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Sachsenring , debriefing

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Diciamolo subito, tutti i piloti e i tecnici odiano il Sachsenring. Chi vi dice il contrario sta mentendo. La pista tedesca viene accusata di essere un toboga buono solo per i kart, ma la verità è un’altra: non c’è moto capace di adattarsi a quella pista per ragioni squisitamente tecniche.

Il fondo liscio con basso grip sembra favorire le moto a centraggio arretrato, ma poi il tracciato è quasi completamente in piega, con un solo rettilineo insignificante, e quindi occorrerebbe un centraggio alto e avanzato per fare percorrenza e raccordare le curve. Ma il centraggio alto e avanzato ha poco grip, e torniamo al punto di partenza: le gomme non scaldano. In condizioni asciutte le moto più adatte restano le 4 in linea con gomme soft capaci di lavorare anche a temperature relativamente basse. E d’altra parte, con la moto sempre in piega non è possibile scaricare la potenza sufficiente a deformare adeguatamente le carcasse. La gomma soft è un obbligo. Poi si mette a piovere, e la situazione diventa ingestibile per tutti.

Pronti, via, e le moto con più trazione hanno la meglio. In quelle condizioni si va piano dappertutto, ed ecco che pure le vecchie Ducati riescono a curvare senza sfigurare. Sono le migliori, per lo meno la gomma rain riesce a entrare in esercizio. Il problema sta nel fatto che la pista va asciugandosi, e proprio le moto più arretrate solo le prime a finire la gomma. Ci vorrebbe una intermedia vera, ma esiste solo una finta intermedia fatta intagliando una soft da asciutto. Vergognoso. Va meno di una slick normale, il battistrada con gli intagli si muove e spinna perfino prima della soft da asciutto mentre la mescola – identica – non offre alcun vantaggio reale. Un aborto di gomma.

Contando su una formidabile trazione, Marquez entra tra i primi e azzarda la slick soft. Gli va bene solo grazie all’incapacità del gommista francese di fornire una vera intermedia. Ora, mettetevi nei panni di Rossi: nessuno sapeva realmente come andava l’intermedia, ma una persona sana di mente crede che sull’umido vada comunque meglio della slick. E Rossi, con una 4 in linea un po’ a corto di trazione, fa la scelta più razionale: portare avanti la rain finchè si può, anche contando su una durata comunque maggiore che sulle Honda, eppoi mettere la gomma intermedia. Ha sbagliato? Certo che ha sbagliato, ha ritenuto che un gommista importante facesse una intermedia che sull’umido andasse meglio di una slick. Non ha sbagliato scelta, ha sbagliato a dare fiducia alla Michelin. E dalla Michelin è stato tradito. Anzi, date le condizioni in cui si è ritrovato, fare l’ottavo posto con la M1 è stata una vera prodezza. Per trovare un’altra 4 in linea bisogna scendere fino al 12 posto, figuriamoci tutte le altre.

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Certo, col senno del poi una slick intagliata senza acqua da drenare non può essere migliore della slick da asciutto, e in pista ormai c’era poco da drenare: ma una intermedia degna di questo nome deve avere una mescola dedicata, da qui non si scappa. La verità è che chi non aveva nulla da perdere ha tentato l’azzardo ed è andato bene: Marquez e Crutchlow appunto. Colpa degli altri team è stata non fare tesoro di quei primi giri di Marquez.

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Coi se e coi ma non si vincono le gare, ma una cosa va detta: quando un tecnico vede una gomma slick andare sull’umido più forte delle intermedie dovrebbe fermarsi un istante e farsi due domande, soprattutto sapendo che quell’intermedia non è altro che una slick intagliata. Ne avrebbe dedotto che non c’era nulla da drenare e che gli intagli erano solo un intralcio in quanto “muovevano” e causavano uno spinning precoce anche con poca potenza applicata. E di conseguenza, la mescola intagliata non sarebbe riuscita ad entrare nel corretto range termico. In quest’ottica la classica manovra di Dovizioso che passava sull’umido con le intermedie devo dire che mi ha fatto perfino tenerezza: evidentemente era convinto che lo spinning fosse causato da una vera intermedia troppo calda, e invece era una soft troppo fredda coi tasselli che si muovevano. Ditemi voi se è giusto mandare in pista dei ragazzi che si impegnano al massimo con un prodotto scadente ma di cui tutti loro si fidano.

49 Commenti

  1. Complimenti per il debriefing come al solito! 🙂
    Due considerazioni. La prima riguarda i piloti che hanno montato l'”intermedia” senza mai averla provata. Premesso che concordo sul fatto che la gomma andrebbe fatta per bene e non tagliando una slick soft (e qua basta vedere cosa dice Michelin a riguardo per capire), ma trovo ingenuo andare in pista in una gara con una gomma mai provata prima. Sebbene fosse la scelta più logica sulla carta, non si poteva conoscerne a priori la performance. È stato un salto nel buio, andato male.
    La seconda considerazione riguarda l’iterazione asfalto-gomme. Grazie a voi di Giornalemotori sappiamo che asfalto troppo caldo offre meno grip, ma a vedere come è andato il weekend mi chiedo: vale anche il contrario? Ovvero anche asfalto troppo freddo ha meno grip?

  2. Federico: diciamo che secondo me stavolta Marquez e la sua squadra ha fatto bene i compiti a casa. Avevano fatto molte prove, valutando anche l’intermedia e scartandola subito. Per di più c’era un tecnico del team in un punto della pista che attendeva il segnale di Marc per il rientro, e poi subito avvisava il box. In pratica il box sapeva dell’ingresso in pit lane di Marc con molto anticipo, e non solo all’ultima curva.
    In Honda sono stati intelligenti, mentre in Yamaha non hanno mnemmeno fatto una simulazione teorica di quanto sarebbe potuto succedere (parole di Jorge).

    Michelin a parte, che a quanto pare sta ancora scontando un gap tecnico non indifferente rispetto alla Bridgestone, Rossi ha fatto il possibile e si è preso 7 secondi in un giro da Dovizioso. Poco feeling e niente grip….

    Chi forse dovrebbe mangiarsi le mani è la Ducati che aveva la possibilità di vincere stavolta….

  3. Cosa e’ questo, un post per scaricare la colpa di Rossi che non ne sta azzeccando una ?!?!?
    Non venite a raccontare che i migliori piloti al mondo non sappiano quale differenza c’e’ tra una slick ed una intermedia, se al posto di Marquez avesse vinto Rossi con la scelta della slick ora stavi a scrivere libri sulla capacita’ di predire il comportamento della moto del Dottore !!!
    I fatti sono che la scelta corretta era slick e la moto la si doveva cambiare 5/6 giri prima, il resto sono chiacchiere da stadio.

  4. Angelo, su Rossi che “non ne sta azzeccando una” quando è sempre stato il più veloce pilota yamaha nelle ultime 4 gare ci sarebbe da discutere…. Comunque forse è meglio se ti poni in maniera diversa. Qui le polemiche tra tifoserie non sono troppo gradite, se non sei d’accordo con quanto scritto dillo e argomenta le tue opinioni, federico risponde sempre

  5. Angelo: non mi sembra una difesa a spada tratta di Rossi, si dice solo che nel disastro generale delle Yamaha, è quello a cui è andata meglio.
    Tra l’altro, sono convinto di due cose: se avesse montato la slick le cose non sarebbero cambiate….se fosse rientrato prima forse, ma forse, avrebbe guadagnato una o massimo due posizioni ma rischiando molto di più…..

    Rossi non aveva chance di vincere in nessun modo in quelle condizioni…..

  6. Davide: il problema è che Rossi è si stato il pilota più veloce Yamaha, ma ad Assen ha fatto un’asinata. E’ veloce ma non capitalizza, e quindi Marquez se ne va….e ora per lui si fa dura.
    Marc sta facendo un campionato di livello altissimo, poco da dire.

  7. Smeriglio, su questo non ci piove. E asino è riduttivo per un errore così stupido. Ma un conto è essere competitivo e perdere per episodi, tutto un altro conto non avere chanches di vittoria perché non c’è la velocità

  8. E su Marquez ho già dichiarato come la penso. Vincerà il mondiale e sarà giusto così, perché è stato il più forte, nulla da dire

  9. Era dei tempi di “rossi dietro i successi di stoner” che non leggevo idiozie simili. Grazie per la risata

  10. Concordo con il post di Angelo, sembra una difesa d’ufficio di Rossi. Michelin sta facendo casino con le gomme da inizio anno portando specifiche a caso ad ogni GP e ci si arrabbia per una intermedia “sbagliata” perchè Rossi ci arriva ottavo. L’intermedia però non la aveva solo lui, e come ha funzionato per Dovizioso e tutti quelli tra lui e Rossi, poteva funzionare anche per Rossi. Se si prendono 10″ nel rientro in pista rispetto dai diretti avversari la colpa mi sa che è del pilota (e lo stesso Rossi lo ha ammesso).

  11. Ma io sta difesa di Rossi non la vedo….. dove? Perché si dice che ha limitato i danni? Perché si dice che “è stato tradito dalla Michelin?”. Mica solo lui, ma anche le Suzuki e tutte le altre Yamaha!
    Veramente mi pare che le persone leggano solo quello che gli interessa, si estrapola una frase fuori dal contesto e si critica solo quella.. mah

  12. Gaetano, un ingegnere con anni di esperienza da tecnico di pista.
    Ma siamo tutti curiosi di sentire la tua analisi, dai , facci ridere

  13. Forza Gaetano spiegaci come funzionalo le gomme da motoGP in pista secondo te siamo tutti in trepitante attesa

  14. macx, lascia perdere, ovviamente per i fulminati di quel……. Blog, sono buono, la reazione all’articolo di Federico è la solita shit storm…. Gente che vive proprio male lo sport…. Poveracci

  15. Mi premeva entrare nel merito delle affermazioni di Rossi nel dopogara, in particolare laddove ci si è schierati sulle due posizioni opposte “ha sbagliato/non ha sbagliato”. E d’altra parte Rossi è stato l’unico ad esser stato messo sotto pressione. Certo, la Michelin intermedia ha tradito tutti, ma a pagarla proporzionalmente più cara sono state le moto che risentono di un grip troppo scarso, Yamaha e Suzuki. Naturalmente Rossi non aveva alcuna possibilità di vincere in queste condizioni, ma devo ammettere che è l’unico che ha provato a far qualcosa con una 4 in linea. Detto questo, c’è da rilevare la grande prestazione di Dovizioso su una Ducati 2016, cioè la moto col centraggio meno arretrato tra quelle di testa. Non fosse per il suo terzo posto, a parte i due davanti sulle slick l’ordine di arrivo rispecchierebbe più o meno l’ordine dei centraggi. La differenza ce l’ha messa lui.

    PS: difensore d’ufficio di Rossi? Io? Questa è bella, lo ammetto…

  16. @Federico un giorno, magari mentre ti rilassi al mare, potresti fare un recap sul grip/trazione ed effetti sulle gomme?
    Ammetto di essere in confusione (credo sia normale, altrimenti farei l’ingegnere di pista).
    Fra: temperatura asfalto, trazione, carichi statici, carcasse etc le variabili mi sono aumentate così tanto che mi ci son perso.
    Dall’insieme di tutti questi valori escono fuori: situazione ideale, gomma troppo fredda o gomma troppo calda e quindi gomma che degrada, gomma che deteriora, che dechappa o peggio si sfalda o peggio ancora esplode (caso che non avevo mai visto fino a quest’anno).

  17. diciamo che ridurre tutto ai centraggi e al “tradimento” Michelin è un po’ riduttivo. Come anche liquidare la prestazione di Marquez con una fortunata scelta di gomme, con le slick sull’umido bisogna poi anche stare in piedi, cosa che per esempio non è riuscita a Pol Espargarò. Inoltre sostenere che la prestazione di Rossi al rientro in pista sia stata causata dal solo centraggio della sua M1 mi sembra molto “difesa d’ufficio” in quanto di tempo ne ha perso parecchio rispetto agli altri con gomme identiche. Ci può anche stare che queste differenze influiscano maggiormente in condizioni del genere, ma poi appunto sembra che abbia limitato i danni facendo ottavo con un Jack Miller che lo passa all’ultimo giro su una honda clienti che al netto di tutte le storie sui centraggi che si vogliano fare fa abbastanza pena…

  18. Daniele, ok, Rossi è stato una pippa incredibile e federico è un canarino che scrive solo per giustificarlo. Hai notato un tal Lorenzo che con la stessa moto arriva ultimo a 50 secondi dalla pippa sopracitata? Che facciamo, lo mandiamo al civ a imparare a guidare oppure prendiamo atto che la yamaha era in mostruoso svantaggio tecnico per le condizioni di domenica?

  19. @Davide, non voglio dare del canarino a Federico, dico che mi sembra riduttivo dire che i centraggi delle moto sono l’elemento che fa vincere o perdere le gare in condizioni di umido. Che Yamaha sia in crisi è relativo, Lorenzo è in crisi da qualche gara e lo era sia sull’asciutto che sul bagnato al Sachs, le Tech 3 non vanno da inizio anno, Rossi stava facendo una bella gara prima del cambio moto. Marquez ha fatto una scelta azzardata ma pensata a priori e poi ha portato a termine la gara giudando veramente bene, Rossi ha fatto la scelta “sbagliata” col senno di poi, in comune a tutti quelli che erano con lui escluso Crutchlow, ma non è riuscito a limitare i danni finendo comunque a podio o a ridosso.

  20. Non è affatto riduttivo, e non pensare che un discorso ricondotto con parole semplici sia per forza “semplicistico”. Per arrivare a quelle conclusioni non immagini la quantità di considerazioni che facciamo in background, con veri e propri briefing tecnici in redazione. E per quanto riguarda le superstizioni da bar (una Honda Clienti NON PUO’ essere migliore di una M1 ufficiale), sappi che sulla pista tedesca nessuno scarica la piena potenza. Qualunque moto è “troppa”, a maggior ragione sul bagnato o in condizioni precarie. Vince chi scarica meglio la potenza, non chi ne ha di più sulla carta: e le gomme col centraggio sono assolutamente prioritarie rispetto a tutto il resto. Fidati di me, qualunque pilota Yamaha o Suzuki stava INVIDIANDO la Honda Clienti, sicuramente più efficace con quei presupposti. E non parliamo delle vecchie Ducati, chiunque avrebbe pagato per trasformare la sua 4 in linea nella GP14 con un colpo di bacchetta magica. Prima di dire che una moto fa pena occorre guardare il contesto in cui si corre, e non è un caso se Miller sul bagnato ottiene sempre buoni risultati.
    Se poi c’è qualcuno che in tempi non sospetti ha distribuito equamente schiaffi dappertutto, compreso Rossi, siamo stati noi. A costo di apparire presuntuosi, la filosofia della redazione è che ci piacciono troppo le moto per essere intellettualmente disonesti, è una questione di rispetto verso i lettori, verso noi stessi e verso le moto.

  21. Lorenzo non va, le Tech3 nemmeno. Possiamo dire che l’unica M1 che va bene è quella di Rossi? E possiamo dire che anche Vinales sta facendo praticamente le stesse cose mentre il suo compagno di team si ritrova – guardaumpo’ – più o meno dove stanno tutte le altre 4 in linea? Possiamo dirlo che quest’anno le Michelin avvantaggiano le 4 in linea ma se piove sono guai seri? Possiamo dire che comunque Rossi in gara non ha mai staccato tanto tutte le altre moto simili quanto a secondi sul traguardo, fatta eccezione per i motori mandati in fumo? A Cesare quel che è di Cesare, quando Rossi dice che non ha mai guidato tanto bene non racconta bugie. Non questa volta.

  22. Ma voglio essere ancora più chiaro, fino al politicamente scorretto. Come personale opinione, con la Honda in crisi sull’asciutto e la Yamaha nei guai sul bagnato, la sola moto ben equilibrata ovunque era la Ducati. Avrebbe dovuto massacrare tutti, e invece in campionato sta parecchio indietro. E questo impone qualche riflessione.

  23. non mi riferivo certo a un discorso di potenza pura tra la RCV di Miller e la M1 di Rossi, ma semplicemente che tra una privata e una ufficiale sicuramente è messa meglio la moto ufficiale, inoltre tra Miller e Rossi direi che dovrebbe andare un pò meglio Rossi in quanto a doti di guida, evidentemente non in questo caso. Mettila come vuoi, ma Rossi ci ha messo più giri degli altri a trovare dei tempi sul giro accettabili, quindi per me rimane riduttivo dire che sia stato solo quello il problema.
    “Possiamo dirlo che quest’anno le Michelin avvantaggiano le 4 in linea ma se piove sono guai seri? ” questo direi di no, vista l’ultima gara ad Assen.
    Ma anche con l’umido in Argentina il 4 cilindri in linea di Vinales andava bene se non si fosse steso mentre lo stesso Rossi faticava e senza le intermedie.
    Il punto per me è che possiamo raccontarcela quanto vogliamo con assetti, centraggi e considerazioni in background quanto si vuole, e possono anche essere considerazioni adeguate, ma che siano esclusiva causa dei risultati in pista direi di no. Ci sono sempre dei piloti sulle moto, se uno col bagnato va piano (vedi Lorenzo) mica dico che è colpa esclusiva del centraggio.

  24. Assen è una pista molto gripposa, con un asfalto particolare e molto drenante. Per fortuna delle Yamaha. Diversa cosa al Sachsenring, Indubbiamente ci sono piloti che si trovano più o meno a loro agio con l’acqua, Lorenzo fra questi, ma se pensi che Redding sia meglio di rossi perchè gli è arrivato davanti sei fuori strada. Liberissimo di pensarlo, io la mia l’ho detta: vince chi riesce a sfruttare meglio le gomme, e qui la motricità era essenziale per via di un asfalto scivoloso che non consentiva alle moto più “percorrevoli” di scaldare la propria gomma.

  25. federico , ottimo lavoro e grazie di tutto. Vorrei girare una domanda fatta di la nell’articolo sui test in austria. Smeriglio mi ha consigliato di chiedere a te. OT: Stoner che settaggi predilige?

  26. @federico: Ma Dovizioso aveva l’intermedia solo all’anteriore, la posteriore era slick. Quando Dovizioso andava fuori traiettoria sul bagnato aveva ancora le gomme rain.

  27. Buonasera
    troppo buono Federico, come anche Smeriglio nelle pagelle.
    Resto convinto che Valentino (e altri) abbiano fatto un’asinata. Che è partita dalle prove, dove avrebbero dovuto valutare le intermedie in condizioni…intermedie. Se prepari la seconda moto con un tipo di gomma significa che sei convinto sia la migliore opzione per una pista in via di miglioramento. Ma i tempi fatti registrare in gara con le intermedie fresche dicono il contrario. Pur con i benefici del centraggio, Marquez e gli altri con le slick hanno dimostrato che sull’umido c’erano 3-4 secondi al giro tra rain semidistrutte e slick; tra le intermedie e le slick di più, anche 7.
    Quindi il primo errore è stato di insistere con le rain fino a distruggerle, accumulando distacchi consistenti e l’hanno fatto i piloti. Il secondo ripartire con le intermedie e l’hanno fatto i team: nessuno sapeva che erano slick intagliate? speravano di rimontare 20-30 secondi in 10 giri con la pista che si asciugava?
    Non ci vuole un professionista: davanti al TV eravamo un gruppo di amici, nessuno professionista delle competizioni, ma per 4 giri tutti abbiamo ululato (eufemismo) a non vederli entrare ai box.
    Non ci si poteva credere! un suicidio di massa.
    E poi la strategia e la comunicazione coi box: ma quale radio!! concordare una serie di gesti semplici tipo passaggio col pugno alto “mettimi le altre gomme”, passaggio col pugno basso “va bene quello che c’è”. Che ci voleva? mai vista una partita di basket col play che chiama gli schemi? vedere Rossi che ripartendo si girava a controllare le gomme è stato deprimente, nemmeno era sicuro di quello che stava portando fuori.
    E intanto MM, con una moto che non va, saluta tutti e si intasca il campionato. Meritatamente.

  28. Dema: concordo in pieno, possibile che in un mondo ipertecnologico dove si guarda tutto al centesimo di millimetro, ci si dimentichi delle cose semplici come un briefing o una prova di un dato particolare? O di come segnalare cosa si vuole?
    Su Motosprint di questa settimana proprio Marquez ha detto di aver fatto un lungo meeting con il team, seminando un uomo per la pista al quale comunicare anche l’ingresso in pit.
    Jorge invece ha detto che tra loro in Yamaha non si sono nemmeno confrontati sulle varie possibilità in gara….veramente pazzesco…

    @Nicola: si vero, Dovi aveva montato davanti intermedia e posteriore una slick….la scelta dell’anteriore secodno me lo ha penalizzato nel confronto con Cal, la Ducati sembrava più instabile in frenata…..due volte è andato sull’umido con quella combinazione di gomme, non so se per cercare “fresco” o per chiudere le porte a chi era dietro! 😀 😉

  29. Premetto che non ho analizzato a fondo i tempi in gara, ma secondo te se Rossi fosse rimasto fuori con le rain fino alla fine, avrebbe avuto un qualche vantaggio?
    O meglio ancora: partendo dalla considerazione che rientrare per il cambio lo avrebbe sfavorito in ogni caso (intermedia o slick che fosse), partire con le rain dure sarebbe stata un’opzione percorribile?
    Guardando i giri di VR, con le rain e’ stato sempre sul passo di 1’35”, dopo il rientro ai box non e’ riuscito a far meglio di 1’27″….mettendoci il tempo di rientro/uscita e I primi due giri disastrosi, forse sarebbe finito dalle parti di Redding (sempre ammesso che non si fosse sdraiato per gomma finita).

  30. @ Calcetto
    Penso che anche le rain hard non sarebbero arrivate in fondo, pressioni basse, carcasse che si deformano molto e mancanza dell’effetto raffeddante dell’acqua avrebbero mandato le temperature alle stelle. Oltretutto sarebbero state meno performanti nei primi 5 giri con bagnato pesante.

  31. in linea si massima ho notato da quando seguo e/o provo a capire, che in mancanza di grip posteriore ad es.: gomma dura tipo bridgestone con asfalto liscio, pista bagnata, pista non gommata , le 4cil linea con distribuzione peso piu’ avanzata , hanno piu’ difficolta’.

    viceversa quando c’e’ grip posteriore e pare che le michelin dietro siano meglio delle bridgestone in questo senso , le 4cil in linea , diventino improvvisamente le moto migliori (pur avendo le yamaha ancora lo stesso telaio del 2015) e le honda dei “cessi” di conseguenza .

    in linea di massima mi sarei stupito trovare una 4cil davanti sul bagnato poco gripposo e quindi concordo con la redazione che Rossi ci abbia messo del suo.

    sulla seconda parte della gara sull’asciutto direi che la colpa della scelta delle gomme sia di tutta la squadra. la colpa di non rientrare di Rossi .

    complimenti a Marquez & team che dopo un fuoripista e una prima parte di gara problematica , ha avuto la bravura, fortuna, lucidita’ di ribaltare la situazione

    Dovizioso …. secondo me pensa troppo….

    ne ho lette e sentite tante ovunque sui vari forum e siti specializzati ma FEDERICO e’ l’unico che abbia immediatamente focalizzato l’attenzione e puntato il dito sulla trazione in questa gara. questa cosa mi ha tranquillizzato . quando si hanno a disposizione tutti quei cavalli tanto che nelle prime marca vengono soffocati elettronicamente , diventa essenziale poterli scaricare a terra….

  32. Buongiorno a tutta la redazione. Vi prego, ho visto troppi siti perdersi per colpa di troll e tifosi vari. Come ben sapete leggo Federico da tnto tempo, anni ormai. E’ di una competenza incredibile (dico sempre che se passa sul Garda ha un caffè pagato), mi sta bene che si esprimano molto educatamente dubbi e/o pareri discordanti, ma vi prego di nuovo, bannate senza pietà gli idioti e chi viene qui solo per provocare. E’ troppo bello leggervi per giocarsi così anche questo sito, dopo diversi altri. Complimenti come sempre per l’eccellente lavoro.

  33. @Bull hai proprio ragione… ma siamo in democrazia, se non ci fossero i parassiti a imporsi, che democrazia sarebbe..

  34. @alef una democrazia con il voto a punti come la patente ( e non per tutti) …. fa rabbia saper che il voto di Federico vale quanto quello del primo imbecille …..

  35. Non capisco una cosa … ma una intermedia, se pur a parità di mescola con una gomma da asciutto, non si scalda di più per via del fatto che gli intagli contribuiscono a renderla meno rigida e la parte gommata “si muove” di più?

    detto questo credo che tutte le Yamaha, già dalle FP1, erano in grande difficoltà per mancanza di aderenza con le basse temperature ed asfalto bagnato … il resto è la mera conseguenza di quel limite tecnico.

  36. @Federico
    io se volete faccio una raccolta di firme per annullare le gare bagnate……………….
    io mi faccio volentierissimo portavoce e portabandiera

    P.S.
    ma il link posteriore che usava Stoner sulla Ducati?

  37. @Luca (sembra quasi che mi autorisponda :D)
    Al massimo si muove di più la parte esterna della gomma, il “tassello”, e di meno tutto il resto, mentre per scaldarla devi deformare il più possibile la gomma, fianchi compresi e soprattutto. Un po’ come per le gomme tassellate di una bicicletta, che in curva o frenata si sente il tassello che si muove, mandando in deriva la bici, deriva che indica minor lavoro fatto dalla gomma per rimanere in traiettoria e quindi minor energia termica accumulata. Volendo (ma si rischia di parlare di sesso degli angeli), gli intagli hanno anche aumentato la superficie di scambio termico, aumentando il calore dissipato! 😀

    Per il resto mi sorprendo sempre di alcuni commenti, posso capire non comprendere alcune argomentazioni di Federico che sono più tecniche e richiedono conoscenze e/o un po’ di elasticità mentale, ma per cose estremamente basilari come quelle scritte e spiegate qui, bisogna proprio impegnarsi a non capire, e a quanto pare si son impegnati talmente tanto che non avevano più energie mentali per argomentare il loro dissenso!

  38. Un pensiero OT riguardo l’ipotesi che noi difendiamo uno o l’altro.
    Negli anni di Rossi in ducati, dove lui, Burgess e Meda (????) Dicevano che la moto andava male per colpa del carbonio, noi dicevamo chiaramente che il carbonio era l’ultimo dei problemi.
    Dicevamo che il cercare un telaio in alluminio con le stesse quote del telaio in carbonio avrebbe peggiorato la situazione. E infatti….
    C’erano utenti che ci davano dei biaggisti, complottari e antirossisti….
    Quando Guareschi a Le Mans disse “sul bagnato andiamo forte ma non sappiamo il perché ” noi lo spiegammo non bene, benissimo….se ne sono accorti dopo 2 anni che avevamo ragione….

    E ora notiamo che noi affrontiamo alcuni argomenti che stranamente dopo vengono affrontati da sky. Avete fatto caso che all’ultimo gp si è parlato do come lvorano le gomme….per la prima volta? Da quai mesi lo facciamo noi????
    A voi il giudizio…..almeno ci scrivessero via mail per ringraziare…

  39. Smeriglio non dovevi neanche dirlo!

    chi Vi segue sa benissimo cosa e come siete….

    purtroppo , quando si diventa importanti , si diventa anche ingombranti .. ed ecco che come di incanto sbucano i vari troll , i copioni, i rubaidee , gli sciacalli!!

    ti diro’ di piu’, non e’ normale che Federico sia solo qui… e la spiegazione logica è che chi è dentro teme cotanta capacità e conoscenza! è come in politica …questi governi recenti hanno bisogno di un popolo di capre per sopravvivere !

  40. Questa è curiosa….. sinceramente non mi sorprenderebbe che sia l’esatto opposto e chi ha messo le didascalie si sia sbagliato…. Registro del perno a fondocorsa per Stoner significherebbe che aveva il centraggio più avanzato di tutti…. di Dovizioso poi…. salvo spiegazioni da parte dei più esperti tendo a credere che la vignetta sia sbagliata.

  41. @Davide: quando sposti i registri del posteriore a fondocorsa lo fai per avere un pelo meno grip. Dice bene Steu, la differenza tra uno che percorre e uno che drifta.

    Spostare indeitro la ruota dietro cala il carico statico e nella prima aprte dell’accelerazione la moto drifta più volentieri. Ovviamente la foto mostra solo un valore, sarebbe da vedere l’altezza generale della moto, angolo di sterzo e così via….

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