Marc Márquez ha chiuso al secondo posto la Sprint del Gran Premio d’Austria, alle spalle di Jorge Martín, al termine di una gara caratterizzata da diversi cambi di posizione nelle prime fasi. Il pilota Ducati ha spiegato di aver scelto deliberatamente di non ingaggiare una battaglia troppo rischiosa con il connazionale, soprattutto nella parte finale della gara.
Partito dalla pole position, Martín è stato protagonista di un errore alla prima curva, permettendo a Márquez di avvicinarsi e tentare l’attacco alla successiva chicane. La manovra, tuttavia, non ha consentito al pilota Ducati di mantenere la leadership, che è passata momentaneamente nelle mani di Pedro Acosta.
Márquez ha poi perso terreno e ha dovuto gestire la rimonta di Martín. Quando il pilota Aprilia è tornato alle sue spalle, il duello tra i due si è acceso nuovamente, ma il leader Ducati ha preferito non forzare la situazione.
Con ancora diversi giri da percorrere, Márquez ha infatti scelto di non opporsi con eccessiva aggressività al sorpasso di Martín alla prima curva. Una decisione dettata soprattutto dalla necessità di evitare un contatto e di portare a casa punti importanti per il campionato.
«Con sette giri ancora da percorrere, non era necessario né intelligente difendersi in modo troppo aggressivo», ha spiegato Márquez al termine della Sprint.
Il pilota Ducati era consapevole che Martín avesse un ritmo superiore e che l’obiettivo principale fosse evitare che altri avversari si inserissero tra i due contendenti al titolo. La caduta di Acosta, arrivata mentre il pilota KTM era al comando, ha poi modificato nuovamente gli equilibri della gara.
Martín ha così conquistato la vittoria davanti a Márquez e Marco Bezzecchi, tornando anche in testa alla classifica iridata con tre punti di vantaggio sul pilota Ducati.
Per Márquez, il secondo posto rappresenta quindi un risultato importante in ottica campionato, soprattutto considerando le difficoltà incontrate dalla Ducati durante il weekend austriaco.
Márquez: «Stiamo facendo fatica»
Al termine della Sprint, Márquez ha confermato che la Desmosedici non ha mostrato lo stesso livello di competitività visto in altre gare della stagione. Il problema principale, secondo il pilota spagnolo, riguarda il comportamento della nuova carcassa dello pneumatico posteriore.
«Stiamo facendo fatica. Abbiamo avuto molte difficoltà in Thailandia e le abbiamo ritrovate qui», ha spiegato Márquez.
Il pilota Ducati ha sottolineato che la carcassa è la stessa per tutti i piloti, ma che la sua moto sembra incontrare maggiori difficoltà nell’adattarsi alle caratteristiche del nuovo pneumatico.
«Dobbiamo capire come essere più competitivi con questa carcassa. In Thailandia abbiamo sofferto molto, io e tutte le Ducati, e qui è successo nuovamente. Dobbiamo continuare a lavorare».
Le difficoltà sono state evidenti anche per gli altri piloti Ducati. Alex Márquez ha concluso la Sprint al quinto posto, mentre Francesco Bagnaia ha tagliato il traguardo in sesta posizione.
Nonostante il risultato, Márquez ha quindi scelto di guardare soprattutto alla classifica generale. Il secondo posto gli permette di limitare i danni rispetto a Martín e di mantenere il campionato completamente aperto in vista della gara lunga della domenica.
Il pilota Ducati ha inoltre difeso Acosta dopo la caduta che ha privato il pilota KTM della vittoria.
«Stiamo guidando al limite ed è una linea sottilissima quella che separa il controllo dall’errore. Pedro era davanti, ma stava spingendo perché Martín e io stavamo recuperando terreno. Stavamo spingendo tutti molto forte e alla fine questa è la corsa».

