Erano anni che gli appassionati stavano aspettando che la Honda tornasse di diritto nel settore delle supercar sportive. Lo fa con una vettura che porta una sigla pesantissima sulla carrozzeria, un icona del passato che è stata per decenni la massima espressione della casa giapponese. Presentata con il marchio Acura al Salone di Detroit ha fatto il suo debutto la Acura NSX, il ritorno della Honda a far parlare di se come un costruttore di altissimo potenziale tecnologico ed emozionale.
La NSX segna quindi una soluzione di continuità con il ritorno della Honda in Formula 1. Infatti al Salone di Detroit la NSX monta un motore ibrido composto da un V6 sovralimentato, che richiama anche se con notevoli differenze quelli impiegati nella massima serie del motorismo sportivo. Un progetto, quello della nuova NSX, che ha rischiato di finire più volte sotto la scure dei tagli economici dovuti alla crisi ma che alla fine dopo tante peripezie è diventata una realtà di serie. La presentazione a Detroit è un tributo a chi su questa vettura ha messo il massimo della passione e delle competente, infatti la NSX è stata sviluppato al centro r&d di Raymond, Ohio, disegnata a Torrance, California, e verrà prodotta a Marysville, sempre in Ohio. La nuova NSX sarà disponibile dall’estate, e verrà consegnata a partire da fine anno.
Questa NSX avrà quindi un V6 biturbo con angolo fra le bancate da 75°, accoppiato ad un cambio doppia frizione a nove marce, che lavorano in assieme a tre motori elettrici del sistema Sport Hybrid, due dei quali azionano l’asse anteriore, contando su un sistema di distribuzione variabile della coppia fra le due ruote. Il telaio sarà composto da uno spaceframe multimateriale particolarmente rigido e leggero, la sportiva che porterà prima il nome Acura per il mercato americano combina un pianale in fibra di carbonio con una cella mista di alluminio e acciai ad alta resistenza. I pannelli di carrozzeria combinano alluminio e vetroresina. La NSX è lunga 4,47 metri, larga 1,94, alta 1,21 e ha un passo di 2,63 metri.
Gli ingegneri hanno concentrato molta della loro attenzione al pilota progettando lo Human Support Cockpit, un espressione che sintetizza una migliore visibilità, una migliore ergonomia dei comandi e assetto di guida, il tutto per consentire al pilota una migliore sensazione di controllo al tutte le andature. Parte integrante del sistema è il quadro strumenti digitale, configurabile a seconda della modalità di guida selezionata attraverso l’Integrated Dynamics System. E’ possibile scegliere tra varie opzioni tra le quali, Quiet, Sport, Sport+ e Track, ognuna di esse permette un comportamento specifico da motori elettrici, quello termico, cambio e sospensioni. A seconda della modalità, cambia anche il volume del sound allo scarico per esempio in modalità Quiet la vettura procede, per distanze di pochi chilometri, in modalità elettrica. C’è anche la possibilità di usare la funzione launch control che grazie alla spinta combinata dei motori elettrici anteriori e del blocco propulsivo posteriore consente accelerazioni eccellenti.
Dalle poche info che la Honda ha messo in rete riguardo alle prestazioni della NSX si evince che è la supercar con il baricentro più basso della sua categoria, grazie alla particolare disposizione degli organi meccanici. Le sospensioni sono completamente in alluminio, i freni carboceramici con pinze a sei pistoncini davanti e quattro dietro, mentre le ruote sono da 19″ all’anteriore e posteriori da 20″, le gomme sono abbinate a pneumatici ContiSportContact sviluppati appositamente per questo modello.
Daniele Amore

