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2015-03-30_163107Conclusa la gara di apertura del campionato MotoGP, eccoci anche al primo Debriefing della stagione del GP di Losail, redatto non senza difficoltà.

Partiamo dal vincitore, Valentino Rossi, autore di una gara magistrale grazie a scelte fatte dalla squadra con grande acume tattico. Unico dei pretendenti alla vittoria con la Hard all’anteriore, e mai scelta fu più corretta.

Con l’unica opzione percorribile al posteriore, ovvero la media, la differenza la si poteva fare solamente sull’anteriore, e lui lo ha fatto sfruttando al massimo il suo stile di guida aggressivo e un’interpretazione molto affinata dello sporgersi fuori dalla moto.

2015-03-30_163712Rispetto allo scorso anno, dove la tecnica era ancora da affinare, ora vediamo un Rossi più pulito ed efficace, guidare una moto leggermente sottosterzante in uscita di curva. Infatti vediamo Rossi tenere traiettorie molto strette, arrivare a frenare bene fino a dentro la curva, per poi accelerare usando il peso del corpo per contrastare la moto.2015-03-30_163639

Al contrario di Lorenzo, che pare invece voler continuare a guidare come piace a lui, Mantequilla o Martillo, e infatti lui non aveva bisogno di una gomma più dura all’anteriore perché guidava su linee molto più tonde e larghe all’ingresso. Le immagini dall’alto davano la netta differenza di guida dovuta dalle abitudini dei piloti e relative scelte tecniche che ne sono conseguite.

Risultato a parte, in Qatar la differenza con Rossi sarebbe stata minima senza il problema al casco di Lorenzo che gli ha fatto perdere contatto col terzetto di testa; la differenza vera ci sarà nelle pista dove il precario equilibrio della M1 farà sentire la mancanza di grip al posteriore. Se Rossi guiderà così, sarà davanti a Lorenzo nelle piste con poco grip. Dall’onboard di Dovizioso che inquadrava Lorenzo, si vedeva che Jorge doveva comunque dare un bel colpo per raddrizzare la moto e sfruttare quanta più superficie di pneumatico possibile. Stare a bordo gomma ora come ora è assolutamente poco redditizio.

Capitolo Ducati: la moto è nata bene ed è affidabile. Sull’affidabilità non ce la raccontano giusta: è vero che la moto è nuova nel suo insieme, ma il motore, e meglio, le sue parti fondamentali, non sono cambiate. L’affidabilità meccanica quindi, non dovrebbe mai essere stato un problema, anzi.

Dal punto di vista dinamico abbiamo visto una Desmo16 finalmente efficace in molti frangenti, ma manca ancora qualcosa dal punto di vista del setting. Sempre dalle immagini dall’elicottero, si vedeva Dovizioso costantemente lungo, segno di difficoltà in frenata. Date da cosa?

Il problema non è di progetto, ma solo di affinamento del setting: evidentemente c’è ancora da lavorare sulla geometria dell’anteriore, forse un po’ troppo chiusa, che tende a rendere più instabile la moto durante le frenate più forzate. Questa instabilità da una parte aiuta nelle curve da raccordare, ma dall’altra impegna il pilota nel difficile compito di stare in piedi durante le staccate ritardate, distogliendolo dalla lotta col suo avversario.

Come conseguenza, e le immagini lo testimoniano molto chiaramente, Dovizioso forza la frenata, finisce lungo, gira la moto e poi esce alzando la moto e gas in mano. Forse, con una geometria leggermente più aperta, si dovrebbe lavorare di più col corpo, ma si avrebbe una moto più stabile in frenata una volta rivisto il setting della forcella.

Sfortunatamente non ci sono immagini a riprova di ciò, quindi vedremo col tempo se riusciremo a fare qualche paragone in merito. Quello che è certo è che non si avrà più la possibilità di frenare con la forza della vecchia Desmo16, perché il nuovo centraggio lo impedisce.

Altro piccolo particolare che si è notato sulla Ducati, è un leggero pompaggio del posteriore; evidentemente si sta ancora lavorando e affinando il nuovo leveraggio che andrà adeguato alla precisione del nuovo più rigido telaio.

Non mancherà l’occasione di ritornare su questo dettaglio, per il momento segnaliamo che sulla nuova GP15 il motore torna ad avere una funzione semiportante. Il doppio trave basso con piastre corte conferisce rigidità al pivot, ma non troviamo più il traversino tra le piastre, quindi la sua funzione viene svolta dal carter. Uno dei vantaggi sta nel disegno degli scarichi, che non devono più aggirare quel rinforzo orizzontale.

Passiamo alla Honda: inizio veramente difficile, complicato dai problemi fisici di Pedrosa, e dalle marachelle in pista di Marquez. Marc aveva il passo dei primi, decimo più decimo meno. Proprio lui, che della guida di corpo ha fatto un marchio di fabbrica, stacca molto forte riuscendo comunque a far girare la moto, pur con una geometria apparentemente più aperta della Ducati. Di sicuro per il prossimo GP di Austin ritroveremo il Marquez di sempre, combattivo e spettacolare, ma il vantaggio di elettronica sulle concorrenti dello scorso anno sembra significativamente più contenuto.

Pedrosa invece, difficile da giudicare visti gli acciacchi. Così come sono difficili da giudicare gli altri piloti. Se possiamo vantarci di una cosa però, è l’averci visto lungo su Hernandez…..ci risentiamo alla prossima!

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25 COMMENTS

  1. Sulla D15 lo stesso Gigi ha detto alla presentazione che il motore é nuovo di pacca anzi ha raccontato anche come é avvenuta la sua accensione al banco la prima volta quando ha chiamato tutto il reparto corse ad assisterci ed il motore si é anche acceso. Se poi vogliamo dire che non e’una novitá in quanto é un classico desmodromico a V 4 di 90 gradi ….

  2. Non hanno solo spostato un po’ di elementi? Tutte le quote originali dovrebbero essere rimaste le stesse, no?

  3. A mio parere è stato ottimizzato, e concordo con Federico: secondo me le parti fondamentali come pistoni, bielle, camicie e albero motore, sono rimaste bene o male le stesse.
    Non sono un esperto motorista eh, ma alla fine sono queste componenti e la parte termica a dare affidabilità, probabilmente intendeva questo.
    Di certo in Ducati, vista la loro storia nelle corse, l’affidabilità sanno cos’è, perché anche la prima Desmo16 del 2003 non ha mai dato un problema.

    Interessante invece il discorso del telaio semiportante: anche gli attacchi anteriori sono molto più corti dei precedenti

  4. Chi conosce il regolamento non sa se per caso c’è la possibilità per i team factory 2 di rinunciare alle concessioni e aderire pienamente al regolamento factory? Lo chiedo perchè mi pare che l’unica ragione valida che aveva Ducati di adereire al factory 2 fossero i 12 motori che permettevano lo sviluppo, ma ora che è chiaro che la moto è competitiva e non ci sarà bisogno di sfornare telai correttivi, mi sembra più vantaggioso poter usare il compound più duro in gara. Perderanno qualcosa in qualifica, ma se si fa podio tranquillamente partendo dalla seconda/terza fila (Rossi docet) non credo sia una gran perdita

  5. penso che anche se progettato da ducati la mano di audi nei materiali e non solo in quelli c’è. il desmo nel farlo diventare più piccolo un po complicato sarà stato. nel sistema a valvole pneumatico tutto è molto più semplice e meno costoso mentre il desmo nella meccanica è molto complesso oltre che costoso.
    la gp15 è competitiva ma lo sviluppo telaio-motore non si può fermare ora, alcuni parametri dovranno cambiare per cercare di risolvere questi piccoli problemi rimasti. considerato quanto fatto in un anno con la gp14 fino arrivare alla gp15 nata in poco tempo non passerà molto per risolvere ciò che non và ora. e pensare che per tornare al top la ducati a differenza di honda ci ha impiegato di meno sia come tempo e sia nel fare telai e motori come invece ha fatto honda

  6. non sono cosi’ sicuro che siano state toccate le termiche, penso solo i carter ridotti perche’ non piu’ portanti.

    grande redazione che fa i miracoli per non farci mancare i debrifing!! grazie!!

  7. salve, hold paul spero che tu comprenda il mio italiano stasera,altrimenti se se vuoi il mio commento te lo traduco in tedesco o in francese, caro mio tutti i commenti tuoi di ieri sera in italiano???TE LI PUOI RIMANGIARE , (anche Nemo puo fare un esame di coscienza), visto cosa sappiamo oggi del xkè Jorge negli ultimi giri ha rallentato, son sicuro ke senza l’incidente del casco la gara non sarebbe finita cosi,allora spero kè per le prossima gare non sparate “” caxxate”” senza prima docunmentarvi 🙂 ;-).

    per vedere il casco di Jorge HS BASTA ANDARE SU MOTOSRINT DOVE C’ UNA FOTO CHE DICE TUTTO,
    spero HOLD PAUL che il mio italiano ti sia comprensibile altrimenti niente paura, sono a tua dispositione per la traduzione

  8. Dall’Igna anche bravo o è tutto merito dei fondi Audi? Scusate la sintesi ma ho poco tempo.

  9. Da come parlava della sua moto, mi aspettavo effettivamente lo stile di Dovizioso già molto cambiato, invece lo vedo ancora molto dritto sulla moto. Probabilmente anche per lui che ha una capacità di adattamento fuori dal comune ci vorrà un po’ di tempo per trovare un’intesa sempre migliore con la moto.

    Rossi col Qatar ha sempre avuto una buona intesa, ma in queste ultime edizioni fa spavento come chiude brutalmente in uscita saltando sopra i cordoli. Gli piace proprio sto posto.

  10. @alfa, non credo che ci sia qualcuno più esperto di Ducati su come si fa un motore desmo. Audi può aiutare sugli aspetti manageriali e finanziari, ma sulla produzione lasciano piena libertà operativa alla fabbrica. Lo confermavano a domanda diretta anche Dall’Igna e Domenicali nella presentazione della GP15.

  11. Ducati Factory 2
    I punti sono cumulativi con lo scorso anno, quindi siamo a 2 secondi posti e 2 terzi posti.
    Così Ducati ha già perso 2 dei 3 litri di benzina supplementari.
    Al contrario la disponibilità dei 12 motori rimarrà invariata in ogni caso.
    Anche la possibilità di sviluppo rimane aperta in ogni caso.
    Per passare alle gomme più dure, mi par di aver capito che devono conquistare una vittoria.

    Tutto sommato non vedo svantaggi, sviluppo aperto, dodici motori, un litro di benzina in più e ai prossimi risultati le gomme più dure.

  12. … non ci sarebbe bisogno manco di risposta, tant’è palese la cosa … ma sono andato a documentarmi lo stesso:

    i tempi di Rossi quando è andato a riprendere il gruppo di testa:
    5 1’55.267
    6 1’55.361
    7 1’55.413
    8 1’55.351
    9 1’55.521
    e negli ultimi tre giri di gara:
    20 1’55.546
    21 1’55.635
    22 1’55.352

    questi i tempi migliori di Jorge:
    2 1’55.428
    3 1’55.696
    4 1’55.751
    5 1’55.805
    6 1’55.866
    7 1’55.604
    8 1’55.860
    poi tutti o quasi sopra l’1’56.

    Senti Terra … non lo so le prossime gare … ma a sto giro mi pare che non ce ne fosse per nessuno … manco per una ducati che faceva almeno 10km orari in più sul rettilineo!

    Avete notato Valentino sul rettilineo quando in pista erano nell’ordine: Lorenzo, Dovizioso, Rossi? Cercava da subito la scia di Lorenzo per accorciare, e non quella di Dovizioso, appena davanti a lui, ma che decollava.

    L’obiettivo di Rossi al momento è solo ed esclusivamente Marc Marquez, il fenomeno, l’unico fatto della sua stessa pasta!

  13. il confronto/scontro ROSSI / LORENZO e’ interessantissimo e concordo con quello scritto dalla redazione.

    io ho un debole per la guida rotonda di lorenzo. solo stoner per altri versi mi piaceva altrettanto.

    ma proprio per questo che le prestazioni di Rossi, capace ultimamente di essere cosi’ efficace, vengono ancora piu’ valorizzate! ovvero Rossi, sempre piu’ convincente e convinto, e’ capace di lottare e vincere con uno del calibro di lorenzo che e’ un fuoriclasse!

    non e’ lorenzo bollito ma rossi a essere ancora (chapeau) migliorato. da ammirare altro che’! oltre a tutto prendendo letteralmente a schiaffi una parte di italiani che mal sopporta persino che il vicino di casa abbia la macchina piu’ bella……

    detto questo vedendo i due piloti dall’onboard di dovizioso , lorenzo e’ la perfezione , bellissimo! rossi , grazie al ranch probabilmente, ha una capacita’ e sensibilita’ di dar gas incredibile…. non e’ piu’ solo lo staccatore di una volta!

    lorenzo si rifara’! senza quel evidente problema e senza un rossi stratosferico con una moto perfetta domenica, se la giocava

    infine penso che tra i due vince chi mette meglio a posto la moto, se la giocano anche dentro i box.

  14. Ciao Federico, leggendo l’articolo dai abbastanza per scontato che noi comuni mortali sappiamo qualcosa sul nuovo centraggio Ducati. Forse mi sono perso qualche puntata, ma io fino a sabato non ne sapevo praticamente niente, non avevo neanche mai visto girare le moto. Ecco che domenica sera mi vedo quel paio di giri dalla on board del Dovi che braccava Lorenzo, con tanto di velocità indicate, e salta fuori che il primo è sempre più veloce a centro curva, mentre il secondo in uscita dalle curve a media velocità tira su la moto e guadagna molto in uscita. E’ una rivoluzione o una naturale evoluzione di quanto già visto anno scorso? In effetti già in una delle ultime gare (phillip island?) ricordo Rossi che guadagnava pesantemente su marquez in uscita da alcune curve, ma la Ducati sembra qualcosa di totalmente diverso rispetto a prima.

  15. Prima di tutto, ben tornato Debriefing. grazie a questo (ed il pagellone di SME), il gusto dei GP proseguono per alcuni giorni e ci fanno passare bene il tempo fino a quello prossimo.

    GM potreste mettere delle foto per far capire meglio la cosa di questo ritorno al “portante”? Sinceramente per occhi inesperti come i miei, non si nota questa cosa. Una vostra poi opinione su questa soluzione è sempre gradita, come su ogni altro tema (10€ per la sviolinata li accetto 😀 )

  16. Ma sai che sono diventato matto a cercarle e non ne ho trovate? Si vede nei video, ma dovrei star li a spulciarli e riguardarli tutti….non mi vuoi così male vero…. 😀

  17. steu non ho capito .. stai dicendo che Lorenzo è più fuoriclasse di Rossi? e che Rossi sta incominciando a imparare qualcosa (anche grazie al ranch) e non è più solo uno staccatore? … auhahuuhuhauhauhahuauha … scusami se mi è scappata una risata.
    Magari Rossi non è bello da vedere in sella (a causa della sua altezza), ma quanto a linee è inimitabile e quanto alla classe … credo non sia necessario aprir bocca. Le linee di Lorenzo saranno perfette in quanto a estetica … ma saranno anche le più efficaci?

  18. SME no no non ti voglio così male…..
    ASEB ad Assen affittiamo un super tele 1800mm e facciamo noi le foto 😀

    Ovviamente il noleggio lo paga SME ahahahah

  19. nemo

    io penso che le moto si evolvano e che i piloti debbano farlo pure.

    guarda menlandri , ti ricordi come battagliava con rossi , biaggi e capirossi al mugello?

    melandri guida di anteriore , non andra’ mai piu’ forte con una gp.

    rossi e non lo dico solo io che come te sono nemo , ops nessuno, ma un certo federico devoto proprio in questo articolo elogia il cambiamento di stile di rossi…

    rossi non ha nulla da imparare ma ha saputo adeguarsi…

    chiedi un po’ in giro , anche a questa testata se rossi guida come guidava la ducati…

    poi ridi pure che ti fa bene! 😉

  20. @Smeriglio
    la nuova ducati e’ piu’ corta (almeno credo), la deriva delle gomme e’ la stessa di prima quindi occorre sterzare di meno per fare lo stesso raggio di curva, infatti adesso i piloti dicono che gira.
    in apertura pure, col pilota fuori dalla moto (baricentro spostato verso l’interno curva) l’effetto pendolo (sul baricentro visto dall’alto) e’ migliore, chiude meglio la curva. pero’ corta perde un po’ nella frenata profonda per via del piu’ basso limite di ribaltamento (cosi’ dice anche Dovizioso).
    quando Dovizioso riuscira’ a sporgere un po’ di piu’ dalla moto migliorera’ l’effetto pendolo in apertura e non dira’ piu’ che la Yamaha gli va via un pelo in uscita di curva, corretto? adesso lo vedo ancora troppo seduto sulla moto.

  21. E perchè allora Iannone, che adotta uno stile di guida molto più “appeso” rispetto a Dovi, non è più competitivo del compagno di team e lamenta anch’ egli problemi di accelerazione?

  22. LucaB
    io penso che sia anche un problema di sensibilita’ di arrivare il piu’ vicino possibile al limite della moto.
    Dovizioso ha fatto il miglior tempo all’ultimo giro, gli altri ai primi giri, e’ un segno che lui all’inizio non portava la moto al limite, idem puo’ aver fatto Iannone per tutta la gara. si e’ tenuto troppo margine ma magari non perche’ aveva paura ma proprio perche’ e’ quello che riesce a sentire, e’ un suo limite. secondo me un pilota al top con la Ducati domenica avrebbe vinto, Dovizioso ha anche sbagliato 2 staccate importanti. da non dimenticare che su moto ufficiale non e’ mai stato al livello della prima guida, le prendeva sempre da Pedrosa. e’ bravo ma non e’ Rossi/Marquez/Stoner.

  23. Domanda…ho notato che sia Hernandez che Petrucci hanno usato la Hard all’anteriore in Quatar,forse ho inteso male il regolamento,ma non doveva essere esclusiva delle Factory(e non delle Factory2 con concessioni,come le Ducati ufficiali,Pramac,Suzuki…)?

  24. Bonzo le limitazioni riguardano solo il posteriore.
    Poi ad ogni gara la Bridgestone comunica le mescole disponibili.

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