenberg non è raikkonen. non ha mai visto un podio, né una vittoria. tantomeno è campione di f1.
quindi è ovviamente più disponibile a ritardi nei pagamenti e cose simili, anche se del tutto ingiusti nei suoi confronti come in quelli di ogni altro pilota.
secondo te se hamilton, button, alonso o vettel non fossero stati pagati e avessero avuto problemi fisici avrebbero corso lo stesso?ahahahahahaah certo che no.
un professionista è una persona che offre una prestazione lavorativa dietro pagamento.
altrimenti chiamiamoli volontari, ma i volontari regalano il loro lavoro ai bisognosi, ai malati, ai senzatetto, agli anziani…non alle scuderie di formula uno piene di quattrini.
e la lotus, seppure in difficoltà, non fa differenza. se non avevano i soldi per pagare un campione del mondo, dovevano prendere fin da subito maldonado, perez o hulkenberg che chiedono cifre minori.
ps: in f1 ormai è difficile lasciarci la pelle. lo stipendio che percepiscono alcuni è molto molto alto in ogni caso(e per me pure troppo alto), ma se la scuderia pattuisce 10 milioni, quei 10 milioni devono essere, altrimenti dillo subito che non li puoi stascare.
Giusto per chiarire il concetto. Il nostro direttore Smeriglio è un pilota da Moto, e ha corso lo TT all’isola di Man. Il mio 300 all’ora in mezzo ai marciappiedi era riferito a lui. Come la maggior parte che corre quella gara lo fa per passione senza percepire soldi anzi deve fare fatica a recuperare quelli per partecipare. Il sottoscritto sa come si guida, e sa come si pilota, questo e quanto ti è dato sapere e non intendo dimostrare nulla a nessuno, conosco per fatiche personali l’ allenamento ci vuole. Proprio questa consapevolezza mi permette di dire che il comportamento di Raikkonen sarebbe stato legittimo se non si fosse issato sull’altare della professionalità. I professionisti sono i suoi meccanici che lo stipendio lo vedono dal binocolo e che hanno famiglie da mandare avanti eppure nessuno si è mai tirato indietro. Se ci tieni ad essere pilota corri fino in fondo arrivi secondo contro tutti e tutti e poi alzi il dito medio e mandi al quel paese la Lotus. Io ti consiglio di non prendere i piloti di formula 1 moderni per semidei che fanno cose impossibili. Hanno il cambio automatico, abitacoli accoglienti, e il servosterzo, mi meraviglia che non ci sia il condizionatore e un impianto stereo. La guida è una tecnica non un arte e ti posso garantire che con la minima formazione una formula 1 la guidi pure te! E con questo la chiudo qui. Discutere con un tifoso è una delle cose che non hanno senso, è come un sordo che non vuol sentire nel caso dei tifosi moderni di formula uno sono immagine dello spettacolo magro e di basso livello che si vede in pista, sono non solo sordi ma anche cechi e muti. Buona Giornata. Daniele Amore
Vi dirò, io ho corso a livelli alti, direi da professionismo, pur non essendo un professionista del manubrio.
Non mi pagavano, anzi, dovevo dare dei soldi io.
Sinceramente non so giudicare il caso Raikkonen: certo è che la passione non gli manca, visto che è tornatoin F1 e ha provato ad ammazzarsi numerose volte nei rally.
Però credo che ad un certo livello, subentri qualcosa in più, forse consapevolezza, che ti fa anche ragionare in modo economico e non solo di passione.
smeriglio secondo me kimi a differenza di schumy è ritornato al momento giusto e allo stesso tempo aveva tra le mani una monoposto che non era male. la mercedes non ha dato a schumy una macchina buona e lo stesso schumy come altri piloti ha pagato il passaggio da bridgestone a pirelli.
per la stagione alle porte bisognerà vedere a maranello se decideranno di fare una monoposto che assecondi non un solo pilota(alonso) o se faranno una monoposto con cui anche kimi si ci trovi. non scordiamoci che ai tempi della renualt alonso aveva una macchina su misura visto il suo stile di guida e lo stesso fisichella come altri piloti non rendevano. in ferrari la storia si è ripetuta.
per quanto riguarda la rottura con kimi ai tempi dalla ferrari meglio non parlare, come è meglio non parlare dell’arrivo di alonso. non ricordo bene se fù todt che disse fino a quando c’era lui a maranello non sarebbe mai arrivato(visto che è andato in ferrari per mancanze di alternative, discorso simile avvenne in moto gp quando in fretta e furia valentino lasciò yamaha per ducati per poi pentirsene)
Beh se rischi la vita magari due spiccioli ti fanno comodo no? 🙂
Di certo nessuno ha fatto una bella figura. Raikkonen per l’insofferenza netta a fine anno quando ha anche lasciato per operarsi (ma è di poco conto).
Lotus perché non può fare l’offesa e trattare come un co***one con tattiche ridicole e favoritismi verso il compagno di squadra un pilota con il quale non stai rispettando il contratto. Almeno stai zitto che ci fai più bella figura (anche per attirare nuovi piloti) no?
Condivisibile. Non avrei criticato Raikkonen se solo avesse detto corro per soldi punto. Siccome ha detto che corre perchè gli piace, uno che gli piace correre corre sempre e con qualsiasi cosa in qualunque condizione fisica, mentale ed economica. Tutto qui.
Condivisibile 🙂
Semplicemente Raikkonen voleva tornare in Ferrari per dimostrare che Lui vale più di Massa e Alonso.
Ha usato lo strataggemma dello stipendio quando sapeva benissimo che, seppure in ritardo, avrebbe comunque percipito fino all’ultimo centesimo.
La questione è che la Lotus gli ha dato, praticamente, anima e corpo,
lo ha rimesso in carreggiata facendolo correre con una macchina a dir poco da urlo
e come se non bastasse con lo status certo della prima guida, quest’ultima cosa, sicuramente, fino al giorno della dichiarazione di divorzio,
difatti da quel giorno si sono magicamente invertite le posizioni in griglia tra Lui e Grosjean. Chissà poi perché? Be, direi che in tal senso non occorre nessuna laurea specifica per comprendere quanto sopra.
shadow…non ho parole per ciò che dici…stiamo parlando di formula uno, non dei kart di paese.
io potrei, secondo te, prendere una macchina di f1…mercedes, lotus, ferrari, mclaren e senza nessun tipo di esercizio mettermi a girare sui tempi di raikk,vett, ham, alo, button e via dicendo?
eggià allora i team manager sono tutti brilli a investire milioni di quattrini su questi qui, tanto basterebbe un cristiano qualsiasi per girare su quei tempi.
senza un minimo di allenamento è impossibile salire su una qualsiasi monoposto a 300 km orari perchè rischieresti di rovinarti il collo, la muscolatura della schiena e dello scheletro per via della pressione esercitata in curva che può raggiungere il triplo/quadruplo del tuo peso corporeo.
prova a chiedere a qualche fisioterapista se ciò che dici tu è corretto. per esperienza personale e conoscenze personali posso smentire totalmente le tue affermazioni.
ps: io non sono un tifoso, ma una persona competente in materia. ho fatto leggere il tuo commento ad alcuni colleghi/amici e tutti hanno dedotto che chi scrive ne sa poco dell’argomento, oltre ad evidenziare evidenti lacune in campi basilari della fisica e della lingua italiana.
basta informarsi sulla fisica e sulle sue leggi per comprendere che la pressione esercitata in curva sul collo di un pilota è inaccessibile ad una persona priva di allenamento.
se leggi bene il mio commento ho detto che, a mio avviso, alcuni piloti di f1 sono pagati fin troppo e che oggigiorno non rischiano la vita come accadeva un tempo. quindi da dove leggi che li considero semidei? bisogna tuttavia concordare che girare su una monoposto di f1, per quanto possa essere ambito da molti, non è un lavoro da tutti perchè oltre alla tecnica occorrono doti coltivate nel tempo, sacrificio e ambizione smodata. la competizione è tagliente in f1, certamente più che in un ufficio di provincia. e il rischio di farsi male, seppur senza compromettere la vita, è statisticamente più alto rispetto a quello di un impiegato delle poste.
semplicemente la carità si fa alla caritas, non alle scuderie o a qualsiasi altra azienda.
e coloro che scrivono che lavorerebbero gratis per pura passione(e certo e camperebbero d’aria o coi soldi del paparino), sono un tantino ipocriti perchè probabilmente sono i primi che si tirerebbero indietro nello svolgere qualsiasi mansione senza stipendio o che si lamenterebbero a fare uno stage non retribuito per un anno.
raikkonen e hulkenberg hanno lavorato gratis per un determinato periodo di tempo. non è che si sono tirati indietro.
poi se tu pensi che un lavoratore professionista sia uno che per pura passione svolge determinate mansioni gratis, oltre a non conoscere le leggi della fisica, non conosci nemmeno il significato delle parole.
La Mia opinione resta tale, nonostante gli esperti, i supertecnici che hai interpellato. Se non piace il mio italiano non ha detto il fisioterapista di leggere. quindi evito ulteriori commenti