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MotoGP: il debriefing di Le Mans

2015-05-19_122831Bello carico, questo debriefing di Le Mans. Cominciamo dalla pista, fondo liscio poco abrasivo con aderenza non eccellente e qualche ondulazione di troppo. La mescola morbida si impone per tutti, il rischio di grading per isteresi è inesistente. Il tracciato prevede rettilinei a cui si accede da curvette lente e secche, da prima marcia, e occorre un buon carico statico per scaricare cavalli in terra da fermi o quasi; per contro, in accelerazione nelle marce successive le moto con centraggio arretrato tendono a impennare anche troppo. Come ciliegina sulla torta, ecco anche qualche curva da raccordare in percorrenza. La sfida, tecnicamente parlando, è esaltante.

Partiamo dalla Yamaha: forte del centraggio avanzato garantito dalla sua architettura 4 in linea, la M1 può essere settata più alta delle rivali senza per questo ribaltarsi mentre snocciola le marce sui rettilinei, ottenendo inoltre un’ottima percorrenza dove occorre. Resta da gestire un eventuale sottosterzo nelle curve medie e una bassa trazione in quelle più lente: gomma morbida al retrotreno, con assetto alto a cercare trasferimento e pivot abbassato per far “cedere” la sospensione alla ripresa del gas e consentire un allargamento progressivo della coda sotto trazione.

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Il risultato è stato una M1 sostanzialmente molto neutra, che non aveva bisogno di forzare sulla ruota anteriore per restare cucita in traiettoria, con uno sterzo un filo più aperto e con ottima frenata e velocità di piega. Tutto giusto.

Come mai qualcuno pareva faticare i primi giorni, è presto detto: il venerdì si è partiti coi settaggi dello scorso anno, cercando di migliorarli e adattarli alla pista, il giorno della gara si è deciso di settare la moto secondo le indicazioni dei test dopo Jerez. Grandioso vedere le uscite di curva con la M1 che finalmente allargava millimetricamente la coda, con perfetta progressività, senza l’antico difetto di sembrare incollata finchè non scalciava.

La Ducati ha definitivamente abbandonato qualche vecchio pregiudizio e oggi dimostra il suo potenziale. Anche per lei una sessione di test – al Mugello, ma non è importante – condotta con la dovuta calma ha portato i suoi frutti: è cambiato il setting di base, mica una sciocchezza. L’immagine meglio di tante parole racconta l’evoluzione, e in due parole cercherò di spiegare la linea evolutiva.

debriefing di le mans

Il registro del cuscinetto superiore di sterzo ora appare arretrato, con l’incidenza del cannotto aumentata. Cosa significa? Significa che lo sterzo ora chiude di meno. Evidentemente non è più necessario mandare in deriva la ruota anteriore per restare in traiettoria – ricorderete il debriefing di Austin, dove parlavo della deriva sulla moto di Rossi, ma “casualmente” nella foto si vedeva anche la gomma di Dovizioso alle prese con qualcosa di simile… – e questo fatto non si presta a nessuna interpretazione: oggi la Ducati allarga di coda quel tanto che basta a chiudere la curva senza dover ricorrere a una sovracorrezione dello sterzo.

Senza allargamento, la trazione alleggerisce l’avantreno e obbliga a una sovracorrezione di sterzo per chiudere la traiettoria, ma a farne le spese è la gomma anteriore che va in deriva e si degrada come in Texas. Sempre che, naturalmente, il carico residuo sull’anteriore sia sufficiente a garantire la necessaria aderenza: in caso contrario, invece, il carico residuo all’avantreno è insufficiente e si finisce lunghi distesi per terra con lo sterzo chiuso senza capire il perché. Come le vecchie Ducati settate alte e chiuse di sterzo.

Come hanno ottenuto l’allargamento della coda? Esattamente nello stesso modo: la geometria della sospensione posteriore, più precisamente il perfetto equilibrio del tiro catena, dell’altezza del pivot rispetto al pignone secondario e alla pendenza del forcellone rispetto al baricentro, portano la sospensione posteriore a “cedere” in modo controllato, proporzionale al gas e alla trazione disponibile, agevolando il traction control che può essere meno brusco nella sua azione.

Finiamo con la Honda. Spazziamo subito il campo da troppe sciocchezze, la Honda è una moto eccellente sotto ogni punto di vista. Per capirci ancora meglio, da tempo il comportamento dinamico della Ducati va avvicinandosi a quello della Honda tanto che oggi sono praticamente sovrapponibili: non è possibile sperticarsi di lodi per l’una e parlare di crisi per l’altra.

Le differenze principali in questo momento stanno nei dettagli del setting: la RCV ha grande motricità, staticamente superiore a Yamaha e paragonabile a Ducati, mentre le differenze riguardano i carichi dinamici. Honda ha un setting fatto per ridurre i trasferimenti, soluzione eccellente per intraversare ma non per vincere. I carichi verticali sulle ruote variano poco e non corrispondono abbastanza alle variazioni di grip (e quindi di richiesta di carico) necessarie nelle diverse fasi della traiettoria.

A tutto questo si aggiunge un’altezza ridotta che comincia a penalizzare la maneggevolezza e crea un problema di richiesta di grip trasversale nella fase di “fine piega”, tipicamente quando si forza per iniziare un’inversione di piega come è successo a Crutchlow.

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Se vogliamo dirla in una parola, la Honda si sta Ducatizzando: cosa che va benissimo per Stoner, un po’ meno per altri piloti. Il mio personale parere è che la mancanza di Pedrosa comincia a farsi sentire. Ci voleva la gomma dura davanti? Vi dirò: io, problemi di degrado da isteresi non ne ho visti. E la gomma più dura avrebbe solo aggravato il problema delle inversioni. Stavolta non sono riuscito a vedere l’anteriore di Marquez nel dopogara, ma l’idea che mi son fatto è questa. Sbaglierò…

46 Commenti

  1. Come sempre complimenti Federico. Speravo in qualche dettaglio in più sulle difficoltà di Rossi e sulla soluzione trovata in tempo per la gara, giusto per avere qualche argomentazione in più con quelli che ormai danno per certa la “gommina speciale”

  2. L’ho scritto: ha gettato alle ortiche il setting di Le Mans 2014 ed è ripartito col setting del dopo Jerez. Senza averlo mai provato “su questa pista”, avrebbe dovuto aggiungere… 😉

  3. Grazie! Comunque non un gran bel segnale…. queste ultime 2 gare mi sono sembrati abbastanza confusi… e gli ha detto mooolto bene che il setting di jerez ha funzionato…

  4. Quello è ormai il nuovo setting di base della M1 e sarà semplicemente da ritoccare di circuito in circuito. Il setting Le Mans 2014 partiva da una base diversa (certo, ritoccata pure lei di volta in volta). Non è un caso che sia andato bene, il test serviva proprio a individuare una base più equilibrata. Esattamente come per Ducati.

  5. E’ proprio questo che faccio fatica a capire… han fatto un buon test a jerez in cui hanno trovato una buona base… perchè si son ridotti ad usarla solo dopo il WU? Forse per colpa delle fp4 bagnate?

  6. quindi il problema di MM e’ che debba tenere troppo il freno in mano per fermasi , contando sul grip della morbida e aspettando che arrivi tutto il carico dinamico per darci dentro?? e’ per questo allora che non riesce a frenare la derapata …non potendo mollare il freno al momento giusto??

  7. Bè, una casa con pluriennale esperienza su quella pista raccoglie nel tempo una gran quantità di dati organizzati in schede. In genere, finchè ogni moto è una semplice evoluzione della precedente, si riparte proprio dall’ultima scheda eppoi si modifica nei due giorni di prova per adattarla alla nova moto e/o alle nuove gomme. Evidentemente i primi miglioramenti son stati incoraggianti, tanto da far loro ritenere che alla fine sarebbero stati competitivi. Quando infine hanno capito che più di tanto non se ne cavava fuori, hanno messo la nuova base. Ha funzionato così bene che possiamo ritenerla un punto di svolta, e dalle prossime gare le vecchie schede serviranno solo a comparare la direzione da prendere in ogni specifica pista rispetto alla relativa base. Non so se mi son capito 🙂

  8. Fermare la derapata col freno davanti significa ribaltarsi all’esterno della curva: chiunque abbia provato a derapare sa che il freno anteriore neppure va guardato durante il traverso. Poi ci sono altre considerazioni da fare, tipo la frenata solo da dritti e le cause che hanno portato MM a non accorgersi del problema di fine piega. Ci sarebbe tanto da dire, ma un debriefing non è la sede giusta 😉

  9. Chissà se Geremy avrebbe commesso gli stessi errori..a me qualcosa non quadra
    ..vedo ripetersi gli errori del passato

  10. Federico, grazie mille!
    Quindi dici che da ora in poi vedremo un Rossi molto più competitivo sin da subito?

  11. “chiunque abbia provato a derapare sa che il freno anteriore neppure va guardato durante il traverso” 😀 😀 😀 😀 😀

  12. “Se vogliamo dirla in una parola, la Honda si sta Ducatizzando: cosa che va benissimo per Stoner, un po’ meno per altri piloti.”
    Cosa c’entrerebbe Stoner? Non sono mica Pedrosa e Marquez i piloti Honda?
    A me pare che la guida di Stoner fosse ben più simile a quella di Pedrosa (per fare un esempio) che a quella di Marquez (che fa tanto Moto2). Casey faceva derapare la moto dopo il centro curva per fare linee più strette, mica in ingresso come fa MM93.
    Inoltre l’ultima volta che Stoner ha provato un setup con l’RCV è stato a Motegi nel 2014, poi ha fatto solo comparative di pneumatici e di telai.
    Se il setup della moto di Marc è cantano prendetevela con lui che la guida e con i suoi tecnici, mica con gli assenti.

  13. Se il setup della moto di Marc è CANNATO prendetevela con lui che la guida e con i suoi tecnici, mica con gli assenti.

    Sorry

  14. @andycott
    1° Federico non ha in NESSUN modo insinuato che i problemi honda siano colpa di Stoner, impara a leggere… per dare a Marquez una moto più facile da portare in drift hanno “Ducatizzato” la moto (abbassato e arretrato il baricentro) cosa che permette a Marquez di driftare quanto vuole ma non in modo efficacie di come avrebbe fatto Stoner, vero e unico maestro incontrastato nella guida con questi centraggi (perciò semmai, prima di scandalizzarti come una ragazzina, prova a capire che gli è stato fatto un complimento …)

    2° Fino alla gara scorsa finchè la honda andava bene tu e i tuoi amichetti vi consumavate a furia di pacche sulle spalle su quanto la honda fosse competitiva grazie ai test di Stoner, salvo poi, dopo una gara storta affannarvi in eccezionali giravolte per dare tutte le responsabilità a Marquez, cosa su cui mi troverei anche d’accordo, ma era per farti notare su quanto parziali e in malafede siano le vostre considerazioni su ogni cosa che riguarda la moto gp.

    Saluti

  15. Andy, hai interpretato male. E forse hai saltato qualche puntata. Se c’è qualcuno che ha denunciato in tempi non sospetti il rischio di un Marquez che guidava in stile Moto2, bè, quelli siamo noi. Il fatto che Stoner sia molto diverso rispetto a Marquez noi lo dicevamo già dallo scorso anno. L’accostamento con Pedrosa è però azzardato, gli assetti sono davvero molto differenti, ma sullo stile di Stoner e sulla sua capacità di aprire prima della corda (e di non chiudere fino alla staccata del successivo rettilineo) penso di aver già scritto un libro. Le telemetrie, ad ulteriore conferma, dimostrano che nessuno ha saputo fare la stessa cosa. Quindi, lungi dal prendercela con gli assenti, sulla guida di Marquez e sulle responsabilità della squadra sfondi una porta aperta. 🙂
    A margine: Stoner è (o era, il tempo ci dirà) collaudatore di lusso della Honda, e la RCV versione 2015 girava come un missile.

  16. @Davide: alla fine mi pare che siano i piloti ad andare i pista e se la base è buona e vincono hanno solo da guadagnare. Però sono loro che mettono l’ultimo secondo non chi sta a casa. E se Pedrosa ha notato che la moto è diventata “strana” non vedo cosa c’entri chi se ne sta buono, buono a pescare.
    Gli amichetti non c’entrano nulla.
    Mi scuso con Federico se l’ho interpretato male. E’ che la rete è già piena di commenti sul fatto che Stoner stia “rovinando” anche la RCV, quando come sostieni anche tu, lo stile di Casey è abbastanza diverso da quello di Marc e che quindi quello che sta succedendo alla Honda non dipende certo da lui.
    Ovviamente, dato che è Marquez quello che vince, danno retta a lui, anche a costo di sbagliare.

  17. Qui mi sa che si stanno confondendo pere con mele…
    Stoner ha dimostrato di essere in grado di guidare velocemente una moto che nessun’altro ha saputo portare ad alti livelli. La Ducati del quadriennio 2007-2010. Moto difficile e complicata, sotto diversi punti di vista, e che senza una “spintarella” data da DORNA alla pressione d’iniezione, avrebbe vinto certamente di più. Moto evoluta ma non con la stessa energia che si è spesa nei due anni successivi, con un altro pilota a bordo. E nemmeno in modo efficace come ha fatto Dall’Igna dallo scorso anno ad oggi.
    Ma Stoner non è stato solo uno in grado di guidare in un modo impossibile a tutti gli altri (cioè chiudendo la curva con il gas). E’ stato ed è tutt’ora un pilota dalla sensibilità straordinaria, in grado di sentire efficacemente i cambiamenti d’assetto e di riportare fedelmente quanto è successo sulla moto. Di qualche anno fa il “confronto” alla cieca di due cerchioni anteriori, con una flessibilità superiore del 2% rispetto allo standard. Che Casey ha puntualmente percepito.

    Stoner forse non sa andare forte con ogni tipo di guida, ma certamente, data una moto, sa dire “va meglio a far così, va peggio a far colà, su questo mi trovo meglio, su questo mi trovo peggio”. Non ha bisogno di fiducia, lui la sente e basta.
    Stoner, Pedrosa e Dovizioso sono stati importantissimi alfieri dell’evoluzione della “mal nata” RC212V e hanno portato sin dal debutto la RC213V ad essere un riferimento assoluto nella MotoGP. Senza l’infortunio di Casey nel 2012, gli ultimi 4 titoli mondiali MotoGP li avrebbe vinti un pilota Honda. E gli ultimi 4 titoli mondiali Costruttori… li ha vinti Honda, dopo 3 anni consecutivi di Yamaha.

    Quello che si sostiene, e che mi vede concorde, è che dall’inizio del 2014 Honda sta in parte involvendo la moto perchè ascolta principalmente Marquez, forte del fatto che SuperCervera ha letteralmente spappolato record su record lo scorso anno e gli altri due spagnoli nel 2014 sono stati quasi assenti ingiustificati, lasciando a Rossi la possibilità di “riprendersi” con maggior agio la zona di vertice.
    Lorenzo si è ripreso, Pedrosa è tornato dopo un problema non da poco. Entrambi servono come il pane per dimostrare che il “MarquezTeam” ha preso la strada sbagliata.
    Il primo, andando semplicemente più forte; il secondo dimostrando che con una buona moto assettata in modo diverso si può andare più forte e rischiare molto meno di quel che sta facendo ora Marquez.

  18. Dimenticavo… ad oggi come pilota, secondo me, Marquez è più forte di Lorenzo, di Pedrosa e di Rossi. Ma non so se sarà in grado di “evolvere” il modo in cui guida…

  19. credo che il problema non sia stoner ma i due piloti hrc in quanto non sono mai stati collaudatori. In passato il Dovi ha fatto ciò che solo Rossi faceva ai tempi di honda o yamaha. Stoner solo non basta . Per me gli ex ducati non andavano mandati via e ora Suppo si ritrova in una posizione difficile. La honda seguirà Suppo o Marquez ?
    può anche essere che la honda nelle regolazioni è limitata rispetto a ducati e yamaha in quanto non può giocare troppo sugli assetti e sulle geometrie?

  20. Credo anche che una pezza non potranno mettercela con cambiamenti sul motore e telaio perché il regolamento non lo consente quindi non gli resterà che fare qualcosa con i setting. Da almeno 3 anni vediamo Honda perdere più tempo nelle regolazioni elettroniche e molto meno nei setting ma quello che era un vantaggio è diventato uno svantaggio quest’anno

  21. Basterebbe introdurre alcune regolazioni di ciclistica (quindi permesse dal regolamento) di cui sono ancora privi e che altri hanno da tempo. E che, modestamente, utilizzavo già 30 anni fa. Ci arriveranno, cosa vogliamo scommettere? 😉

  22. @Andycott: sai quanti insulti mi presi quando dissi apertamente che “Marquez non ha evoluto niente di Stoner, perché guidano in modo differente” ???
    Solo perché vedevano dei traversi, per tutti guidavano uguale….peccato che Stoner derapasse di gas prima di prendere la corda, Marc derapa in ingresso.

    Insomma, non è facile qui noi piccoli appassionati scrivere di tecnica VERA, quella che insegnano nelle università con riscontri fisici, mentre in TV vomitano boiate una in fila all’altra (Sanchini e i telai che flettono..al contrario!!, carichi inventati a cacchio ecc ecc…)
    Solo che secondo alcuni “grandi” del settore giornalistico, solo perché non siamo in un paddock allora non abbiamo diritto di dire cose giuste. Peccato che è il paddock che viene da noi, siamo più informati di quanto pensano….

  23. no vabbe qui mi avete rubato il cervello e state scrivendo le cosa al posto mio.

    1) Marquez non guida come Stoner. Finalmente qualcuno che dice le cosa come stanno.
    tutti a dire che Marquez è identico a Stoner, e la cosa strana anche molti degli addetti ai lavori.

    2)Pensate sia una cosa plausibile che la Honda abbia meno regolazioni di Yamaha e Ducati? Io sinceramente non ci avevo mai pensato a vederla sotto questo punto di vista, però tutto è possibile.

    saluti!

  24. Simone90: tu non lo sai, ma quando ti registri automaticamente una sonda si posiziona in un posto strategico!! 😀 😀 😀 hahahaha!!!

    Io dei cosiddetti “addetti ai lavori” mi fido ben poco, in particolare dei giornalisti che si spacciano per tecnici e sparano una marea di minchiate. E ci hanno pure fatto fior di riviste. Proprio con Federico ricordavamo le varie fasi del “ma è colpa del carbonio”, no è colpa del motore, “va appesantito l’albero motore” e boiate varie….lasciamo perdere.

    Sul discorso Honda: credo che abbiano molte possibilità di regolazione, solo che è prassi per Honda evitare sconvolgimenti. Credo abbiano una buona rosa di regolazioni, ma bisogna vedere se il team di Marquez sarà in grado di capire cosa e dove agire. E’ un attimo tornare a rievocare l’appesantimento dell’albero….. 😉

  25. Sulla “incredibile” guida di Marquez, con i cronisti che gridano al miracolo mentre la moto inserisce spazzolando con l’avantreno i controsterzo per poi passare alla fase di appoggio e percorrernza con lo sterzo riallineato, è appena il caso di notare che lo faceva anche in Moto2; ma non era quello a renderlo vincente. In Moto2 la manovra è tuttora prassi comune, ma pure qualche anno fa lo spagnolo era in ottima compagnia: vogliamo rivedere qualche gara nella quale Iannone ha fatto anche di peggio andando a vincergli davanti al naso? Ma ancora più indietro, che dire del Rossi ragazzino con la Honda uguale a Gibernau e l’ingresso spazzolato con le gomme alla frutta? No, il vantaggio di Marquez anche in Moto2 era il drift sotto trazione in uscita, con relativa accelerazione anticipata e con conseguente maggiore velocità nel rettilineo seguente. Cosa che ha indotto i soliti complottisti a dire che il suo motore era più potente, senza sapere che i motori Moto2 vengono revisionati e preparati tutti insieme da un atelier esterno olandese e vengono poi assegnati ai vari Team con sorteggio alla cieca effettuato da chi quei motori neppure sa cosa siano o quasi (ovvero, sono indistinguibili e marchiati da un commissario terzo un momento prima di essere sorteggiati), Nemmeno gli olandesi sanno a chi finirà questo o quel motore. Drift in uscita, dicevamo, che Marquez eseguiva più correttamente il primo anno, sulla base dei setting di Stoner e cercando di capire le telemetrie dell’australiano. Poi è diventato caposquadra, ha voluto il suo vecchio team (che nelle gare iniziali ha fatto pochi danni, dovendo fare esperienza sulla MotoGP) e da metà campionato ha cominciato a ritoccare a suo uso e consumo i setting della RCV. Cominciando a vincere con più fatica, ma nessuno pareva accorgersene. Il drift in uscita ha lasciato sempre più spazio alla spazzolata in ingresso, e siamo tornati in Moto2 o anche peggio. E pensare che perfino Pedrosa, all’epoca Honda-Stoner, aveva cominciato a derapare di trazione…

  26. @ Amministratori GM

    Salve. Complimenti per il sito vi leggo da tanto (seppur neofita).
    Poichè no posso dare il mio contributo tecnico (non avendo competenze specifiche in merito) mi piacerebbe potre scriver qualche opinione. Si può esprimere? (sotto-inteso in maniera civile)

    E poi se volessi inserire un’immagine nei commenti come potrei fare?

    Grazie.

  27. Buonasera Spiros e benvenuto! 😉
    Certo che puoi esprimere le tue opinioni, siamo qui per parlare tra appassionati.
    Se vuoi inserire un’immagine mi pare tu debba mettere il link tra i codici [img][/img] ( o forse utilizzando <> ).

    Si chiacchiera sempre volentieri con gli utenti

  28. HAHAHHAAHAAHAH smeriglio, io purtroppo vi ho scoperto da poco a voi di giornale motori, che per inciso è l’unico posto dove è l’oggettività la fa da padrona, perché il resto dei blog sparsi per internet è “invivibile”, quindi sono stato tirato su a pane e secondo nel polso e alla guida sopra i problemi, fin dall’inizio degli anni 2000, quindi ancora mi devo abituare a non ascoltare in toto tutto quello che sparano in tv. Piano piano ci sto riuscendo però ci vuole del tempo a disintossicarsi. EHEHEHEHEEH
    Pur stimando Meda come telecronista per la passione che ci mette e la verve che esprime, ho iniziato a fare la tara alle cose che propina in telecronaca, facendo riferimento sempre a voi del sito come “Guru” 😉 . Saluti

  29. C’è sempre qualche spunto interessante per comprendere dei comportamenti in gara altrimenti impensabili.
    Non mi spiegavo infatti il ritrovato vigore di Iannone che sembrava destinato a retrocedere inesorabilmente fino alla merdesima posizione stanco e dolorante per la spalla infortunata. Quando lo ha superato Marquez invece un moto d’orgoglio lo ha preso e al grido “mai dietro ad una motaccia che non ha neppure il pivot regolabile!” Ha dato vita a un duello epico con lo spagnolo, cosa che mi ha fatto godere come un maiale! 🙂
    Scusate il mio spirito goliardico che non vuol certamente sbeffeggiare la sempre ottima analisi di Federico. Ho solo cercato un pretesto tecnico per inserire qui una impropria osservazione sul grande amore che lega Iannone a Marquez da ormai diversi anni. …

  30. Sono convinto anch’io che MM abbia peccato di presunzione dopo aver vinto 2 mondiali ( partendo dai set di Stoner ) e forte delle sue convinzioni abbia voluto cambiare uomini e prendere la sua strada. Quanto vorrei tornasse Stoner…..

  31. Essì, erano anni che Iannone pregava di avere una moto all’altezza di quella di Marquez per dimostrare (e ricordare a tutti) che lo spagnolo è battibile oggi quanto in passato. Diciamo che Iannone riserva a Marquez un trattamento particolare 😉

  32. Scusate, prima dite che Marquez ha una guida completamente diversa da quella di Stoner e ora dite che ha vinto grazie ai setup di Stoner? Decidetevi ragazzi, perchè una esclude l’altra. Pure io sono contento per Rossi che sta al primo posto ma mi pare che si stia gettando un pò troppa melma addosso a Marc. Pare che tutto quello che ha vinto sia frutto della provvidenza

  33. Appena arrivato in MotoGP ha utilizzato i settaggi di Stoner e la sua guida era poco o nulla spazzolata in ingresso e invece piuttosto orientata al drift in uscita. Coi setting di Stoner, appunto. Quando in seguito ha deciso di fare di testa sua ecco che la sua guida è regredita, con spazzolate in ingresso sempre più accentuate e con accelerazioni necessariamente ritardate. D’altra pèarte, se esageri coi traversi in ingresso non riuscirai mai a ritrovare la linea in tempo per aprire il gas in anticipo. Lui si diverte così…

  34. Prova Immagine.

    Questa è una prova per vedere se riesco ad inserire le immagini Se risulta spam, chiedo scusa, eliminate tutto.

    PS è un foto-copia/incolla fatto da me, mettendo a confronto i tempi di Lorenzo e Rossi.
    PPS ripeto, se è spam cancellate tutto e scusate ancora.

  35. Spiros se vuoi inserire un’immagine devi mettere il link a cui si riferisce l’immagine, poi se non viene fuori ci penso io a inserirla direttamente nel tuo testo, in genere se ci sono due link nel testo il commento finisce in coda di spam ma nel caso posso sempre autorizzarlo nuovamente …. nel tuo caso avevi messo si un link ma non faceva riferimento all’immagine effettiva ma al link che la fa vedere …

    h t t p : / / i . i m g u r . c o m / d r 4 M l 7 S . j p g ? 1

    Questo e’ il link corretto che ottieni cliccando a destra sull’ immagine e copiando appunto il link ceh in genere trovi nella finsetra che si apre.

  36. @ Aseb

    La ringrazio, penso di aver capito. Bisogna inserire il link diretto all’immagine.
    Ancora grazie.

  37. Federico mah è da sempre che Marquez guida in spazzolata e gomiti a terra, anche il primo anno, soprattutto nella seconda parte di stagione. Ovviamente è partito dai setting di Stoner (mi sembra normale, prende di riferimento il pilota antecedente), ma lui stesso ha poi detto che la sua guida è diversa e che è andato per la sua strada. Al secondo anno ha vinto 13 gare guidando in spazzolata. Non mi sembra uno stile di guida improduttivo, anzi. Ma ogni stagione è diversa e quest’anno sta avendo più difficoltà. Lui guida come sempre, solo che non riesce a fermare la moto come faceva prima. Da cosa dipenderà? Boh, cambiano le gomme, cambiano le variabili, qualche errore l’ha fatto lui stesso, a prescindere dai problemi tecnici della moto La squadra è la stessa dell’anno scorso, quindi il fatto che se ne siano andati i tecnici di Stoner non vuol dire niente. O forse è tutto un gioco per rendere il campionato pù bello e combattuto 😀

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