Alfieri Maserati, il nome del omonimo fondatore delle Officine Maserati di Modena è anche il nome della bellissima concept che la casa del tridente ha portato al salone di Ginevra. Si tratta di una coupè 2+2 dal design che chiaramente da indicazioni del corso che prenderanno le Maserati del futuro. Si tratta di un concetto di GT più incentrato sulla sportività e sull’emozione alla guida. Disegnata completamente dal centro stile interno della casa con sede a Torino indipendentemente dalle prestazioni ha già ottenuto il suo scopo quello di suscitare stupore e soddisfazione anche da ferma. Il problema semmai sarà proprio passare dalla fase di concept a quella di produzione. Se si decidesse di far entrare la Alfieri in catena di montaggio non sarebbe comunque possibile non prima di un paio di anni nella migliore delle ipotesi.
La Alfieri si caratterizza per gruppi ottici anteriori misti a Led e bi-xeno e i cerchi di grande diametro, da 20″ all’anteriore e 21″ al posteriore. All’interno delle ruote dei sottili raggi in Maserati Blue, tinta ripresa da altri dettagli che si abbinano al metallizzato Steel Flair della carrozzeria, con un caratteristico effetto “liquido”. Non manca la cura dell’ aspetto aerodinamico con lo splitter e l’estrattore in fibra. Per quello che riguarda gli interni, si è ricercato semplicità. C’è il grande schermo touch dell’infotainment, che fa il paio con l’evocativa strumentazione digitale a due quadranti circolari con schermo Tft centrale. L’abitacolo, dominato dalle tinte Luna White e Basalt Blue, si caratterizza anche per il pavimento tipo acciaio ossidato di chiaro aspetto race. Non manca la pelle anilina Poltrona Frau, il rame e l’alluminio fresato degli inserti lavorati a mano.
Da segnalare anche i sedili anteriori a guscio con poggiatesta integrato e il classico orologio analogico con quadrante ovale e tinte rosso e blu. Costruita sul telaio della GranTurismo MC Stradale, la Alfieri è accorciata di ben 24 centimetri, lunga 4,59 m, la vettura ha un passo di 2,7 m e misura 1,93 m in larghezza e 1,28 in altezza. Anche la meccanica è quella della MC Stradale, con il 4.7 V8 aspirato nella versione da 460 CV a 7.000 giri e 520 Nm a 4.750 giri, abbinato al cambio sequenziale MC Shift a sei marce montato al posteriore in blocco con il differenziale autobloccante, secondo un alloggiamento transaxle. Dalla MC Stradale proviene anche l’impianto frenante, con dischi carboceramici e pinze Brembo.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=_2Dgt02OVLM[/youtube]
Daniele Amore

