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Mini | La Countryman arriva alla seconda generazione

small-39La nuova Mini Countryman per la sua seconda generazione cresce in modo importante non solo per le misure di lunghezza e larghezza ma soprattutto il passo aumento di ben 7,5 centimetri. Un miglioramento che aumenta l’abitabilità, ora più spaziosa anche con cinque occupanti, con un bagagliaio che raggiunge i 450 litri nella configurazione normale per raggiungere i 1.390 con i sedili abbattuti. Nuovi soluzioni per la seduta posteriore, consente una maggiore flessibilità per lo sfruttamento degli spazi interni, con il sedile che può scorrere in avanti di ben 13 cm in senso longitudinale, diviso in tre frazioni da 40:20:40, anche con schienali reclinabili. La Mini Countryman utilizza la Picnic Bench, una soluzione che prevede una sorta di piccola panza ricavata all’apertura del bagagliaio, una soluzione che offre un appoggio aggiuntivo molto utile per le escursioni per il tempo libero.

small-40La Mini Countryman debutterà con due motori turbo benzina e due diesel. Si comincia con il 1.5 tre cilindri da 136 CV e 220 Nm riservato alla Cooper ed il 2.0 quattro cilindri da 192 CV e 280 Nm per la Cooper S con prestazioni di 7,2 secondi sullo 0-100 km/h abbinato al cambio automatico Steptronic a otto marce. I diesel saranno derivate dallo stesso 2.0 quattro cilindri,  con potenze da 150 CV e 330 Nm per la Cooper D  con consumi dichiarati secondo i cicli di omologazione vigenti di 4,5 e 4,3 l/100 km, a seconda della gommatura adottata,  e quella da 190 CV e 400 Nm riservata alla Cooper SD. Importantissima l’arrivo sul mercato in seguito della versione elettrica plug-in denominata Cooper S E All4, ottenuta abbinando il 1.5 turbo benzina tre cilindri da 136 CV e un motore elettrico sincrono da 88 CV, collegato all’asse posteriore per fornire la trazione integrale. La power unit dichiara una potenza di 224 CV e 385 Nm complessivi per un consumo secondo le norme di omologazione del ciclo Nedc di 2,1 l/100 km con una velocità massima di 125 km/h quando la vettura viene utilizzata in full elettrico con zero emissioni, modalità di funzionamento disponibile per un autonomia di 40 km. La power unit è abbinata al cambio automatico sei marce Steptronic. Invece a seconda delle motorizzazioni viene abbinato un cambio manuale a sei marce o l’automatico sei marce Steptronic per la Cooper, mentre l’automatico otto marce Steptronic è riservato alla Cooper S e la Cooper D e Cooper SD.  In abbinamento alle motorizzazioni tradizionali c’è il sistema di trazione integrale All4 a richiesta.

small-36Per quello che riguarda il comparto sospensioni all’anteriore troviamo uno schema McPherson mentre al posteriore c’è un multilink. Sulla nuova Countryman si potranno avere ammortizzatori regolabili Dynamic Damper Control abbinata alle modalità di guida del sistema Mini Driving Modes, con tre opzioni Mid, Sport e Green.  Gli interni vedono l’adozione di un nuovo display centrale circolare da 8,8″, touch screen inserito nel pacchetto Wired opzionale, pacchetto che prevede anche il sistema di navigazione Mini Professional con touch controller sulla console centrale. Fanno parte del pacchetto anche le funzioni Mini Country Timer, un sistema che registra le distanze che si percorrono in sterrato,  con tanto di grafici su velocità ed i parametri fondamentali della marcia. Sulla nuova Countryman, c’è anche la guida assistita dal sistema di frenata autonoma d’emergenza, abbinabile al Driving Assistant che controlla la velocità, dal Approach and Pedestrian Warning, High Beam Assistant che riconosce la segnaletica stradale. Per facilitare le manovre c’è il Park Distance Control, con retrocamera, il Park Assistant e head-up display. Lunga la lista degli optional per la personalizzazione a cominciare dal climatizzatore automatico bi-zona, il tetto panoramico, gli interni personalizzabili Mini Yours Interior Styles con tre varianti di modanature retroilluminate, un pacchetto Mini Excitement con illuminazione interna a Led. Il sistema multimediale sarà il Mini Connected, che consente di organizzare la propria agenda con calendari e rubriche collegando uno smartwatch, con una nuova funzione Find Mate. Una funzione che prevede la localizzazione wireless di oggetti più spesso, come borse, valigie, portachiavi o zaini utilizzando il display dell’auto ma anche lo smartphone anche con un segnale acustico che consente di trovare l’oggetto, se il segnale è lontano, allora attiva un percorso che consente di andare nella direzione in cui c’era l’ultimo collegamento.

Daniele Amore

 

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