E passata la prima fase di test a Barcellona, in questi momenti le scuderie stanno affrontando la seconda sessione di test sul tracciato spagnolo. Ormai ci sono abbastanza viste da poter spulciare nei dettagli i segreti delle monoposto che saranno protagoniste della prossima stagione. Dopo aver visto Ferrari e McLaren Honda è il momento di analizzare i dettagli della Mercedes W07. Partendo dal muso, sembra che non sia cambiato gran che. Invece la grande differenza con la passata stagione sta tutta nell’affinamento dei dettagli. Soprattutto i deviatori sono cambiati per indirizzare meglio i flussi aria sotto la monoposto nella zona centrale dove si trova lo scalino di legno. Il muso a dire la verità presenta una importantissima verità, una grossa presa aria a forma di squalo, che funge da invito per il sistema S-Duct. Come si vede meglio ancora che nella soluzione utilizzata dalla McLaren, alla Mercedes devono aver preso molto sul serio l’importanza di avere una efficienza aerodinamica alle alte velocità svuotando l’eccesso di aria che si forma nella parte inferiore del muso. L’aria che arriva al fondo vettura, viene ad essere pulita ed essenzialmente viaggia alla velocità ideale con la giusta portata eliminando di fatto gli eccessi. Per migliorare l’andamento del flusso aria sotto la vettura ci sono anche nuovi deflettori laterali. Quelli che si solito sono davanti ai cassoni laterali, sono stati divisi in tanti piccoli pannelli a forma di profilo alare verticale di altezza variabile. Il passo tra le alette determina la portata e l’aumento di velocità che il flusso aria deve avere prima di investire la parte inferiore della pancia laterale.
La forte turbolenza a cui è sottoposta l’aria proveniente dall’interno ruote, ha costretto i tecnici tedeschi a legare con un piccolo fermo aerodinamico la parte superiore delle alette più alte. La funzione del pannello era quella in origine di dividere i due flussi aria, quello della parte centrale, con quello turbolento e nocivo all’esterno della pancia stessa. La soluzione della Mercedes tende ad usare parte del flusso nocivo esterno per sigillare o dare forza all’aria con l’aiuto del flusso esterno non prima che venga però domato dai piccoli deflettori laterali. Una soluzione innovativa, particolare che nessuno aveva adottato fino a questo momento. La parte posteriore della Mercedes W07 è ancora più interessante. Quello che in apparenza sembra essere una evoluzione della monoposto della passata stagione, nasconde grandissime novità. La zona a coca cola tra le ruote posteriori è talmente rastremata che ha permesso di sollevare il puntone che sostiene alettone e fanalino lasciando scoperto completamente il piano del profilo estrattore. In sostanza tutto il piano liberato dalla coda della monoposto, appare come una grossa appendice aerodinamica simile a quella che si vede nelle vetture Nascar sulla coda del baule, fatto ovviamente i dovuti distinguo per forma, incidenza e grandezza. La zona viene investita dall’aria calda che arriva dall’interno pance. Questa soluzione è stata adottata con una ragionevole certezza anche dalla Ferrari. La differenza tra i due team, sta nella sagomatura del condotto che fa uscire l’aria calda. Nel caso della Mercedes, si tratta di un condotto piccolo e stretto intorno allo scarico centrale.
Una volta fuoriuscita l’aria calda investe due piccoli alettoni a forma di arco nella parte alta e incurvato verso le ruote nella parte bassa. I due deflettori curvi servono a tenere l’aria calda indirizzata verso il centro del fondo piatto. Bisogna dire che questa soluzione di stringere molto il posteriore fino ad alzarlo dal profilo estrattore, è un idea venuta per prima alla McLaren Honda, che ha costretto il costruttore giapponese a fare un power unit piccolissima nella zona del cambio, con i relativi problemi di affidabilità noti a tutti. Il fatto che oggi la Mercedes e la Ferrari stanno andando nella stessa direzione, significa che i progettisti britannici non parlavano a vanvera quando dicevano di avere carico aerodinamico ma mancavano di sola potenza. Detto questo anche a Woking avevano usato condotti di sfogo dell’aria calda dalle fiancate grandi come quelle della Ferrari. La Mercedes è unica nell’essere andata nella direzione opposta costringendo il flusso caldo a interagire e scambiare energia per velocizzare quello centrale della monoposto. Se in Mercedes hanno ragione lo vedremo nel corso dei test, o nel corso delle prime gare. Nel caso hanno ragione i tedeschi e la loro soluzione risulterà vincente, allora si può dire che un condotto largo per l’aria calda su tutto il profilo estrattore potrebbe generare instabilità nel flusso aria che arriva da sotto la vettura ai lati dello scalino di legno dove la quantità di aria è maggiore e più tormentata per effetto di una maggiore altezza da terra delle fiancate rispetto al centro vettura. Un problema che avevano già paventato in McLaren con una certa instabilità nelle condizioni di vento favorevole alla direzione di marcia della monoposto.
Daniele Amore
