In un mondo che vede sempre più obsoleta la tecnologia del motore endotermico a favore di quello elettrico, trovare chi nel campo automotive ancora crede nello sviluppo di questo propulsore è cosa quanto mai rara. Per fortuna c’è chi come i tecnici della nota casa costruttrice si ipercar la svedese Koenigsegg che hanno progettato un motore endotermico a benzina, classico a pistoni per intenderci, che funziona con una distribuzione che non fa uso dell’albero a camme. Per intenderci esisteva già il sistema Multiair Fiat dal 2009 per come doveva essere nei piano di origine nello sviluppo con Valeo poi ridimensionata conservando gli alberi a camme, ma gli svedesi della FreeValve, metteranno appunto la tecnologia QamFree per la prima volta vista in produzione per un nuovo costruttore la Cinese Qoros. Al Guangzhou Auto Show è stato appunto esposto il primo esemplare di questo propulsore ed il modello che ne avrà benefici sotto il cofano.
Il motore QamFree funziona con al posto delle camme degli attuatori pneumatici-idraulici controllati elettronicamente per il comando alzata della valvola, un risparmio in termini di rendimento meccanico considerevole e che consente di tenere sempre l’alzata delle valvole ottimale in funzione delle esigenze di utilizzo e di combustione del carburante. In sostanza si ottiene una maggiore precisione nella definizione del movimento delle valvole in base alle esigenze con miglioramento per i consumi e un considerevole aumento delle prestazioni. Il motore QamFree previsto per la Qoros è un 1,6 litri, quattro cilindri raggiunge la ragguardevole potenza di 230 cavalli e 320 Nm di coppia.
La tecnologia FreeValve riesce ad ottenere il 47 % in più di potenza e il 45 % di coppia in più rispetto ad un 1.6 litri con il classico albero a camme, con un miglioramento dell’affidabilità nell’uso comune del 15%. Il motore QamFree risulta anche più economico dal punto di vista della produzione, ovviamente più leggero e compatto di un motore analogo. Questo motore grazie all’alzata delle valvole ottenuta con un comando indipendente, può fare a meno anche di elementi come il classico corpo farfallato, sfruttando al meglio l’ iniezione diretta. Questa soluzione tecnica sarà appannaggio anche delle future motorizzazioni che equipaggeranno le prossime ipercar Koenigsegg, ma la FreeValve è disponibile a concedere la licenza o la tecnologia anche ad altri brand per recuperare i costi di investimento. Abbiamo già parlato delle somiglianze del sistema svedese con il Multiair di Fiat, per come doveva essere. Lo sviluppo da parte dei tecnici FreeValve di una tecnologia senza albero a camme dimostra che anche i tecnici italiani avevano visto giusto nel credere in questa soluzione, andava solo perseguita con maggiore convinzione.
Daniele Amore

“dimostra che anche i tecnici italiani avevano visto giusto nel credere in questa soluzione, andava solo perseguita con maggiore convinzione”.
Nulla si PUO’ contro il “braccino corto” …………………
Credo che più che braccino corto fosse dovuto al fatto che in Fiat volessero fare tutto idraulico e ridurre al minimo l elettronica e i problemi di affidabilità. Questo sistema usa un comando pneumatico e una regolazione delle molle idraulico con l ausilio ancora della vecchia molla….credo ma non voglio dirla grossa che il sistema Fiat non avesse molle…la solo azione idraulica. Poi c è l annosa questione braccino corto!
il multiair ha debuttato sul bicilindrico, uscendo quasi un anno prima rispetto a quanto doveva, con tutti i difetti derivati (farfalla non eliminata e albero a camme sullo scarico non eliminato). è poi comparso sul fire, che, senza tanti giri di parole, ancora grazie che siano in qualche modo riusciti ad infilarcelo 🙂
vedremo con i nuovi benzina se lo perfezioneranno, o lo lasceranno nella versione azzoppata che c’è ora.
per il resto, sono 143cv/l, anche qui non si può gridare al miracolo.