La Toyota Yaris è da tempo guarda sempre con più insistenza all’Europa dal punto di vista dello stile. La nuova versione rinnovata nell’estetica e nei contenuti della terza generazione del piccolo genio giapponese, continua su questa strada per il modello 2014.
Nonostante il passaporto giapponese della Toyota Yaris ben poco arriva dal sol levante, infatti progettata nel centro stile di Nizza e costruita a Valenciennes in Francia, ormai si può dire completamente europea non solo nello stile ma anche della dimensioni concettuale. Le potenzialità dello stabilimento europeo consente di poter esportare la Yaris in tutti i paesi del mondo, arrivando addirittura a rafforzare anche l’importazione interna in Giappone dove da sempre porta il nome di Vitz. La dimensione globale della Yaris è data dalla sua imminente messa in commercio anche sui mercati americani da sempre refrattari a queste piccole vetturette. Le novità estetiche del modello year 2014 comprendono il frontale che si ispira al nuovo design già visto sulla Aygo, con il nuovo andamento a “X”. La zona posteriore della Yaris 2014 sarà contraddistinta da un nuovo paraurti con diffusore incorporato, luci a Led con un alloggio portatarga riprogettato. Il rinnovamento comprenderà anche gli interni. I tecnici Toyota hanno puntato tutto sul miglioramento della dei materiali sia dal punto di vista visivo che percepibile con mano con l’utilizzo di nuovi materiali. Anche gli equipaggiamenti previsti per gli interni saranno migliorati e ampliati.
Sempre con un occhio particolare per il confort acustico anche la Yaris 2014 è stata concepita migliorando l’assorbimento delle sospensioni e l’isolamento del rumore. Il comportamento stradale è stato migliorato mediante l’introduzione di una nuova barra di torsione e le modifiche a sterzo e ammortizzatori con l’obiettivo di avere più feeling di guida e piacere di stare al volante. Sotto il cofano della nuova Yaris non ci saranno grosse novità con i soliti motori a benzina da 1.0 e 1.3 litri, affiancati dal diesel 1.4 D-4D e la già conosciuta variante ibrida. In ogni caso i motori a benzina hanno subito comunque una serie di modifiche e di aggiornamenti che consentono al più piccolo benzina di far scendere le emissioni di CO2 da 110 a 95 g/km. Addirittura la versione Hybrid con gli attuali aggiornamenti ed affinamenti è scesa da un valore di 79 a 75 g/km.
Daniele Amore
