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MotoGP: il debriefing di Assen

debriefingGran premio d’Olanda, Assen, ed eccoci al nostro consueto debriefing post gara. Il tracciato, pur molto rimaneggiato rispetto all’originale, continua a presentare alcune caratteristiche inconsuete tra cui le curve piatte e senza riferimenti. Per girare forte è necessario averci corso tanti anni e sapere esattamente dove frenare e dove inserire la moto, e non è un caso che Rossi diventi il riferimento per tutti.

Poche storie, la vittoria è strameritata a prescindere dalle polemiche dell’ultimo giro sul quale, comunque, ho una mia personale opinione che però esula dal mio compito di tecnico e sconfinerebbe nel ruolo del Direttore di gara.

Limitandomi alla parte tecnica devo necessariamente parlare di gomme e del nuovo pasticcio regolamentare: la corsa olandese è stata pesantemente influenzata da un fattore esterno e imprevisto quale la scelta unilaterale della Bridgestone di portare una carcassa con criteri strutturali derivati, se non identici, a quelli delle gomme delle passate stagioni. A venire penalizzati da questa scelta sono stati i piloti che prediligono la guida rotonda e le moto dal centraggio avanzato. Vediamole nei dettagli.

In qualche articolo avevamo spiegato per sommi capi come è fatta una gomma e come funziona. Senza riprendere i dettagli (che potrete trovare nei nostri articoli “Com’è fatta una gomma” e “Deformazione delle gomme”) riassumiamo i principali concetti: le gomme lavorano a una temperatura ben precisa, e per raggiungerla si sfrutta il calore generato dalla deformazione della carcassa sollecitata dalla trazione (per la posteriore) o dalla frenata (per l’anteriore). Ad essere ancora più precisi, per l’anteriore esistono altri fattori secondari qui trascuriamo perché il discorso di oggi riguarda la gomma posteriore e quindi la deformazione sotto trazione. Semplificando il concetto, la gomma smette di scaldare a partire dalla staccata fino al momento in cui si riapre il gas, e il problema diventa quello di conservarla alla giusta temperatura durante tutta la percorrenza.debriefing

E qui vediamo il problema di Lorenzo, forse il più penalizzato dalla nuova carcassa: lui entra in curva largo e percorre moltissima strada al massimo della piega senza gas. Quando esce dalla curva riapre in progressione, dosando il gas per via del limitato carico verticale sulla posteriore della sua M1. Il suo problema è mantenere la gomma in temperatura su una pista dove i rettilinei sono corti e le curve sono lunghe, e una carcassa con la spalla morbida gli avrebbe consentito di rimediare all’insufficiente deformazione di trazione con una deformazione elevata sull’appoggio alla massima piega: certo, non è molto rispetto alla deformazione da trazione, ma comunque avrebbe limitato il danno.

Ma la nuova carcassa troppo rigida sulle spalle arriva fredda all’uscita della curva, e in combinazione col basso carico verticale diventa difficile scaricare potenza, innescando un circolo vizioso: non si può aprire per colpa della gomma fredda, ma la gomma resta fredda proprio perché non si può aprire.

Lo stesso discorso vale per tutte le 4 in linea, penalizzate dal centraggio avanzato. La Suzuki è l’unica a provare una strada diversa: sceglie la gomma con mescola morbida per tentare di ottenere trazione in uscita pur con carico posteriore limitato, in modo da deformare la carcassa coi cavalli senza rischiare di perdere il retrotreno. Va bene finchè dura, ma la soft non arriva al traguardo.

Dovizioso paga nello stesso modo un assetto basso e una guida molto rotonda, un po’ meglio va a Iannone con un assetto più alto e una guida meno pulita. Chi invece sorride è Petrucci con la vecchia Ducati: il carico posteriore non manca, lui può scaricare cavalli e deformare anche una carcassa in cemento armato. Pochi metri in piega e tanto gas in uscita gli consentono di sfruttare al meglio anche la mescola media.

Crutchlow e Pedrosa non vanno male, ma era lecito attendersi qualcosa di meglio: la Honda ha fin troppa trazione, sicuramente non ha il problema di scaldare la nuova posteriore. Anzi, a dirla tutta, fino alla gara scorsa la Honda aveva il problema di massacrare la spalla per eccesso di deformazione; e solo Pedrosa, da sempre molto delicato con le gomme grazie a una guida pulitissima, riusciva a portarla al traguardo. Probabilmente dovrà prendere le misure alla nuova carcassa, e forse la mano infortunata non lo ha aiutato.

Chi ha tratto vantaggio da tutto questo – guarda un po’i casi della vita – è Marquez, fino a ieri con gravi problemi di degrado alla massima piega e oggi resuscitato da una scelta Bridgestone fatta senza avvisare nessuno. Giusto per capire quanto valga uno scarico e quanto invece conti una gomma adeguata.

Tutto assolutamente prevedibile, tutto inevitabilmente consequenziale. Tutto tranne la vera anomalia di Assen, quel Rossi che conosce la pista meglio di chiunque altro. Quel Rossi che forse ha il torto di aver svelato i segreti del tracciato olandese a un Marquez attaccato agli scarichi. Quel Rossi che, a marcio dispetto di una M1 con poco carico al posteriore, non sceglie la soft ma tiene la moto alta alla ricerca di trasferimento dinamico.

E’ obbligato a dare il massimo per tenere la gomma calda, rallentare significa perdere grip e non riuscire più a scaldarla. No, la nuova gomma non ha in nessun modo favorito Rossi, ma forse lo ha incarognito abbastanza da fargli fare un miracolo con una 4 in linea. Onore al merito, vittoria da incorniciare alla faccia delle decisioni prese in segreto di notte tra pochi addetti ai lavori.

54 Commenti

  1. Leggo volentieri i debriefing di Federico. Si parla di cose serie e reali. Poi ti si infila il solito gossiparo con la polemica su ( ma hai visto mai !!) Rossi e l’odore di bruciato delle gomme , che invece guarda caso hanno favorito Marquez. Ma andassero a leggere Novella 4000 !

  2. Che Rossi avesse fatto una gran gara si era capito… di certo non avevo inteso che fosse di tale portata. Il fatto che Lorenzo fosse in difficoltà a causa delle gomme me l’aveva un po’ svalutata, ma se ci dici che Rossi ha fatto un miracolo a portare una yamaha alla vittoria non posso che prenderne atto. Che campionato!

  3. OldPaul… calma e gesso. Hai franteso un’innocente battuta. Rifletti meglio prima di attaccare gli altri utenti…

  4. @Krest. A dar retta a Meda si….. Per quanto mi riguarda ho pochi dubbi su chi ascoltare tra lui e Federico quando si parla di questioni tecniche…. e non solo quelle 😉

  5. @Krest: no, la gomma portata ad Assen non era la stessa del Mugello. Meda ha preso un granchio bello grosso, ed è stato smentito da Forcada.

    Con questa gomma faranno anche il Sachsenring, e ci sarà da ridere…..

    Rossi guidando con molti più trasferimenti di carico riesce comunque a farla lavorare quella gomma, ma è parecchio tirato.

  6. quindi sembrerebbe proprio che la gomma 2014 portata da bridgeston (a ragione) senza pero’ proporre neanche la 2015 (a torto -forse- ) abbia ripristinato le condizioni dell’anno scorso : Marc Marquez ritornato super competitivo e composto e un Rossi ancora migliorato a sto punto..

    ora Rossi e il suo Box , stanno dimostrando che rossi e’ un vero campione , si adatta a tutto , e’ un lottatore , hanno capito come far rendere le varie gomme: si vede che c’e’ un gran lavoro ragionato dietro , che i 9 titoli non sono un caso…cambiano motori/moto/elettronica/fasi/ gomme/piloti ..ohhhh lui e’ sempre li’! solo il voler trasformare ducati in yamaha (grande errore come abbiamo capito grazie a GM) l’ha fatto vacillare..

    lorenzo e’ un campione di razza …uno che con la gomma giusta e’ imprendibile ..MA ha bisogno della gomma giusta (la 2015) .. e’ un limite…non riesce a modificare il suo stile e le sue traiettorie abbastanza per rendere con la 2014 ed onestamente se ne da’ pure la colpa

    MarcMarquez a mio avviso …ma basta avere pazienza ….ritornera’ a “remare” per la pista , appena riproporranno la gomma 2015 …….. gomma diciamo perfetta per le yamaha… MM che non si da’ vinto per principio, vorra’ aumentare il suo ritmo che e’ gia’ al limite della fisica…mandando alla “deriva” la moto. qui pero’, ipotizzerei anche un grosso limite del suo entourage

    un equilibrio quello indotto dalle gomme che sposta i valori in campo di pochi decimi , forse centesimi ma che a questi livelli e’ la differenza…

    tutto sto poema per dire solo una cosa!! ho capito perche’ sono una pippa! non ho la gomma giusta!! quella con grip tendente all’infinito!! 😛

  7. Gentilissimo Federico, la leggo con grandissimo piacere da quando, credo, aveva un suo blog con il quale consigliava Ducati (che peraltro visito ancora regolarmente nella speranza di avere aggiornamenti, che però ora trovo qui….). Non so se l’autore fosse lei, ma lo stile e la competenza (entrambe cose alquanto rare) sembrano le medesime, pertanto ho fatto questo collegamento. Ma veniamo al dunque. C’è una cosa che non capisco: a me risulta che sia ben 3 anni che Bridgestone porta questa gomma ad Assen, per via, si dice, delle elevate sollecitazioni indotte dalle curve sopraelevate. Leggendo il suo articolo invece, si capisce che questa è stata una scelta improvvisa fatta per aiutare l’aspirante omicida marquez (mi perdoni, ma non riesco proprio a scrivere il suo nome utiizzando la lettera maiuscola). Devo dedurre di avere informazioni sbagliate sulle gomme?

  8. Interessante come sempre, ma sto cominciando a fare un po’ di confusione: nell’articolo di Meda dice che le gomme di Assen erano le stesse del Mugello per quanto riguarda la presenza dell’ “edge rubber” (cioè, sia al Mugello che ad Assen le gomme non lo avevano), ma nello specifico la mescola scelta per la gara da Lorenzo era differente tra le due (anche se la gomma usata in gara ad Assen era disponibile al Mugello tra le opzioni, ma non utilizzata).
    In altri lidi ho letto che la questione non sia l’ “edge rubber”, ma la costruzione della carcassa, per l’appunto più rigida.
    Ordunque, chi ha ragione? O sono tutte e due le cose?

    ps: sul contatto finale non vuoi proprio sbilanciarti? 😉

  9. Sì Bull, sono proprio io, benvenuto su GM. Col senno del poi riconosco che avrei dovuto chiudere il blog con un unltimo post che rinviava i lettori u questo sito, faccio ammenda. D’altra parte, non sempre le idee migliori arrivano al momento giusto… In sintesi, giusto per completare la mia storia, parecchi anni fa sono inciampato in questo sito e sono rimasto sorpreso dalla competenza e dalla “laicità” degli autori che, una volta tanto, non erano i soliti talebani. Aseb e Danny per primi, due persone di rara schiettezza e con un’esperienza di assoluto livello che si adoperavano per spiegare con semplicità ciò che altrove veniva calato dall’alto e ammantato di oscuri misteri. Eppoi tutti gli altri, Daniele, Shadow, Riccardo e tanti ancora che via via si sono aggiunti con la stessa filosofia: parlare di cose concrete e dimostrabili. Non potevo chiamarmi fuori 🙂 Mi fa piacere che qualcuno oggi possa testimoniare da quanto tempo io scriva sull’argomento, e sono contento che a distanza di anni qualcuno non mi abbia dimenticato. Nella parte tecnica troverai molti articoli su diversi argomenti trattati in maniera semplice ma completa, corredati da foto e disegni esplicativi che solo il grande lavoro di questa redazione ha reso possibili. Per vincere serve un ottimo team, non solo in pista 🙂
    Per quanto riguarda le patetiche giustificazioni circa la gomma da usare ad Assen per via delle curve sopraelevate (qualcuno forse non ci ha mai girato, ci sono anche quelle in contropendenza che avrebbero l’esigenza opposta), dico solo che la Bridgestone ha già annunciato che porterà la stessa gomma anche al Sachsenring. Sopraelevata pure quella?

    PS: qui usiamo darci del tu e chiamarci per nome, condividiamo la stessa passione pur con esperienze diverse. Non è mancanza di rispetto, eh…pensa che io do del tu perfino al Padreterno 😛

  10. @ Federico

    Salve.
    Ma il set di gomme per i gran premi, quando viene scelto dalla bridgestone? Di gara in gara o mesi prima del campionato?
    Non si capisce dal suo articolo se sia grave aver portato una gomma diversa rispetto a ciò che ci si poteva aspettare oppure o se sia grave averlo fato in questo preciso momento con per-meditazione ?
    Grazie,

  11. @ Federico

    Salve.
    Ma il set di gomme per i gran premi, quando viene scelto dalla Bridgestone? Di gara in gara o mesi prima del campionato?
    Non si capisce dal suo articolo se sia grave aver portato una gomma diversa rispetto a ciò che ci si poteva aspettare oppure se sia grave averlo fatto in questo preciso momento con premeditazione ?
    Grazie.

  12. @Davide , vedo con piacere che hai capito la battuta, per capire meglio posso sostituire bruciata con fumante , dato che fede ha scritto che rossi come Vasco per stare in piedi doveva ANDARE AL MASSIMO ….la prossima volta alleghero’ un Bignami per la traduzione… ;),,,per chi pensa sempre negativo

  13. Per contratto la Bridgestone può portare ciò che meglio crede, e in genere la struttura delle gomme viene stabilita coi test precampionato cercando l’accordo di tutti. Ma Bridgestone ha sempre l’ultima parola, può cambiare in ogni momento e può decidere variazioni anche gara per gara senza che nessuno possa opporsi. D’altra parte, il contratto di fornitura prevede che il gommista fornisca le gomme gratis. Diciamo che Lorenzo – e anche Rossi in misura minore – si era lamentato due anni fa di una spalla inadeguata, e Bridgestone provvide alla modifica con l’accordo di tutti. Oggi fa retromarcia, e non penso che non sapessero quanti problemi avrebbe ritrovato Lorenzo. Rilevo sommessamente che quando ad accusare il medesimo problema di Marquez era la Ducati, nessuno si sognò di modificare la gomma. Ovviamente nessuno parlerà di premeditazione, ma questo improvviso cambio di carcassa lo possiamo definire quantomeno “opportuno”? 😉

  14. Grazie Federico per la sua risposta.
    Ummm…. ok! i Come dire….. a pensare male si sbaglia ma spesso ci si azzecca (come diceva qualcuno).

  15. E no, però, così non vale, non ci dici la tua opinione sul contatto che appassiona grandi e piccini!!!
    A questa però devi rispondere: Rossi ci ha abituati a gare spettacolari, dove sovvertiva pronostico e fisica, ma resta il mistero di un intero weekend che non si vedeva da tempo, addirittura la pole!
    Che cosa è cambiato secondo te? Loro hanno parlato di metodo…

  16. @davide. Hai perfettamente ragione e ti chiedo scusa. Ero di fretta, un pò incazzato per affari miei e ho capito roma per toma . Quando si sbaglia e si ha torto la cosa più semplice è ammetterlo . Scusa ancora . Un lamp . Paul

  17. Sicuramente è questione di metodo. E a questo proposito vorrei ricordare che lavorare con metodo vuol dire avere il coraggio di andare nella direzione indicata dal modello dinamico di riferimento, anche quando questo impone di abbandonare consuetudini e soluzioni precedentemente adottate se esse mostrano i limiti. In questo caso significava capire che occorreva caricare la gomma a livello dinamico per compensare il basso carico statico in modo da avere il grip sufficiente a scaricare cavalli per deformarla e tenerla calda anche in un tracciato guidato. Naturalmente questo comporta un maggiore alleggerimento dell’avantreno e un sottosterzo in uscita che il pilota doveva compensare con la guida. L’unica difficoltà è che il conto torna solo se il pilota va al massimo dall’inizio alla fine, e Rossi l’ha saputo fare.

  18. @Federico. Beh, diciamo che Rossi e Galbusera, essendo che la situazione imponeva assetto alto con tanto trasferimento di carico, hanno giocato in casa…

  19. Vorrei fare un piccolo appuntino leggo qui e la’ una definizione di Assen come pista con curve sopraelevate … mi farebbe piacere capire da dove viene tale definizione, io ad Assen ci ho girato e vi assicuro che di sopraelevato non vi é assoltuamente nulla anzi ha una sua cartteristica stranissima tutta la pista é leggermente in pendenza questo per favorire lo scaricamento dell’acqua se piove , dopo di che vi assicuro che é di una piattezza spaventosa che ne definisce anche la nota difficoltá mancando i punti di riferimento per ingresso in curva che non si vede.

    Altra difficoltá é il raggio variabile in percorrenza di curva sopratutto l’uscita dalla Hogeheide e l’ingresso e percorrenza di tutta la Ramshoek, che porta alla famosa ultima variante, dove avvengono i “fattacci”, variante di ingresso al rettilineo di arrivo che non é una vera chicane essendo aritmica.

    Bene la Ramshoek é di una fisicitá incredibile bisogna tenerci dentro la moto altro che parabolica, aggiungo che in uscita dalla Ramshoek in tanti anni che vado ad Assen non ho mai visto nessuno eccetto Rossi girarsi in uscita per guardare chi lo segue e a che distanza sia da lui, dopo di che decideva come entrare nell’ultima variante che fa almeno con 4 traiettorie differenti.

  20. @Davide giocato in casa ci sta tutto, Assen é molto piú di Rossi che il Mugello, ma io stavo proprio ad Assen e ti assicuro che sia Marc che Valentino hanno tirato dal primo giro fino all’ultimo in modo impressionante, Jorge non é che andava di meno era impiccatissimo, infatti all’inizio ha cercato di prenderli, in uscita dalla uno un paio di volte é andato leggremente largo cosa che in tanti anni non gli avevo mai visto fare ed era ovvio che era in difficoltá di precorrenza quando sei costretto a raccordare la uno la due e la tre in un sigolo grande arco se non hai la spalla della gomma che ti tiene te lo scordi.

  21. Non sono daccordo
    le gomme di assen sono si a spalla rigida, come al mugello peró 🙂

    fonte Sky sport

    “Si è molto parlato delle gomme di Jorge Lorenzo ad Assen. E se ne parla ancora. Ma soprattutto si è fatto presto a dire che erano gomme del 2014 e a dire, in maniera sommaria e generica, che erano “più dure del solito” e che a Lorenzo non piacciono. Lorenzo, e non solo lui, in effetti non ha nascosto il disappunto sostenendo: “con quel tipo di gomme ho avuto problemi su alcune piste sì e su altre no”. Ad Assen sì evidentemente.

    Ma quale tipo di gomme esattamente? Per gli appassionati di temi tecnici e spinosi proviamo ad essere precisi e didascalici e a mettere un po’ di ordine partendo da ciò che realmente non piace a Lorenzo. Lorenzo non contesta le gomme troppo dure in generale. Non c’entrano né la carcassa né la mescola. Lui ha sofferto le gomme di Assen prive di “edge rubber”; quelle gomme cioè che non hanno il profilo trattato per essere più morbido in corrispondenza della spalla estrema.

    L’edge rubber*- preparatevi a digerire questa definizione inglese – è una porzione di mescola un po’ più morbida presente solo sullo spigolo del profilo che lavora al massimo della piega. Lui le vorrebbe CON. E’ uno snodo importante per comprendere.

    Ma è importante sapere che con gomme “senza edge rubber” (di provenienza 2014) Lorenzo ha vinto alla grande al Mugello 2015. Al Mugello, come ad Assen c’erano solo gomme senza quel tipo di caratteristica!

    Per dire che anche senza il profilo morbido il fenomeno, in palla, è fenomeno lo stesso. Anzi, più nello specifico, la gomma con sigla B56DR di provenienza 2014, senza edge rubber e scartata da Lorenzo per la gara olandese di sabato scorso perché “troppo dura”, è proprio la stessa identica gomma con cui un mese fa al Mugello li ha messi tutti in fila!*

    In Italia la Bridgestone l’aveva offerta come scelta soft per le moto factory. E’ vero dunque che le opzioni olandesi 2015 erano le stesse del 2014, ma è altrettanto vero che la Bridgestone non ha levato tutto d’un colpo l’edge rubber*cambiando il proprio indirizzo. Lo aveva già fatto al Mugello e senza traumi per nessuno, anzi!

    Ha ragione quindi chi dice che Lorenzo ad Assen non ha corso con la stessa gomma con cui ha vinto al Mugello. Tecnicamente non si può discutere. Ma non si può nemmeno dimenticare che ad Assen ne ha usata una (la B50DR) sempre senza*edge rubbere per giunta ancora più morbida.

    Ma la cosa più semplice e più bella in questo caos di sigle così complicato è stata la valutazione di Lorenzo a fine gara. Non ha parlato di gomme, non ha mai* sollevato polveroni. Da grande campione ha parlato con serenità di sé e di un weekend difficile sul suo cammino.”

  22. Chiedo venia, via mail non mi dava i commenti scritti prima di me.. Ora leggo ed eventualmente correggo il tiro.

  23. Ah, ma allora avevo visto giusto! Ti rinnovo ancora i complimenti, il tuo blog me lo “bevevo”, così come mi sono bevuto tutti i tuoi articoli tecnici su questo sito, per i quali non posso fare altro che rinnovarti i complimenti! Sappi che se passi sul Garda, ti offro volentieri un caffè, visto il bagaglio di conoscenze che hai deciso di condividere con noi sarebbe davvero un grandissimo piacere!
    P.S.: ora vado a togliere l’indirizzo del tuo vecchio blog dai preferiti, pensa che ci tornavo tutte le settimane per controllare eventuali novità!!!!

  24. Buonasera a tutti –Da ingnorante della gomma quale sono ,e che nella sua vita ne ha sempre misurato la “pressione” premendo col pollice sul pneumatico…e la “mescola”,col test dell’unghia..(davi un unghiata sulla gomma…,se l’unghiata spariva subito era una gomma del cacchio….se l’unghiata ci metteva ci metteva qualche secondo a rimarginarsi,la gomma era buona!Piu secondi ci metteva e piu’era morbida e di qualita la gomma! 🙂 🙂 A di’…30 anni fa era l’unica strumentazione che avevo eh!!!!)…volevo chiedere una cosa
    La mia domanda è…si tratta di “monogomma “,o “monomarca”?
    Nel senso che come da contratto la Bridgestone è fornitore unico..,quindi monomarca.
    pero’si parla sempre di “monogomma”! Cosa vuol dire? Che la gomma che la Bridgestone sceglie a seconda del circuito è la stessa pe r tutti?
    Nel senso…carcassa o non carcassa questo è,e questo ti devi far piacere?
    Visto quello che spendono le case,e come ha giustamente detto Federico “una gomma adatta vale piu’di uno scarico”…mi parrebbe una gran cazzata!
    La Bridgestone non è la Marangoni Pneumatici,non credo abbiano problemi a far carcasse varie!!!
    Quindi…non possono o non vogliono?
    Grazie a chi mi risponde

  25. @Aseb–Te come la fai la Ramshoek?? Entri stretto x chiudere la porta a quello dietro,oppure la prendi larga per arrivare a manetta all’ultima chicane?????
    SCRZ EH!!!!!!! 🙂 🙂 😉
    CIao Diavolaccio!!!!!

  26. @arabykola: Forcada ha detto chiaramente che non erano le stesse gomme del Mugello, e sinceramente di quello che dice Sky Sport mi fido pochissimo.
    Bastava leggere il comunicato iniziale della Bridgestone, dove diceva chiaramente di aver portato una gomma diversa nelle specifiche, e lo farà anche per il Sachsenring.
    Non so perché Sky è andata via dritta per quella strada, ma Forcada è stato molto chiaro come lo era stato il gommista.

    Poi sinceramente, il monogomma gestito in questa maniera fa schifo….Non cambi le carte in tavola da un giorno all’altro, e non è la prima volta che lo fanno

  27. Che Rossi con le gomme dure sappia andarci e farle rendere non è certo un mistero. Non era il suo compagno di squadra a dire che con le sue si sarebbe ammazzato dopo mezzo giro? D’altronde se non ricordo male vinse il mondiale 2008 proprio dopo aver preteso le stesse gomme di legno che montava il campione del mondo in carica, gomme che poi sono state “addomesticate” perché ritenute dai più troppo pericolose….
    Io però non credo che Rossi abbia volutamente allargato la curva a destra per far infilare Marquez e poi tagliargli la strada per farsi buttare fuori. E se invece che con la carena sul bracciolo avesse toccato su una delle 2 ruote e fosse finito a rotolare nella ghiaia al posto di fare l’impennatina uscendo sul cordolo per galleggiare meglio?

  28. E l’edge rubber non serviva per evitare che sfiorando i marciapiedi questi non rovinassero i cerchi in lega delle macchine che infatti da un po’ di tempo hanno le gomme il magico bordino protettivo? 🙂

  29. Ok, ragioniamo. Secondo voi quanti metri si fanno sul dritto a manetta spalancata qui ad Assen? Quanti se ne fanno al Mugello? Già da qui possiamo capire che la parte centrale della gomma di Assen resta nuova per qualunque moto, ci siamo? Proseguiamo: se la parte centrale è indifferente e invece a noi servono le spalle morbide, non c’è il minimo bisogno di differenziare la mescola, basta semplicemente montare la specifica soft. Ma la Suzuki ha dimostrato che la mescola morbida sulla spalla è incompatibile con una pista dove si sta piegati per tanto tempo. In altre parole, la mescola differenziata serve quando i metri in piega son pochi e la durata non viene pregiudicata. Qui ad Assen le spalle a mescola soft avrebbero fatto mezza gara, esattamente come è successo alla Suzuki. Che la parte centrale sia media o soft, in definitiva, qui in Olanda non ha alcuna rilevanza: la necessità è avere una mescola sufficientemente durevole su una carcassa che deformi anche in assenza di rettilinei importanti. Il discorso ovviamente cambia se la moto ha molto carico statico: la motricità sarà elevata e la carcassa si deformerà comunque a suon di cavalli, senza dover essere particolarmente cedevole sul massimo angolo di piega. Non è questione di edge rubber, è questione di belt edge. Con buona pace di chi non ha mai sezionato una gomma ma parla lo stesso.

  30. 3Pacchik la Ramshoek é una merda, ti spinge verso l’esterno e devi mettere pure una marcia sempre inclinato , vedi te …. ci si arriva giá abbastanza sparati quindi la puoi solo prendere stretto …

  31. Ok Aseb!!! Grazie!!! Pero’son convinto che anche te come il Vale riesci a girarti a guardar dietro in quel punto di Assen!!!
    Ciao Bello!!!! :; 😉 😉

  32. Ma nessuno di voi sa che il prossimo anno ci sarà Michelin? Se io fossi in Bridgestone cercherei l’ultimo anno di stracciare il più possibile tutti i record, così da far penare i futuri gommisti.

  33. @3Pacchik ti ringrazio del complimento ma vista l’eta’ ed i dolori artritici al collo é giá abbastanza che riesco ad infilarmi il casco … girare la testa non se ne parla.

  34. Quoto MadM. Rincaro scrivendo che quindi Bridgestone è stata costretta dalle condizioni che impone la pista di Assen a portare gomme senza edge morbido e non da una loro misteriosa decisione dell’ultimo momento. O sbaglio? Nemmeno Lorenzo sarebbe riuscito a portare a fine gara quelle gomme…

  35. smeriglio@

    in effetti con lo stesso principio , bridgeston non doveva portare la extra doft per le suzuki… tanto non arrivano alla fine 😛

  36. @MadM: ma certo che sappiamo bene che il prossimo anno c’è la Michelin… e se la Bridgestone batte tutti i record cosa ne guadagna?
    Questo monomarca non era nato per risparmiare sacrificando la prestazione? E ora fanno gomme superprestazionali??
    Questa è un’altra delle cose che mi sta sulle palle di sto monogomma del piffero….organizzato male, sviluppato peggio ed è costato alle Case un sacco di soldi

  37. Ma allora la prestazione sulla distanza di Marc è data unicamente dalla dalla tipologia di gomma?
    Anche da metà dello scorso campionato, come avevate anche sottolineato voi di GM, Marquez compiva errori con più frequenza di quanto non avesse mai fatto prima (e aveva cominciato a sbandierare sempre di più); eppure le condizioni tecniche oggetto di discussione (gomma e telaio) erano a grandi linee le stesse di quest’ultima gara.
    Sicuramente ci sono dei fattori che non ho considerato, oppure ho frainteso qualcosa. Mi appello a voi.

  38. @Smeriglio la Bridgeston come tutte le multinazionali investe un sacco di soldi in ricerca e marketing, la motogp è un costo che deve portare dei risultati sia sul campo della ricerca sia sul fronte del ritorno di immagine. Bridgestone deve dimostrare di essere il migliore costruttore di pneumatici, quando è arrivata ha messo in cattiva luce il suo diretto concorrente , ricordo un rossi che le voleva a tutti i costi. Non oso pensare cosa si inventerebbe se a subentrare fosse un concorrente del proprio paese. Forse la prima gomma supercollosa..;))

  39. No, calma e gesso: lo sbandieramento in ingresso non ha nulla a che vedere con il tipo di gomma ma solo con la distribuzione dei pesi, il settaggio e lo stile di guida. Il problema della gomma nasce in accelerazione dalla massima piega in poi. Marquez dalla metà dello scorso anno ha cominciato ad esagerare negli ingressi e a diventare sempre meno efficace nelle uscite a causa di una guida stile Moto2 con ricerca del riallineamento sulla corda. Che poi quelle siano le peggiori condizioni per la sua gomma posteriore, questo probabilmente non lo ha capito.

  40. Quindi dobbiamo dedurre che stia ricominciando a trovare la bussola? Oppure Assen è solo un fuoco di paglia?

  41. Ciao Federico. Eh, sì, infatti, infatti. Per questo credevo di aver capito male. Il modo di guidare di Marquez nell’arco di tutta la gara è quindi dovuto ad aspetti non prettamente tecnici dei quali si sta parlando da quest’ultimo fine settimana (gomme e già prima il telaio 2014). Perciò si è dato, per così dire, una calmata?

  42. domanda per federico:

    quando ritornera’ ( se ritornera) la gomma 2015 “pro yamaha” , rivedremo Marc Marquez “remare” per la pista??

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