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Test Drive | Mazda 6 Skyactiv-D 2.2 175cv AWD Aut. Station Wagon Exceed

17742221 10211371821683290 235383787 nBella. Nonostante la buona regola che dice che quando si testa una nuova auto, non ci si deve far coinvolgere da valutazioni soggettive soprattutto sull’estetica, questa volta non temiamo smentite. La Mazda 6 SW 2.2 175cv Skyactiv-D AWD aut. Exceed che abbiamo in prova merita l’uso dell’aggettivo Bella!  Muso pronunciato, montante posteriore rastremato, un mix perfettamente integrato di curve e linee tese che donano ad una carrozzeria non certo compatta il dinamismo di una vettura sportiva. I designer della casa giapponese hanno ancora una volta centrato il loro obiettivo quello di fare una Station Wagon piacevole.  Apprezzato l’equilibrio degli esterni, non tocca fare altro che salire a bordo. Gli interni hanno uno stile che contrasta con quello particolarmente moderno e vivace degli esterni con la plancia che appare un pò datata.

17742287 10211371820883270 511135301 nIn effetti il limite vero di questa Mazda 6 è che quando condividi gran parte delle componenti con i modelli più piccoli della gamma come la Mazda 3 ed anche la Mazda 2, poi da una vettura del segmento D ti aspetti qualcosa di diverso di esclusivo tipico in questo tipo di vetture. Toccando con mano i componenti degli interni si apprezza la qualità delle plastiche e della selleria in pelle. Di solito siamo critici con gli interni di colore chiaro ma in questo caso visto l’alto livello qualitativo possiamo credere che gli interni della Mazda 6 possano avere una buona riuscita anche nel tempo.  Il posto guida è perfettamente calibrato. Le regolazioni consentono di trovare la posizione di guida ideale, il volante verticale assicura una posizione di guida sportiva. Davanti al guidatore si staglia la strumentazione dalla grafica classica con i tre quadranti circolari a cui si aggiunge l’Head up Display con tutte le informazioni necessarie.

Mazda 6 Sedan 2017 1024 2eAl centro della plancia il sistema multimediale vecchia conoscenza condiviso con tutta la gamma Mazda. Paga un display piuttosto piccolo, ma ha tutte le funzioni più importanti,  e cosa fondamentale,  mostra una dote di funzionalità impareggiabile attraverso l’uso della rotellina mouse posta sul tunnel centrale. Più in basso al centro della plancia c’è l’ottimo impianto di climatizzazione, potente, automatico, ben calibrato nel controllo delle temperature e dei flussi con bocchette  anche posteriori. La Mazda 6 è una vettura grossa, le dimensioni facilitano l’abitabilità. Davanti si sta molto bene con ampio spazio per i due occupanti, ma anche dietro si sta molto comodi. Anche un eventuale terzo passeggero non deve sacrificarsi troppo per sopportare la presenza del tunnel centrale. Il bagagliaio è altrettanto spazioso. Aprendo il portellone, manuale, ci si trova davanti ad un vano ampio spazioso e funzionale di circa 500 litri, che può aumentare quando i sedili posteriore vengono abbattuti anche parzialmente. 

17760421 10211371823843344 2000655902 nQuando arriva il momento di andare su strada, c’è da fare i conti con la scarsa visibilità della zona posteriore. La Mazda 6 ha un design che ne maschera le dimensioni esterne, ma una volta al volante si ha percezione concreta delle dimensioni reali della vettura non certo piccola.  Nonostante la buona abitudine di girare sempre la testa per fare retromarcia, in effetti i migliori risultati in manovra si hanno usando sensori di parcheggio e l’eccellente visione che offre la telecamera attraverso lo schermo del navigatore. Viaggiando su strada la Mazda 6 ha un buon assorbimento delle asperità. Le uniche sconnessioni che non riesce al filtrare il comparto sospensioni sono dovute all’utilizzo dei cerchi da 19 pollici,  belli da vedere,  ma che non filtrano a sufficienza le buche più profonde, inoltre si accusa una certa rumorosità degli pneumatici a velocità di tipo autostradale.

Mazda 6 Wagon 2017 1024 29Prima di parlare di prestazioni, va detto che il modello che stiamo guidando ha sotto il cofano motore il 2.2 turbodiesel da 175cv, punta di diamante della tecnlogia Skyactive con l’ HighPrecision DE Boost Control o controllo della pressione di sovralimentazione ad alta precisione del turbocompressore.  Un motore che punta tutto sull’efficienza e che si contraddistingue per un carattere comune anche ai suoi fratelli minori. Per svegliare i cavalli l’acceleratore va premuto a fondo, non ci sono mezzi termini,  per avere la potenza, questa va volutamente richiesta con l’uso dell’acceleratore a tavoletta. Anche considerando questo carattere, e l’assorbimento della trazione integrale, con un cambio automatico classico a convertitore, avere tempi in accelerazione intorno ai 9 secondi per lo 0-100 Km/h non sono niente affatto male. Meglio vanno le cose in ripresa. Nonostante una certa lentezza del cambio, l’andamento lineare della curva di coppia, con l’assenza di ritardo del turbo consente alla Mazda 6 di muoversi con disinvoltura anche in condizioni di difficoltà con una buona ripresa dalle basse andature senza strappi, fluida e piacevole.

17742155 10211371818923221 1757402210 nUnico neo che mortifica le prestazioni di questa berlina Mazda è proprio cambio automatico.  La tecnologia Skyactiv, con un telaio alleggerito, compresa la trasmissione 4wd, pesa meno di 1600kg, mediante la “strategia della riduzione del grammo di peso” mentre le la dinamica di guida hanno sviluppato la piattaforma tecnica SKYACTIV VEHICLE DYNAMICS. Alla luce di ciò, usare un cambio automatico di tipo classico, a convertitore di coppia con sole sei marce, appare in contrasto con quanto di buono fatto in precedenza. Non sarebbe stato necessario avere un moderno cambio a doppia frizione, costoso e meno confortevole per certi versi, ma quanto piuttosto aggiornare quello esistente con un softwere di gestione più rapido, con diverse modalità di guida e con un numero di marce maggiore. Così com’è il cambio automatico ad oggi appare come il vero tallone di Achille della vettura, fluido e confortevole finchè si viaggia in condizioni normali, ma per nulla incline alla guida vivace. Nonostante gli evidenti limiti del cambio automatico, abbiamo comunque messo alla prova la grossa Station Wagon Mazda su percorsi ricchi di curve. Lo sterzo è apparso adeguato per precisione e prontezza. Il comando viene aiutato dal G-Vectoring Control (GVC),  un  sistema in grado di variare la coppia del motore in base all’input dello sterzo, controllando in tal modo le forze di accelerazione e decelerazione sia laterali che longitudinali, per ottimizzare il carico verticale su ogni ruota.

nydn 2017 mazda 6 g vectoring control illustrationQuesto sistema è uno dei pochi ausili alla guida che abbiamo avuto modo di provsre che funziona in modo impeccabile. Consente alla stragrande maggioranza dei guidatori di avere sempre una guida precisa, ma diventa ridondante per chi ha buone doti di controllo. Il driver esperto, quando di manifesta un leggero sottosterzo, tende a correggere immediatamente, il sistema fa lo stesso ed il driver è costretto a correggere di nuovo per evitare una ridondanza con il controllo. Paradossalmente conviene attendere qualche decimo di secondo che il sistema interviene piuttosto che correggere in modo anticipato. I freni si sono dimostrati ben calibrati sia per potenza che per modulabilità aiutati dal peso contenuto della vettura. Prima di parlare di tenuta di strada va fatta una premessa circa il sistema di trazione che utilizza il costruttore giapponese. Il sistema  i-Activ AWD è un sistema di trazione integrale on-demand di tipo attivo, cioè attraverso l’utilizzo di ben 27 sensori in grado di monitorare 200 volte al secondo le condizioni di guida, prevedendo le condizioni del fondo stradale, rilevando i minimi slittamenti delle ruote per mantenere la stabilità del veicolo, distribuendo ottimamente in maniera del tutto automatica la coppia motrice tra assale anteriore e posteriore consentendo così al conducente di concentrarsi solo sulla guida.

Mazda AWD overhead cutaway 640x333Possiamo dire che funziona alla grande. Per quanto possa essere esoso in termini di assorbimento di potenza e di consumo di gasolio, ogni singola goccia di carburante in più richiesta viene giustificata in quei momenti, rari per fortuna nella vita di un conducente, in cui ci si trova per esempio ad andatura sostenuta in una curva dove c’è una pozzanghera di materiale viscido. Ebbene,  la perdita di aderenza dell’avantreno è stata netta, alla correzione del pilota la trasmissione integrale ha reagito alla perfezione spostando la trazione dove serviva,  dove c’era aderenza. In sostanza alla filosofia del Jinba Ittai,  cioè la fusione ideale tra cavallo e cavaliere nel tiro con l’arco giapponese è bastata aggiungere la maccheronica ed italianissima “quando sei incerto tieni aperto!” con qualche preghiera al cambio automatico, per avere la coda grossa della Mazda 6 che si imbarca verso l’esterno in trazione fermandosi a pochi centimetri dalla roccia per uscire dalla curva in leggero sovrasterzo appena controllato da ogni driver a prescindere dalle doti di guida. Il driver si è dovuto preoccupare solo di trovare urgentemente un lavaggio auto per togliere i segni di terriccio sulla fiancata, piuttosto che calcolare i conti dal carrozziere per la rovina della fiancata.

maxresdefaultCome abbiamo detto la trazione sulle quattro ruote influisce in modo negativo sui consumi. Ma c’è da dire che all’ottimistico 6.4 l/100km teorico, è stato rilevato un ottimo 7.0 l/100km, il tutto indipendentemente dalle condizioni di guida, non certo con un uso certosino dell’acceleratore. La Mazda 6 nella sua versione top di gamma la Exceed offre una dotazione di accessori praticamente completa di tutto, le uniche licenze concesse alla lista degli optional è per gli interni in pelle che regalano sicuramente un tocco di stile a cui è difficile rinunciare. La dotazione di sicurezza è di prim’ordine con il sistema drive allert avvisa il conducente di ogni pericolo in agguato, più un cruise control attivo molto ben calibrato, ed i sistemi che avvisano del superamento involontario delle linee di demarcazione, e della presenza del veicolo nell’angolo cieco, il tutto per un prezzo che supera di poco i 42 mila euro. Decisamente abbordabile considerando il livello tecnologico della vettura, il tipo di allestimento, ed uno stile che permette al suo possessore di non passare mai inosservato con eleganza e stile.

Daniele Amore

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