Abbiamo già anticipato i dettagli della nuova Audi Q7 che verrà presentata al Salone di Detroit 2015. La Suv grande della casa degli anelli, si è messa decisamente a dieta con la riduzione delle dimensioni generali passando a 5,05 m in lunghezza per 1,97 in larghezza e 1,74 in altezza con una riduazione di ben 325 kg rispetto alla prima Q7.
L’esperienza che l’Audi ha maturato nello sfruttamento dei leghe leggere per le scocche delle proprie auto pone il costruttore tedesco in prima linea a livello mondiale. l’Audi infatti ha messo a punto un progetto tecnico che permette di scendere con il peso sotto la soglia delle due tonnellate. La versione della Q7 con 3.0 TDI pesa solo 1.995 kg. Il miglioramento ottenuto attraverso un lavoro certosino che ha coinvolto ogni dettaglio interessato da un meticoloso processo di ottimizzazione. La parte più importante del progetto ha riguardato la scocca. L’utilizzo di una struttura multimateriale, composta da parti in acciaio e parti in alluminio, ha permesso agli ingegneri dell’Audi di tagliare il peso di 71 kg rispetto alla vecchia carrozzeria in acciaio. Un lavoro di riprogettazione e dimensionamento degli elementi strutturali del telaio, che hanno portato a un ulteriore alleggerimento di 100 kg.
Dal telaio si è passati ad un lavoro di alleggerimento anche sulle sospensioni, i cui componenti sono realizzati in una struttura mista di alluminio e acciai ad alta resistenza, l’adozione di semiassi cavi all’anteriore, e quella di supporti dei perni ruota in alluminio forgiato. Anche parti della componentistica del motore ha subito un lavoro miglioramento soprattutto per i componenti non strutturali, come il radiatore o il pedale del freno, anch’esso realizzato in alluminio. La riduzione del peso ha influito su un aspetto importantissimo della dinamica della nuova Q7. Infatti anche la posizione del baricentro del veicolo ora è un una posizione tale da consentire un miglioramento netto delle prestazioni in tenuta di strada. L’Audi è in grado di garantire performance ecologiche sul piano delle emissioni, con un guadagno in sede di omologazione di 70 g/km di CO2.
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Daniele Amore

