Dopo aver parlato della piccola SV650, parliamo ora di una moto usta molto particolare, per collezionisti direi: la Ducati Supersport.
La Supersport ultima versione si ispira alla bellissima Supermono, ed è stata in produzione dal 1999 fino al 2007, evolvendo il cuore bicilindrico passando dal classico 900 2 valvole al 1000cc sempre 2 valvole ma con doppia accensione.
L’estetica è davvero molto soggettiva: o piace o fa pena. A me sinceramente piace moltissimo (ne ho avute due), la linea è molto filante e sembra non invecchiare mai proprio per quelle carene che l’hanno resa un classico sin dal debutto.
La moto incarna in pieno i valori Ducati “classici”: telaio a traliccio, moto lunga, motore 2 valvole con distribuzione desmodromica. La seduta è molto comoda ma, come da tradizione Ducati “vecchia scuola”, i manubri sono distanti e porta il pilota a guidare molto disteso rispetto alle moto di oggi che sono molto “corte” (anche la contemporanea 916/996 era molto corta e fece scuola).
Il motore della 900 è il classico pompone 2 valvole: i cavalli non sono molti, poco più di 75, ma sono sfruttabili al 100% e danno una bella spinta sin dai bassi regimi. La cosa bella del motore 2 valvole è proprio la corposità della spinta sin dai 1000 giri, che si fa sentire senza borbottamenti o strappi.
Questa caratteristica rende facilissimo usare questa moto in montagna, si può mettere la terza marcia e fare persino i tornanti, cosa che rende rilassante la guida non costringendoci a lavorare a fondo col cambio.
Il prezzo da pagare per una tale pastosità è la mancanza di allungo, infatti con la Supersport 900 è inutile star li a tirare fino al limitatore.
Con la versione di 1000cc Dual spark la situazione è migliorata molto: la coppia è aumentata senza innervosire il motore, lo stesso vale per la potenza, e l’allungo è migliorato sensibilmente anche se ovviamente è nulla di paragonabile alle “cugine” col motore 4 valvole.
Il prezzo di questa moto oscilla molto per una serie di fattori: per prima cosa le condizioni, che posso variare moltissimo, e sul mercato ci sono dei veri e propri gioielli così come moto tenute decisamente male. In comune hanno tutte un kilometraggio abbastanza alto, solitamente superiore ai 50.000km.
Per la serie con il motore da 900cc, il prezzo varia tra i 1800,00 e i 2500,00 € , e hanno tutti un kilometraggio abbastanza sostenuto. Per la versione col motore 1000DS, il prezzo si alza e si passa a 3000-3800,00€ in funzione delle condizioni e degli allestimenti.
Sfortunatamente, nonostante ci siano moto con più di 10 anni e molti km sul groppone, i prezzi rimangono alti e le moto in vendita non sono moltissime, il che rende la Ducati Supersport un vero oggetto di culto per i ducatisti.
Va detto però che sia il motore 900 che il 1000 godono di un’affidabilità estrema. Io posso testimoniarlo perché ne comprai una usata con 25000km, glienje feci altri 20.000 in strada più 10.000 in pista (ci vinsi un trofeo Ducati) senza mai avere un problema, mai un trafilaggio di olio. L’ho rivenduta e ha fatto senza problemi altri 15000km per poi finire la sua vita contro una macchina.
La moto inoltre è molto comoda anche per viaggiare in due, visto il suo grande sellone lungo che minimizza la differenza di altezza tra guidatore e passeggero.
Inoltre è ben allestita, con freni Brembo, tubi in treccia, e delle ottime sospensioni. I freni sono ben modulabili anche se non hanno la potenza frenante delle supersportive sue contemporanee, e l’assetto è molto rigido. Per alcuni la moto risulta un pochino dura per l’utilizzo stradale, ma in generale la moto è molto stabile visto il suo interasse, e sul veloce è davvero molto precisa nonostante sia un pochino dura da far girare.
Sul misto stretto non è la più rapida, ma la sua stabilità e graniticità dell’anteriore permettono delle belle pieghe senza grossi pensieri.
Le pedane originali sono ben posizionate, la moto si adatta alle persone alte e a quelle più basse, anche se per queste ultime sembrerà di guidare molto sdraiati sul serbatoio. La cosa parecchio retrò è la strumentazione, completamente analogica con le sue belle lancette e poche spie, ma ben leggibile.
Se pensate di comprarne una, verificate che i km siano i suoi, che non ci siano strane macchie di olio nella vasca sotto il motore, che ci siano gli scarichi originali. Controllate bene che tutto l’impianto elettrico, suo vero punto debole, sia funzionante; quindi provate fari, abbaglianti, frecce, stop e tutti i comandi del manubrio.
La moto si presta molto alle personalizzazioni, però ogni personalizzazione che non permette di tornare alla versione originale deprezza il veicolo. Quindi, ad ogni modifica irreparabile che il proprietario precedente le ha fatto, farà calare il prezzo di almeno 2-300€.
Buona ricerca!!

Quello in foto in piega sono io a Varno durante il Desmo Challenge nell’ormai lontano 2005….che ricordi!!
Io ne ho avute due, 900 e 750, e mio padre la 900 ma nella versione precedente col faro rettangolare.
@Smeriglio
Wow! Bella piega! 🙂
Grazie Gabriele! Ma ho fatto anche di peggio….a Brno ho strisciato gli scarichi alti sui cordoli….
Moto indistruttibile
La SS1000 è stata la mia prima moto “vera”. Mai avuto un problema, nel sottosella ci stava tutto manco fosse uno scooter, consumi ragionevolissimi e prestazioni su strada che non facevano rimpiangere moto con 50 cv in più. Ora è tutta bombardata da pista ed è ancora più bella di dieci anni fà.
Grande Gianmarco! 😀
bella foto danny!! derapava quella moto??
Sì Steu , la moto derapava volentieri, ma lo faceva di coppia e molto dolcemente. Con gomme con molto grip bisognava far partire la derapata al massimo angolo di piega, e partiva di lato bella progressiva. Senza allungo ovviamente smetteva presto, il motore aveva il fiato corto.
La facevo derapare anche davanti e comunicava tantissimo
mi e’ “caduto l’occhio” sul forcellone parallelo come una dirt track! e quello che riporti corrisponde perfettamente! gran collaudatore!!
Steu, bisogna anche dire che la moto in versione 900cc non aveva sta gran potenza da scaricare, quindi si doveva lavorare per forza a bordo gomma per farla derapare un po. col 1000-1100 DS invece la coppia era tanta e partiva anche un po prima.
Se la si faceva spigolare in quel modo la moto si girava davvero in un attimo, diventava incredibilmente agile, però eri sempre sul filo del rasoio
Ricordo quel mezzo!
Ricordo quel mezzo!
Ho conosciuto un ragazzo una volta, un vero simpaticone, che aveva una moto così, con il numero 80….
Lo conobbi a Ledenon, in una di quelle piste che meglio conoscere a memoria prima di darci del gas!
Be, mi impressiono! Sia lui che la moto….
Lui perché non riuscì a finire il primo giro che era in terra… Ma recuperò un semimanubrio, due fascette elettriche e via in pista a darci gass!
La moto perché pur con 35 cavalli in meno della mia, usciva bene dalle curve ed era stabile!
Grande Smeriglio! Non dimenticherò mai quel week e quei giri da “scuolaguida” che ho fatto dietro di te! Ciao mitico
Cavoli Vox che bei tempi!! Ci siamo davvero divertiti tantissimo….e che pista Ledenon! E che voli che ci ho fatto!
Due cadute nel giro di un paio d’ore! che ridere….