La 24H Le Mans del 1973 ebbe un importanza fondamentale nella storia di questa competizione. La corsa si può dire che vide la resa dei conti di due costruttori che avevano passato tutto l’anno precedente ad evitarsi sul campo. La Ferrari infatti partecipò vincendo il campionato del mondo sport nel 1972, lasciò campo libero non correndo a Le Mans che fu invece appannaggio dei francesi. I due costruttori portarono per l’occasione due versioni specifiche per la 24h aggiornate ed evolute della Ferrari 312PB modificata soprattutto nella coda e nel comparto sospensioni, mentre la Matra portava una versione B della 670.
Nessun costruttore riusci ne ufficiale ne privato a inserirsi nella battaglia per la vittoria. Il dello tra Matra e Ferrari infervorava fin dalle qualifiche con la squadra italiana che agguantava la pole position con la coppia Arturo Merzario e Carlos Pace con il tempo di 3:37,500. La doppietta in prima fila era completata da Jacky Ickx/Brian Redman, poi la prima delle Matra di Cévert/Beltoise, poi i compagni di squadra Pescarolo e Larousse. Più indietro la terza Ferrari di Schenken/Reutemann, davanti alle altre Matra di Jaussaud/Jabouille e Depailler/Wollek. In gara la Ferrari di Merzario parte subito davanti, poi dopo appena tre ore la rottura del tubo di benzina fa cedere il comando ad una delle Matra con la Ferrari che riparte molto attardata in ottava posizione. I problemi non risparmiano nemmeno le vetture francesi. Tra tubi dell’olio che si rompevono e problemi tecnici vari, i due costruttori di alternarono al comando. Alla fine riesce a vincere chi ha meno problemi di tutti come sempre del resto nella classica di durata. La Matra Simca MS670B condotta da Henry Pescarolo e Larrousse, due piloti che saranno destinati a diventare grandi team mangar con partecipazione sia in formula 1 che a Le Mans anni dopo. Purtroppo la rimonta di Merzario e Carlos Pace, non andò oltre il secondo posto, un risultato spettacolare se non fosse che passò in secondo piano per l’importanza della sconfitta contro il costruttore Francese.
Alla fine la Matra con al vittoria del 1973 mette definitivamente a tacere le voci che dicevano che la vittoria del 1972 era inconsistente per l’assenza del costruttore più importante e blasonato del mondo la Ferrari. Ma la 24H di Le Mans del 1973 al di la del risultato ha consentito agli spettatori sulle tribune di ascoltare per un intero giorno di corsa il sound di due 12cilindri più spettacolari di sempre.
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Daniele Amore


1973. Mi ero laureato da tre anni, in poche settimane mi ero trovato un bel lavoro e il mondo era tutto un ribollire di novità e fermenti . Matra e Ferrari , le machine con il suono più bello che mente umana potesse neamche immaginare, un urlo straziante che da decenni è sparito, dicevamo Matra e Ferrari se le stavano suonado di santa ragione a Le Mans. Pole con 3,37,500 . 2014 . Quarantuno anni dopo Toyota Porsche e Audi , con un mix di motori elettrodieselbenzina che hanno il fascino e la sonorità tra un tosaerba e un Iveco , riscono a girare al meglio in 3,21,789. Non ho elementi o memoria storica: magari è cambiato totalmente il circuito, o i tosaerba sono stati depotenziati , non so. Da cosa dipende questa differenza di soli 16 secondi scarsi in più di 40 anni ? Grazie e un lamp.
P.S. L’urlo del Matra nessuno è mai riuscito ad imitarlo. Devo trovare qualche registrazione d’epoca, ma non è la stessa cosa.
TheOldPaul ci sono tre video che ho messo e che dovrebbero dare una vaga idea a chi non conosce di cosa si parla. Io ho avuto l’onore di ascoltarli entrambi nel parco chiuso del Festival Of The Speed di Goodwood le auto vengono messe tutte per decade nel recinto prima di affrontare la salita una alla volta. Tutte insieme vengono messe in moto la Ferrari partì e seppellì le varie Porsche, ma quando si accese la Matra…il proprietario della 312PB ci provò a tenere il passo…una cosa da pelle d’oca che non dimenticherò mai più. Posso solo immaginare con invidia cosa sia stato sentirli per 24h sull’Hunadiere. Volevo rendere partecipe tutti soprattutto i giovano di questa emozione.
Il tracciato è stato rallentato rispetto a quello del 73 con due varianti sul lungo rettifilo, e una aggiustata alle geometrie delle curve.
Credo che a la Sarthe siano cambiate… le chicane.
Sul sito di Wikipedia sono riportate lunghezze, tempi e velocità medie delle varie edizioni de “la Sarthe”.
http://it.wikipedia.org/wiki/Circuit_de_la_Sarthe
Tra il ’72 e il ’78 la media gara più elevata è stata a poco più di 210, oltre 10km/h in meno della precedente configurazione e regolamento.
Con l’attuale circuito, il record è ad una velocità di 225,228, fatta 4 anni fa con la R15TDI.
Ora stanno cercando di spingere sulla compressione dei consumi e sulla flessibilizzazione della costruzione, in modo tale da spingere l’innovazione.
Inutile negare che la F1 abbia pesantemente copiato, passando da motori a Power Unit.
No no..Pike…è esattamente il contrario, Le Mans è arrivata alla tecnologia Ibrida per prima, e l’ha applicata molto meglio. Il flussometro che contesta la Redbull la Fia lo ha prelevato pari pari da quello che era omologato dalla Aco per il controllo dei consumi. Diamo a Cesare quello che è di Cesare una volta.
Magari mi sono spiegato male e me ne scuso… F1 ha copiato dalla LeMans Series, passando da Motori a Power Unit.
So che è da almeno 3-4 anni che la LMS ha i partecipanti al massimo livello che usano accorgimenti ibridi.
Il punto, a mio parere, è che i motori benzina hanno meno coppia ai bassi regimi, e l’ibrido può dare molto di più rispetto ad un motore turbodiesel.
Nel bilanciamento delle prestazioni la riduzione della dimensione dei serbatoi delle Audi secondo me sta pesando non poco.
La questione del balance of the performance o balance of the tecnology come lo hanno chiamato quest anno è sempre rognoso.