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Le modifiche al muso della Williams al Gp del Bahrain

5c511a339b7ba6ed31085a7d5c9fc28dNonostante il brutto gp di Barhain con la scellerata scelta di gomme che ha messo in difficoltà la Williams, il team britannico ha prodotto uno sforzo notevole per aggiornare la parte anteriore della monoposto. Le modifiche hanno visto interessata l’ala anteriore, il muso ed i deflettori lungo le fiancate. Partendo dall’ala anteriore la paratia verticale ai lati del piccolo deflettore che si trova nella parte superiore dell’ala, non è più un pezzo unico, ma è stata ricavata una feritoia per permettere il passaggio dell’aria riducendo la pressione. Come sempre teniamo a ribadire, l’ala anteriore di una F1 non ha solo il compito di generare carico aerodinamico, ma quanto anche il compito di indirizzare il flusso aria nella parte sottostante della vettura. L’aria che arriva ad infrangersi contro il muso attraverso i vari profili alari e deflettori si scompone inviando una parte consistente sotto il fondo vettura, poi bisogna controllare le turbolenze del flusso interno alle ruote, e cercare di togliere pressione dalla massa di aria che si infrange contro la ruota anteriore. La piccola paratia modificata dai tecnici Williams per quanto di ridotte dimensioni appartiene ad un componente che in piccolo ha la stessa logica di funzionamento di ogni ala di maggiori dimensioni. Nel caso ci sia un eccesso di pressione, questa va scaricata facendo defluire l’aria ai lati. Il flusso aria che ne fuoriesce viene indirizzato sotto il centro vettura.

Williams-GP-Bahrai 1Sotto il muso la Williams ha adottato anche dei profili svergolati che hanno il compito di separare il flusso aria che passa sotto il muso da quello che passa vicino alla ruota sottoposto a turbolenza. La cosa che preme far notare è la differenza di spessore, di forma e di incurvatura dei tre profili. Una soluzione che rende idea di come sia complesso il moto d’aria in quella zona. Non si può indirizzare il flusso con un solo tipo di appendice, ma ogni singolo profilo lavora in modo indipendente investito da un determinato flusso aria con una finalità diversa da quello che lo precede. Un modo per capire la complessità che i tecnici affrontano quando devono far lavorare le vetture nella galleria del vento e la quantità di parametri che devono considerare quando si ha a che fare con i fluissi aria.

f1-bahrain-gp-2016-williams 2Il terzo dettaglio è la modifica del deflettore che si pone davanti alle fiancate, una modifica già vista sulla Mercedes e di cui abbiamo già parlato. Lo scopo del deflettore in questione è quello di separare nettamente il flusso aria che arriva dalle ruote ed investe la fiancata da quello che passa sotto il muso e fornisce carico al fondo della vettura. Il flusso centrale deve essere sempre lineare senza disturbo. Scomporre questo pannello in tanti piccoli profili collegati tra di loro, ha lo scopo di portare maggiore aria al fondo di quanto ne arrivi da sotto il muso e nel contempo tenerla anche lineare senza turbolenze. Il fatto che anche la Williams usi lo stesso pannello già visto sulla Mercedes indica che il concetto è verosimilmente funzionale al carico.

Daniele Amore

 

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