La Pike Peak, la gara in salita più spettacolare del mondo, compie 100 anni. A vincere la salita del centenario un altro francese Romain Dumas, fresco vincitore della 24h di Le Mans, e che eguaglia il suo illustre connazionale Sebastian Loeb che vinse l’edizione del 2015. Per Dumas si tratta del secondo successo sulle montagne del Colorado. Il pilota francese ha vinto con un prototipo motorizzato Honda nella categoria massima della saluta, quella unlimited con un tempo di 8:51.445. Al secondo posto un veterano della Pike Peak Rhys Millen per soli 5 secondi con una Dirve eO PP03, un prototipo elettrico in grado di sprigionare 1368 cavalli, che vinse già vincitore di una edizione con questo tipo di vetture elettrica.
Nella categoria moto, il fatto che la salita da qualche tempo è completamente asfaltata, ha permesso di abbassare il tempo, finalmente i centauri sono tornati a completare senza scendere sotto il muro dei 10 minuti. Fu Carlin Dunne con la Ducati Multistrada con 9’52.819, prima che Jeremy Toye con la Kawasaki ZX-10R scesero il tempo fino a 9’58.687. Nel 2016, vince Bruno Langlois, veterano della gara in salita con 10’13.106, con la Kawasaki Z1000 appositamente preparata per la salita del Colorado. Secondo Don Canet e Toye su moto elettrica Victory,con un distacco di 5 e 7 secondi rispettivamente. C’è anche l’Italia protagonista con l’ MV-Agusta di Kris Lillegard, sesto primo della categoria Middleweight, davanti a Davey Durelle e la sua Aprilia SXV 550, primi nella classe Lightweight.
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Daniele Amore
