Ultimi articoli

Jaguar e Land Rover con il Multiair Fiat per il prossimo futuro

cq5dam.web.1280.1280

La Jaguar e la Land Rover da molti anni ormai fanno parte del colosso indiano Tata. Il costruttore indiano però ha dovuto trovare un accordo con la vecchia proprietà, la Ford, sfruttando le piattaforme progettuali e i motori per avere il tempo di creare qualcosa di nuovo con cui far camminare i due marchi inglesi in modo indipendente producendo profitto. Una scommesa fallita dal costruttore americano ma che gli indiani hanno raccolto con entusiasmo.

cq5dam.web.1280.1280 (1) A colpi di miglioramento della qualità, e attraverso una durissima opera di riqualificazione dell’immagine opacizzata dei due marchi, oggi la Tata è in grado di dare la possibilità ai tecnici inglesi di Jaguar e Land Rover di progettare una linea di prodotti inediti dal design veramente accattivante tecnologicamente all’avanguardia e che nulla hanno a che invidiare alla migliore produzione tedesca del settore premium sia berline che sportive che soprattutto SUV.  La prima piattaforma che vede la luce nel Regno Unito che sarà base si partenza per tutti i modelli attuali e futuri è quella denominata con la sigla di progetto XE. Il nuovo pianale modulare sarà comune a quasi tutti i modelli dei due marchi. Per avere una totale indipendenza costruttiva però necessita che sotto il cofano dei modelli futuri ci siano unità propulsive completamente progettare in Regno Unito. I tecnici inglesi stanno lavorando ad una famiglia di motori che consenta di tagliare il cordone ombelicale che li legava al gruppo Ford e Psa per i motori benzina che diesel.

cq5dam.web.1280.1280 (2)In ogni modo,  oggi giorno nessun costruttore per quanto grande e potente economicamente,  riesce con una certa facilità a costruire tutte le componenti in casa. Il grosso delle unità motrici si progetteranno e si realizzeranno in Regno Unito ma c’è un componente che sarà di fondamentale importanza per questi motori ed è l’adozione come sistema di alimentazione il Multiair di progettazione Fiat. Infatti l’obiettivo di ottenere prestazioni esaltanti con consumi ed emissioni in grado di rispettare tutte le normative dei vari paesi del globo, hanno fatto propendere i tecnici Jaguar/Land Rover per il sistema di alimentazione italiano.  Il Multiair in sostanza è un sistema che permette l’alzata variabile delle valvole con un meccanismo elettroidraulico che permette di avere sempre la migliore fasatura e l’eliminazione della valvola a farfalla nel collettore di aspirazione con un vantaggio in termini di consumi ed emissioni di notevole importanza. Tale sistema ormai diffuso sulla produzione Fiat dal bicilindrico delle piccole Panda e 500 che sarà  appannaggio dei futuri modelli premium inglesi.

Un riconoscimento che fa capire come nonostante la pochezza di mezzi e la fuga di cervelli verso paradisi tecnici più appaganti in Italia l’automobilismo è tutt’altro che defunto. La tecnica Italiana continua dopo la creazione a suo tempo sempre da Fiat del Common Rail ad essere un punto di riferimento per tutti i costruttori e i progettisti mondiali di motori.

Daniele Amore

2 Commenti

  1. Il motore 1750TBI non ha la tecnologia MultiAir.
    Per correttezza MultiAir è solamente il 1.4 (ex Fire), la medesima tecnologia è applicata anche sul 0,9l con il nome commerciale di TwinAir anche se tecnologicamente è pressoché identico al “MultiAir” usato sui 1.4.

  2. Effettivamente il 1.8 TBI non ha il sistema Multiair, ma solo l’iniezione diretta e il doppio variatore di fare all’aspirazione e allo scarico e nella versione allegerita per la 4C rimane comunque uno dei migliori motori di Europa.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.