La Mazda 3, la compatta giapponese che punta tutto sullo stile e la tecnologia. Un insieme di curve e linee tese che tendono mascherare in modo egregio le dimensioni generose rispetto alla media delle vetture compatte del segmento. La versione in nostro possesso per la prova su strada è il top di gamma la Mazda 3 1.5d Skyactiv da 105cv. Saliti a bordo, ci accoglie un abitacolo che rispetto alle altre vetture della casa giapponese testate in precedenza, si mostra più funzionale, più maturo, senza rinunciare a particolari come elementi in simile allumino, o simile carbonio che conservano un pizzico di vivacità agli interni. Trovare la posizione di guida non è un problema con le regolazione elettriche del sedile, e quelle di profondità del volante. Si può assumere una posizione di guida bassa e sportiva, con la plancia che da la sensazione di abbracciare il pilota. Seduti al volante della Mazda 3 si sta comodi, ma soprattutto si percepisce la solidità della vettura.
I materiali degli interni sono di tipo morbido per le parti più a vista ed a portata di mano, ma anche quelli nascosti di tipo rigido sono ben finiti superficialmente ed ottimamente accostati tanto da non percepire la differenza di consistenza. La strumentazione è la classica che contraddistingue tutte le Mazda con il grosso contagiri dal piglio sportivo al centro. La versione Exeed porta in dota anche l’head up display che mostra tutte le informazioni fondamentali a portata di vista. Al centro il sistema multimediale con il monitor da 7 pollici, dotato di navigatore, e permette le gestione dello smartphone con tutta una serie di funzioni utilissime e facili da usare. Il comando a rotella posto sul tunnel centrale rende l’utilizzo del sistema semplice e possibile anche a bassa andatura senza distrazioni. Più in basso l’impianto di climatizzazione, di tipo bi-zona, automatico, semplice nell’uso ed efficace nel controllo del flusso di aria.
La Mazda 3 è più grossa della media delle concorrenti. L’abitabilità anteriore e notevole, ed anche quella posteriore ne trae giovamento. Dietro stanno seduti due adulti senza problemi di stazza, e trova posto senza troppe difficoltà anche un quinto passeggero. Il bagagliaio non è record per la categoria, ma ha la soglia di carico bassa ed è molto ben sfruttabile. Inoltre c’è la possibilità di abbattere il sedile anche parzialmente per ampliare la capacità di carico. Il muso lungo della Mazda 3 pone qualche problema le prime volte che ci si mette in viaggio, per fortuna ci sono i sensori di prossimità che consente di percepire gli ingombri in modo agevole. Dietro oltre ai sensori c’è anche la telecamera ed il sistema di monitoraggio RVM. Su strada la Mazda 3 fa subito capire che i tecnici giapponesi hanno optato per un set up delle sospensioni più votato alla tenuta che al confort. La compatta giapponese è un pochetto rigida sulle sconnessioni più impegnative, i cerchi da 18 pollici poi non aiutano di certo a sopportare le buche sempre più profonde delle città italiane.
Il motore è l’ormai conosciuto 1.5d con tecnologia Skyactiv da 105cv e 270 Nm di coppia disponibili già da 1500 giri per raggiungere il culmine a 2700 giri/min. In se un ottimo motore, fluido, corposo dove serve ai regimi bassi ed intermedi, con un po di affanno nella parte alta dei giri, solo che nel caso della Mazda 3 per quanto i tecnici giapponesi abbiano fatto uno sforzo immane per tenere basso il peso usando la tecnologica Skyactiv anche per il telaio, il motore non riesce a fare miracoli per portarsi appresso una carrozzeria così grossa. L’accelerazione è appena in linea con la media della categoria, mentre c’è un certo recupero in ripresa. La fluidità del motore e la sua particolare curva di erogazione della potenza, permette di recuperare con le marce alte anche con la poca potenza a disposizione. Certo non si deve pretendere di avere scatti fulminei ma consente comunque un uso limitato del cambio. In ogni caso basta scalare una marcia sfruttando un comando, fluido, con innesti secchi ma precisi, ben spaziato per avere sempre la giusta prestazione in funzione dell’erogazione del motore. Su strada la dinamica di guida con un set up votato alla tenuta si sente subito appena si prova ad affrontare qualche curva più seria. Lo sterzo è molto bel calibrato, preciso, consistente, e con la giusta progressione. Una volta che il conducente individua il punto della curva dove vuole indirizzare le ruote, basta ruotare il volante con pochissime correzioni per tenere la traiettoria ideale senza difficoltà alla portata di tutti.
Un volta trovato l’appoggio laterale, se il guidatore forza la mano accelerando l’avantreno resiste senza problemi, anzi il posteriore della Mazda 3 lavora allargando in modo progressivo verso l’esterno, come un compagno fedele che da una mano ad un amico, l’avantreno, che potrebbe andare in difficoltà sotto stress. Ne deriva un comportamento piacevole, preciso, sicuro, paradossalmente adatto ad essere sfruttato al meglio con livelli di potenza molto più alti. Una dota telaistica che si adatta alla perfezione alla motorizzazione più grande la 2.2d da 150cv. I freni sono giustamente potenti e ben modulabili non hanno mai mostrato limiti anche nell’uso più intenso. Di solito i motori sottodimensionati rispetto alla carrozzeria, anche se studiati alla perfezione non riescono ad avere consumi eccellenti. In questo caso pero l’1.5d dal 105 cv con la tecnologia Skyactiv fa il massimo possibile per difendersi. Anche con un uso consistente dell’acceleratore per tirare fuori un po di prestazione, siamo riusciti a tenere una media di 17,2 km/litro di gasolio per un utilizzo di Urbano, Extraurbano, e Autostradale della Mazda 3. Non un record per la categoria, se si guida in modo accorto si può fare di meglio, ma per come deve lavorare il motore per portarsi appresso la massa consistente poteva andare molto peggio.
La Mazda 3 nella versione Exeed in nostro possesso è il top di gamma. Porta in dote i cerchi da 18 pollici, molto belli a vedersi, un impianto BOSE di pregevole fattura, la videocamera posteriore, molto utile, l’Active Driving Display ed il sistema di monitoraggio della vettura con i sensori RVM. In più per la sicurezza sulla vettura in prova era disponibile il Leather Pack con i-Activesense Pack che comprende il Radar Cruise Control, l’High Beam Control, il controllo del superamento della corsia, l’Adaptive Front Light, più gli spettacolare e molto comodi interni in pelle con regolazione elettrica e la vernice Soul Red. Così allestita la Mazda 3 1.5d 105cv Skyactive Exeed costa quasi ventisette mila euro, ma si possono limitare la scelta dei pacchetti per tenere il prezzo competitivo, oppure si può avere altre versioni con la stessa motorizzazione con un risparmio considerevole sul prezzo iniziale. Personalmente potremmo anche rinunciare ai bellissimi interni in pelle, per compensare rimanendo più o meno sullo stesso prezzo optando per la versione 2.2d da 150cv, una motorizzazione che si sposa a meraviglia con le ottime doti telaistiche di questa bella compatta giapponese.
Daniele Amore












