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Fiat: Panda 0.9 Twinair Turbo Natural Power Lounge

La Panda, l’automobile più venduta sul mercato italiano, ha una vocazione funzionale insuperabile a distanza di anni. Una design un po squadrato che è stato la sua grande fortuna perchè consente di sfruttare al meglio gli spazi interni a dispetto delle ridotte dimensioni esterne. Economica con il suo 0.9 Twinair da 85cv alimentato a metano. Quella che ci è stata fornita è la versione più ricca Lounge.  La Panda a Natural Power  per effetto della presenza del serbatoio supplementare di metano, ha un assetto rialzato. Sulla citycar Il sedile è comodo regolabile in tutte le posizioni anche in altezza, il volante molto bello sia nel design che nella fattura ha la regolazione in altezza che consente di trovare una buona posizione di guida. Anche l’assetto di guida un po troppo seduto,  non affatica nemmeno nei lunghi viaggi adattandosi a quasi tutte le taglie di conducente.

Come sempre ci prendiamo il tempo necessario per familiarizzare con gli interni delle auto che abbiamo in prova. La Panda ci sorprende per il bel design degli interni. Piacevole nello stile, funzionale con tutti i comandi disposti ad un palmo di distanza dalla corona del volante. La tasca enorme e profonda presente davanti al passeggero è veramente il valore aggiunto, un vezzo non solo stilistico che ricorda la Panda prima era, ma un ottimo posto dove riporre di tutto. Le plastiche degli arredi sono di tipo rigido, ma l’ottima finitura superficiale con la dicitura panda che si ripete su pannelli porta e del cruscotto rende la qualità della plastica più piacevole. Solo toccando con mano alcuni dettagli si nota che si tratta della solito materiale rigido che contraddistingue tutte le vetture di questo segmento. L’accostamento di colori ed il montaggio è di buon livello. Per trovare qualche difetto bisogna andarlo a cercare nelle zone nascoste degli interni o nelle zone di giunture con delle bave di stampo di alcuni componenti. Piccoli dettagli migliorabili ma che non riducono la percezione di buona qualità che si percepisce negli interni.

Al centro della plancia c’è la comoda leva del cambio in posizione rialzata, i comandi del climatizzatore, di tipo automatico è un classico mono-zona. Un impianto che brilla per semplicità ed efficacia nel funzionamento. Poco più in alto i comandi del bell’impianto stereo che ingloba anche le funzioni di controllo del telefono, con i comandi ridondanti sul volante molto comodi e funzionali. Da notare anche la presenza della presa per l’eventuale navigatore tipo Tom Tom. Una scelta che potrebbe sembrare controcorrente quella di non avere un sistema di infotainment, ma sicuramente un navigatore aftermarket costa meno, è funzionale, ma soprattutto per la maggior parte degli impianti di serie funziona molto meglio per le definizioni delle destinazioni. Da segnalare anche la presa a 12v in abbinamento alla presa USB, per usare il proprio smartphone in abbinamento all’impianto stereo.

Lo spazio davanti è molto ampio, nonostante le dimensioni contenute della Panda anche persone corpulente avranno sempre il loro spazio vitale. Dietro la Fiat ha fatto quando di meglio per far stare comodi tre passeggeri. L’ottimismo è dettato dalla presenza del terzo poggiatesta con arrotolotatore cintura di sicurezza separato. In effetti il divano ospita tre persone di statura media, se si va oltre con la stazza inevitabilmente il terzo passeggero resta scomodo. IL bagagliaio non è enorme, ma funzionale e ben sfruttabile con l’abbattimento del sedile posteriore anche sdoppiato. Da considerare bene nel caso la Panda sia acquistata dalla mamma con bimbo piccolo, la scelta del passeggino è da fare con molta attenzione, non tutti ci stanno allo stesso modo nel bagagliaio, alcuni necessitano di togliere la cappelliera altri non ci stanno e basta.

Su strada la visibilità è ottima sia davanti che dietro, ci sono anche i sensori per il parcheggio, ma sono un eccesso di sicurezza che non guasta. Il confort è di ottimo livello considerando la categoria dell’auto. Le sospensioni assorbono bene quasi ogni sconnessione, solo i giunti delle pessimi viadotti italiani si fanno sentire. Discorso a parte per il rumore. Il bicilindrico fiore all’occhiello della tecnologia FCA, ha una voce non certo bellissima. Salendo di giri diventa rauco, e ruvido nel funzionamento. Il rumore diventa penetrante e non proprio entusiasmante. Sotto coppia si percepisce anche qualche vibrazione di troppo, problema cronico per un motore tipo bicilindrico. Nonostante questo le prestazioni non mancano. Il 0.9 turbo twinair ha un certo caratterino piacevole quando si spinge deciso sull’acceleratore. La particolarità è che non cambia di una virgola l’erogazione e la percezione di potenza sia che si viaggi a benzina che a metano. Se non fosse per la lucina sulla plancia che indica il tipo di carburante che stiamo utilizzando non ce ne renderemmo conto. Se c’è una leggera mortificazione nelle prestazioni rispetto all’analogo modello solo alimentato a benzina, lo si deve al peso dell’impianto che peggiora di quasi 100kg facendosi sentire. L’accelerazione peggiora di 0.8 decimi di secondo attestandosi su un buon 0-100 in 12 secondi netti. In ripresa si sente un po di ritardo del turbo ai bassi regimi, ma basta togliere una marcia per avere uno scatto deciso che permette di svicolare nel traffico cittadino con grande disinvoltura.

La Panda è molto agile in città. Lo sterzo con la doppia funzione City per chi vuole un volante leggerissimo in manovra, diventa anche consistete e sorprendentemente preciso nelle fasi di movimento nel traffico intenso. La piccola Fiat si muove nello stretto con grande disinvoltura, precisa e rapida senza la minima incertezza. Certo non è una vettura da passi di montagna pieni di curve, ma avendo una redazione in una città collinare le curve ci sono e tanto vale sfruttarle per capire che succede se si guida questa piccola in modo allegro. La Panda quando si aumenta le velocità di percorrenza in curva mostra un certo dondolamento dovuto all’assetto votato al massimo confort. Niente di pericoloso, anzi la Panda 0.9 Turbo Twin Air si dimostra sempre sicura. Anche quando si verificano condizioni critiche viene fuori un po di sottosterzo classico di questo tipo di vetture con tra l’altro il baricentro ancora più alto. Nelle manovre di emergenza come un improvvisa frenata in curva, la coda tende ad alleggerirsi ma non diventa mai veramente preoccupante. Le correzioni da parte del pilota,  anche quelli meno esperti,  sono sempre naturali con movimenti facilmente intuibili. Un po di affaticamento per l’impianto frenante, eccellente finchè si resta in ambito cittadino, un po affaticato nell’uso intenso e con una modulabilità che cambia con l’uso intenso del sistema.

E’ il momento di capire se questa soluzione 0.9 Turbo/ Metano funziona. Il serbatoio è un po piccolo, la percorrenza è un po troppo bassa, ma il costo del metano è veramente esiguo. Il consumo che di solito peggiora con il gas in alternativa, come per le prestazioni non cambia moltissimo rispetto alla percorrenza a benzina. Questo perchè il piccolo bicilindrico Fiat recupera una brutta voce con un ottima efficienza consumando poco. Noi abbiamo provato ad usare la Panda 0.9 Twin air metano in modo ibrido usando entrambi i carburanti per la massima percorrenza. In questo modo,  alla fine,  facendo due calcoli rapidi abbiamo riscontrato un consumo medio 15Km/l. Un valore migliore rispetto alla analoga versione alimentata solo a benzina, ma un po peggiore rispetto alla versione con il motore diesel. Il vantaggio vero sta nel rispetto della totalità delle norme antinquinamento della stragrande maggioranza delle città italiane contenendo i consumi e costi quasi al livello della versione Mjt diesel. Prima di parlare del prezzo finale, dobbiamo dire che la versione Lounge della Panda ha veramente tutto quello che serve, anzi ha una dotazione di accessori che contraddistingue il livello superiore. Di serie ci sono condizionatore, un impianto stereo di alto livello, una nutrita batteria di airbag, cerchi in lega, e sensori di parcheggio. Tutto per un prezzo che non è certo regalato di 16.750 euro franco concessionario. Per chi ritiene questa cifra decisamente alta per una Panda ci sono altre versioni molto meno equipaggiate dal costo decisamente più basso, con un anima decisamente più pragmatica tipicamente Panda pur conservando lo stesso livello di prestazioni e consumi.

Daniele Amore 

 

6 Commenti

  1. Mi rendo conto che un revisore di bozze sia un “extra” per una realtà come questa, a volte però basta lo spellchecker di LibreOffice per scovare qualche snafu.

    O rileggere l’articolo la mattina dopo averlo scritto 😉

  2. Buongiorno, so che commento con notevole ritardo, ma confrontare il costo al km di una auto a metano utilizzando la media benzina/metano non è corretto. L’utente medio che acquista l’auto a metano lo fa per il basso costo del metano; utilizzerà quindi quasi esclusivamente questo carburante. Sarebbe interessante sapere se utilizzando solo il metano esiste una convenienza rispetto al multijet diesel.
    Saluti
    Matteo

  3. Ciao Matteo. Grazie per il commento. L’idea di base, che peccato non sia stata percepita era proprio quello che mettere in concorrenza le due versioni al massimo del loro potenziale. La diesel con i suoi 18km/l nella migliore delle ipotesi contro un consumo combinato tra costi e consumo dei due carburanti benzina e metano che si attesta intorno al 15km/l. Il solo consumo a metano se interessa è stato rilevato come 200km per 9 euro di metano. In più mi permetto di consigliare un uso ibrido della vettura. Il metano per quanto il motore sua progettato per andare con questo carburante è una miscela secca che tende alla lunga af abbreviare la vita del motore. Usare entrambi i carburanti in modo combinato non porta un vantaggio a brevissimo termine ma sicuramente per un motore turbo da 90cv/litro risulterà un beneficio. Detto questo secondo le nostre rivelazioni il metano può andare benissimo fino a 18mila km all anno oltre si deve passare al diesel.

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