Se qualcuno dei nostri lettori dovesse pensare che l’Alfa Romeo Giulia ci è piaciuta a tal punto da inventarci sempre nuove scuse per guidarne una, ebbene è vero. Dopo la prova della 180cv Diesel e la Quadrifoglio Verde, ora è arrivato il momento di provare la Giulia Veloce da 280cv Q4 AT8. In questo caso però faremo riferimento ai due test precedenti per le caratteristiche che le versioni hanno in comune, mentre vogliamo fare una sorta di crossover tra il test drive e la tecnica andando a spulciare in modo dettagliato le particolarità di questa Veloce, il motore 2.0 litri turbo da 280cv, il cambio AT8, e la trasmissione integrale Q4, per poi andare a capire come agiscono e come cambia la Giulia nel suo già ottimo comportamento stradale.
Gli interni ricalcano nello stile quando già visto per la 180cv, nel caso della Veloce, gli eleganti interni color tabacco della versione Super lasciano il posto ad interni di colore nero che uniscono sportività ed eleganza in modo impeccabile. Rimangono alcuni limiti nella cura per il dettaglio soprattutto per le zone nascoste degli elementi assemblati della plancia ma nel complesso ci si torva ad guidare con una posizione impeccabile abbracciati da un elegante abitacolo. La strumentazione ha la classica grafica della Giulia, ma con l’aggiunta di un utilissimo manometro per la pressione olio. La nostra Veloce in prova era dotata del sistema di sospensioni elettroniche, un vero toccasana per coniugare le esigenze di guida e confort. Nonostante i cerchi da 19 pollici, optional, grazie all’azione differenziata delle sospensioni, l’assorbimento delle buche anche quelle più profonde, appare molto simile a quello già riscontrato quando provammo la versione super con i cerchi da 18 pollici. In sostanza si avverte qualche scossone solo per le sollecitazioni più dure per i sedili posteriori, conservando quando occorre ottime possibilità di sfruttamento nella tenuta di strada.
Il motore sotto il cofano di questa Giulia Veloce 280cv è un 2.0 litri turbo da 280cv sviluppati a 5200Rpm, per una potenza specifica di 140cv/litro ed un valore di coppia di 415 Nm con un andamento che la rende disponibile fin dai 2,000rpm e rimane costante fino ai 4,800rpm. Si tratta di un quattro cilindri da 1993cc con un alesaggio da 84.0mm per una corsa da 89.9mm, completamente in alluminio, con canne riportate in acciaio e rivestimenti dello stesso materiale per la sede dei supporti dei cuscinetti dell’albero a gomiti. I pistoni sono in alluminio forgiato raffreddato con getti d’olio. L’ alimentazione ad iniezione diretta MultiAir2, con iniettore situato in posizione centrale nella camera di combustione con una pressione massima di 2.900 psi.
La distribuzione è con un singolo albero a camme in testa che aziona quattro valvole per cilindro tramite bilancieri a dito con rullo e punterie idrauliche con recupero del gioco, il tutto mosso da una trasmissione a catena. Il Turbocompressore è di tipo twin-scroll con valvola wastegate ad azionamento elettrico, raffreddata ad acqua con intercooler. Un motore corposo fin dai bassi regimi e nonostante il poco turbo lag e l’andamento lineare della curva di coppia, appare un 2.0 litri turbo pieno di carattere, come tutti i turbo dell’ultima generazione manca un po di allungo nella zona alta dei giri ma riesce senza grossi problemi a portare l’ago del contagiri senza perdite evidenti a quota 6200rpm, la spinta non si affievolisce mai restando sempre piena e costante. A differenza di qualche vettura provata di recente con una potenza analoga posta però sulle ruote anteriori, con un motore che ha mostrato molto più carattere, questa Giulia Veloce 280cv, ha fatto capite come basta semplicemente spingere sull’acceleratore senza prestare particolare attenzione alle reazioni del telaio per ottenere sempre tempi in accelerazione di tutto rispetto. Scendere sotto i 6 secondi nel passaggio da 0-100km/h è di una facilità disarmante. La ripresa è garantita sia dalle caratteristiche di bontà del motore, dalla leggerezza del telaio oltre che dalla trazione sempre disponibile, ma soprattutto dall’ottima accoppiata con il cambio automatico AT8 HP progettato dalla ZF con specifiche per Alfa Romeo.

La trasmissione automatica 8Hp di Zf è stato concepito per vetture che hanno uno schema meccanico con motore anteriore e trazione posteriore o integrale come prervisto per la Q4 della Giulia. Il cambio prevede 8 rapporti, ed è stato concepito con lo scopo di ottenere la massima efficienza in prestazioni con un occhio particolare al rendimento per limitare i consumi. Un obiettivo raggiunto grazie ad una nuova progettazione del gruppo ingranaggi. Una maggiore efficienza nella gestione della selezione delle marce che necessita di soli 5 elementi di spostamento e solo tre elementi di disco frizioni per l’inserimento delle marce. Questo cambio garantisce minori perdite per trascinamento nella trasmissione e maggiore affidabilità nel tempo, nuova anche la pompa olio. Questo cambio può gestire un valore di coppia che va da 300 a 1000 Nm e sebbene l’ 8HP offre più 2 marce in più rispetto al 6HP, le sue dimensioni sono rimaste invariate ed il peso è stato anche ridotto del 3% a 87 kg. In strada tutto ciò si traduce un una ottima fluidità di marcia, una eccellente risposta alle esigenze del pilota ed una adattamento alle diverse modalità di guida a seconda della posizione del manettino DNA. più Molto utili le palette al volante per sfruttare al massimo la possibilità di decidere in modo autonomo le marce. Peccato solo che non si possano scorporare le funzioni del cambio da quelle del manettino. Spesso abbiamo sentito l’esigenza di una cambiata più rapida anche nella funzione Normal attivata cosa che avviene in modo sufficientemente veloce in Dynamic
La dinamica di guida della Giulia sfrutta l’architettura del sistema Q4 che equipaggia questa versione Veloce. Un sistema che comprende una scatola di rinvio attiva ed un differenziale anteriore calibrato, che attraverso l’azione di una frizione a dischi multipli azionata da un meccanismo a vite senza fine comandata elettricamente da una centralina integrata, gestisce valori di coppia elevata in tempi più rapidi pur rimanendo compatto e leggero, si tratta infatti di un’aumento di peso è di soli 60 kg circa. Nel dettaglio, il sistema Q4 monitora continuamente numerosi parametri, raccolti dai sensori di accelerazione laterale e longitudinale, di angolo volante e di velocità d’imbardata della vettura garantendo la miglior ripartizione della coppia tra i due assali in funzione dell’aderenza disponibile a terra. In condizioni normali, la Giulia Veloce con sistema Q4 si comporta come un veicolo a trazione posteriore con il 100% della coppia è inviato all’assale posteriore. All’approssimarsi del limite di aderenza, il sistema trasferisce in tempo fino al 60% della coppia motrice all’assale anteriore attraverso la scatola di rinvio dedicata sopra descritta. Per assicurare la massima velocità di reazione nel ripartire la coppia, il sistema sfrutta un elevato sovraslittamento meccanico che può arrivare fino al fino al 2,5% tra i due assali.
Su strada la nostra curiosità era rivolta a come sarebbe cambiato il comportamento della Giulia e la sua eccezionale precisione di guida nel momento in cui c’è uno scompenso del peso , che ricordiamo è ripartito 50/50 nella versione trazione posteriore con l’aggiunta di 60Kg per il sistema di rimando che grava per la maggior parte sull’avantreno, e per di più in condizioni limite, le ruote anteriori si devono sobbarcare anche la trazione oltre che il compito di direzionalità del veicolo. Ebbene anche mettendo veramente a dura prova in curva la Giulia Veloce Q4, la vettura appare neutra e bilanciata come la sorella a trazione posteriore, merito anche della irrinunciabili sospensioni attive parte del pack performance. La dinamica è talmente sincera, sicura, comunicativa che ancora di più si sente la necessità di avere un controllo di trazione e stabilità più libero per sfruttare al massimo il dinamismo della Giulia soprattutto in inserimento di curva con l’uscita in leggero sovrasterzo aiutato dalla trazione davanti che si avverte chiaramente in azione. Un peccato davvero che i tecnici Alfa Romeo non abbiano più fiducia nelle capacità al volante dei loro clienti, soprattutto considerando che la versione Quadrifoglio può estromettere i controlli con 510cv. La Giulia comunque guidata in modo fluido e pulito, è una vera goduria anche con la trazione Q4 e controlli inseriti. Il piacere di guida di questa berlina diventa quasi una droga per il driver che non vorrebbe mai scendere.
Purtroppo il piacere di stare al volante di questa Giulia Veloce deve fare i conti con il fatto che ti tanto in tanto si deve fermare per fare rifornimento. Il consumo di questo propulsore da 280cv, fruttando al massimo la sua buona disponibilità di coppia, si possono attestare su ottimi valori intorno ai 12km/litro. La dotazione di accessori è buona e completa per quello che riguarda il confort degli occupanti, mancano una serie di gadget spettacolari come su alcune vetture della concorrenza, ma sulla Giulia c’è un elemento tecnologico e dinamico a compensare, cosa che non passa facilmente di moda come potrebbe succedere ad un navigatore, o un quadro strumenti tridimensionale.
Stesso discorso per il concetto riguardante i sistemi di sicurezza attiva. Sulla Giulia Veloce Q4, c’è tutto il necessario per proteggere gli occupanti, compreso un sistema frenante perfettamente calibrato, manca una guida autonoma, ma proprio su questa vettura la mancanza non si sente per nulla, tanto la mancanza tanto è piacevole guidarla. Per avere una Giulia Veloce completa di tutto come nel caso del nostro esemplare in prova che prevedeva ogni tipo di pacchetto selezionabile nella lista degli optional, si supera di slancio i 65.000 euro partendo da una cifra base di 56.000 euro. Unico veramente irrinunciabile a nostro avviso è il pack Performance. Detto questo, il cliente può decidere in modo assolutamente libero come e quanto far costare la sua Giulia. Per i clienti più attenti ai consumi c’è in listino la versione 210cv turbodiesel, che a parità di allestimento arriva a 61.000 euro. Una cifra che riferita alla concorrenza ed alle prestazioni dinamiche di questa vettura vale ogni euro speso.
Daniele Amore
