La Toro Rosso non è uscita dal Gp Austriaco certo con le ossa intere. Le due monoposto hanno sofferto non poco di problemi di affidabilità di varia natura. Comunque la piccola scuderia di Faenza satellite delle più grande RedBull, ha portato non poche importante modifiche soprattutto alle fiancate della STR9. La prima cosa che è saltata all’occhio rispetto alla monoposto che ha corso in Canada nella foto sotto, è la riduzione della massa del cofano motore. Ora la bombatura nella zona posteriore è stata addolcita per portare più aria alla zona della sospensione posteriore, per una maggiore efficienza aerodinamica.
La curiosità è soprattutto per la diversa conformazione delle due prese laterali per lo smaltimento dell’aria calda delle masse radianti. Una soluzione molto simile a quella adottata dalla Ferrari per alimentare il profilo estrattore posteriore ed aiutare l’aria che esce dal fondo vettura per avere maggiore carico aerodinamico senza sacrificare l’efficienza. In effetti la Mercedes come la Redbull già adottavano una soluzione del genere e ormai anche la Toro Rosso come la Ferrari ma anche altre scuderie coma la Force India ha fatto importanti modifiche per tenere il flusso caldo più basso. L’abbassamento della parte posteriore delle fiancate ha portato anche ad avere molta più aria davanti all’ala posteriore dove ha fatto la ricomparsa il sedile della scimmia che forse ora lavora in modo diverso con questa configurazione. Come si vede dalle foto della vista laterale, l’abbassamento della zona posteriore ha portato ad un nuovo disegno anche della zona laterale della fiancata.
In questa parte della monoposto si vede come la fiancata è stata molto rastremata in avanti per lasciare più spazio all’aria proveniente dalla zona anteriore che poi viene indirizzata al di sotto del tubo che funge da sfogo aria calda del motore. L’intenzione dei tecnici è quella di ricreare in qualche modo quel famoso sigillo termico che usa ancora oggi la Redbull che gli consente di avere carico aerodinamico e trazione anche quando sono state limitate le zone aerodinamiche posteriori e l’assenza degli scarichi soffianti. Volendo fare un raffronto con la Ferrari che aveva portato una modifica importante alla fiancata, mentre i progettisti di Maranello avevano optato per una fiancata dritta che spingeva aria verso il posteriore, i tecnici della Toro Rosso hanno abbandonato tale soluzione per avere una fiancata scavata che offre un maggiore spazio per il passaggio dell’aria fresca. Ancora la volta si dimostra come nonostante le vie regolamentari siano bloccate ci sono sempre molteplici soluzioni tecniche che i tecnici perseguono con risultati alterni. Quanto queste modifiche abbiano influito sulla affidabilità della Toro Rosso non è dato saperlo, ma il risultato in termini prestazionali con le due monoposto nei primi 10 in qualifica e nelle prime monoposto per velocità di punta mostra che la strada tracciata è quella giusta.
Daniele Amore
