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Anche la Williams modifica lo sfogo aria calda della FW36

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La Williams non sembrava che avesse avuto particolari difficoltà con il raffreddamento della sua power unit per il mondiale 2014. In ogni caso sembra che la scuderia inglese sia tornata alla vecchia capacità progettuale. Infatti in bahrain è stata provata una diversa configurazione dell’apertura per la fuoriuscita dell’aria calda dalle fiancate nella zona posteriore. Probabilmente i tecnici Williams nonostante l’assenza di problemi rilevanti non sono ancora sicuri di poter affrontare i gran premi più caldi della stagione in modo sicuro.  Come si vede nella foto 1, il posteriore ora ha una forma circolare intorno allo scarico. Questo nuovo sfogo è più grande e soprattutto più concentrato nella zona centrale del profilo estrattore. Una curiosità la zona dello scarico unico che è avvolta da un secondo involucro di carbonio che avrebbe forse la capacità di separare di due flussi di aria calda proveniente dalle masse radianti e quello interno proveniente dal cambio. In questa configurazione si vede lo scarico parzialmente scoperto nella parte finale. Non è dato capire se è così perchè provvisorio o per chiari motivi di sfruttamento del calore generato dalla parte finale del tubo di scarico. La foto 2 sotto mostra la prima soluzione Williams

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Un altro dettaglio che fa la differenza con le altre scuderie è l’adozione delle paratie laterali dell’alettone come elemento di sostegno dell’intera ala posteriore. In questo modo si libera completamente il passaggio dell’aria che arriva dalle fiancate e dovrebbe contribuire a migliorare la penetrazione aerodinamica fondamentale quest’anno per lo sfruttamento della potenza senza consumare troppa benzina.

Daniele Amore

4 Commenti

  1. I rilievi e le considerazioni riportati nel post di Shadow28 sono assai interessanti poiché toccano un tema centrale della F1 2014.
    In effetti, data per ovvia la rilevanza dei flussi “esterni” per l’aerodinamica, quest’anno la gestione dei flussi “interni” di aria calda costituisce, forse, il problema più rilevante dovuto alle novità tecniche e regolamentari intervenute. Le prove fin qui effettuate hanno dato qualche indicazione agli spettatori, ma non è per nulla facile collegare le prestazioni delle varie vetture con i processi termodinamici rilevati dagli addetti ai lavori. Effettivamente, sorprende la decisione assunta dalla Williams, ma è legittimo pensare che, al di là dei risultati mostrati e/o dichiarati dalle varie scuderie in fase di test, tutti siano impegnati e/o preoccupati in modo diverso a far quadrare i conti velocità – consumi – affidabilità. Insomma, la grande attesa per la F1 2014, ormai alle porte, verte su questi aspetti tecnici. Speriamo, in termini strettamente sportivi, di non essere delusi da gare condizionate da trucchi, trucchetti e interventi continui della safety car.

  2. non mi sento di contraddire jo ma se dicesse su quale base…questa affermazione non sarebbe male.

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